Assegno Unico Figli, ci sono problemi: 4 temi in Parlamento

Assegno Unico Figli: quattro problemi al vaglio del Parlamento che potrebbero modificare la misura ponte in partenza a luglio.

3' di lettura

Manca davvero poco alla partenza della misura-ponte che accompagnerà fino all’entrata in vigore dell’Assegno Unico Figli. Si partirà il 1° luglio e si finirà il 31 dicembre, ma qualcosa potrebbe cambiare.

A sollevare dei dubbi, che sono in questi giorni al vaglio del Parlamento, è il padre della misura, Stefano Lepri.

In questo articolo analizzeremo i quattro problemi che si stanno discutendo in Parlamento e come potrebbe cambiare l’Assegno Unico Figli, o la misura-ponte, in vista di eventuali correzioni (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico Figli, troppi importi

La tabella degli importi che accompagna la misura-ponte non è piaciuta al ceto medio, che ne esce sicuramente penalizzato.

Il problema è la «forchetta» troppo ampia tra l’importo minimo mensile, circa 30 euro, e quello massimo, circa 167 euro.

L’eccessiva progressività crea uno squilibrio negli importi tra chi non ha redditi e chi invece ne ha, rischiando così di assegnare una quota talmente bassa che potrebbe, nel 2022, essere inferiore a quella degli assegni familiari, che non esisteranno più.

Assegno Unico Figli, maggiorazioni ingiustificate

La tabella della misura-ponte prevede maggiorazioni anche al primo e al secondo figlio, nel caso di famiglie con tre o più figli.

Nella legge delega invece la maggiorazione è prevista dal terzo figlio in avanti. Dal 2022 è probabile che prevarrà questa seconda opzione, che tra l’altro è quella votata all’unanimità in Parlamento.

Assegno Unico Figli, troppi soldi a chi ha ISEE basso

La misura-ponte secondo alcuni favorirebbe troppo chi ha ISEE basso. Secondo delle proiezioni, una famiglia che può approfittare di tutti i bonus vigenti e delle detrazioni, potrebbe addirittura arrivare a prendere 350 euro per figlio al mese.

Secondo Lepri, un importo del genere disincentiva la ricerca di lavoro. È probabile quindi un ritocco al ribasso degli importi.

Assegno Unico Figli e Assegni Familiari ANF: rischio false aspettative

Dare un incremento di 37,5 euro a figlio per tutti i percettori di Assegni Familiari rischia di dare l’idea sbagliata che quello poi diventi un diritto acquisito.

Capiterà infatti che qualche famiglia poi, dal 2022, prenderà meno di quella cifra. L’invito è quindi a chiarire subito che si tratta di una questione che durerà soltanto sei mesi.

Assegno Unico Figli, servono più soldi

Dal 2022 ci saranno altri 6 miliardi a disposizione, grazie all’abolizione di tutte le misure a sostegno della famiglia.

Per fare una riforma che però sia davvero epocale, servirebbero più soldi. Perché, come evidenziato anche in un dossier delle ACLI, c’è qualcuno che rischia di prendere meno di ora.

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