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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Assegno Unico gennaio 2024: arretrati quando?

Assegno Unico gennaio 2024: arretrati quando?

Scopriamo quando arriva il pagamento dell'Assegno Unico di gennaio 2024 e quando saranno accreditati gli arretrati.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

Oggi vedremo quando avverrà il pagamento dell’Assegno Unico di gennaio 2024, insieme al calendario completo per tutti i beneficiari (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico di gennaio 2024?

I pagamenti dell’Assegno Unico di questo mese saranno distribuiti secondo un calendario specifico, con gli accrediti che arriveranno il 18, il 19 e il 20 gennaio 2024. Queste date di pagamento riguardano però solo i beneficiari i cui importi non hanno subito variazioni rispetto al mese precedente.

Per i beneficiari che hanno avuto cambiamenti nell’ISEE o modifiche nella composizione del nucleo familiare, che hanno portato a un ricalcolo degli importi, il calendario dei pagamenti seguirà tempistiche diverse. Ovvero, gli accrediti arriveranno tra il 20 e il 31 gennaio 2024.

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico di gennaio 2024

Ecco il calendario completo dei pagamenti dell’Assegno Unico per il mese di gennaio 2024:

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Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

Per quanto riguarda i pagamenti degli arretrati dell’Assegno Unico, questi saranno erogati insieme alla mensilità regolare, tutti nello stesso giorno prestabilito. Ciò significa che i beneficiari riceveranno sia la somma regolare mensile che qualsiasi importo arretrato in un unico accredito.

Per il mese di gennaio sia la mensilità regolare che eventuali arretrati saranno pagati tra il 18 e il 20 gennaio 2024, con un unico accredito sul conto dei beneficiari.

Inoltre, l’INPS ha comunicato che i beneficiari che devono ricevere il conguaglio saranno informati tramite email o SMS. Avranno inoltre la possibilità di controllare i dettagli dei calcoli sul sito dell’INPS o attraverso il proprio intermediario di fiducia, assicurando così una completa trasparenza e comprensione degli importi accreditati.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Per i richiedenti in attesa del primo pagamento dell’Assegno Unico è importante sapere che la prima mensilità viene erogata nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

Ciò significa che, ad esempio, se la domanda per l’Assegno Unico viene presentata nel mese di dicembre 2023, il primo pagamento sarà effettuato nell’ultima settimana di gennaio 2024. Di conseguenza, è necessario attendere circa un mese dalla presentazione della domanda per ricevere il primo importo dell’Assegno Unico.

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Come controllare la propria data di pagamento dell’Assegno Unico

Nonostante l’organizzazione del calendario per i pagamenti dell’Assegno Unico, le date di accredito possono ancora variare tra i diversi beneficiari. Questo implica che anche i beneficiari i cui importi non hanno subito modifiche rispetto al mese scorso potrebbero ricevere il loro pagamento in tre date distinte.

Per determinare la data esatta in cui l’INPS effettuerà l’accredito, i beneficiari dovrebbero consultare le disposizioni di pagamento per la mensilità corrente disponibili nel fascicolo previdenziale del cittadino. Questo strumento online offre accesso personalizzato e dettagliato alle informazioni previdenziali e assistenziali relative a ciascun beneficiario, permettendo loro di rimanere aggiornati sulle date di pagamento e su altri aspetti pertinenti alle prestazioni ricevute dall’INPS.

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In foto, lo screen del fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS.

Come accedere al proprio fascicolo previdenziale

Per verificare le disposizioni di pagamento dell’Assegno Unico di gennaio 2024, è sufficiente collegarsi alla pagina del fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS. Qui basta cliccare su “Utilizza lo strumento” e accedere al fascicolo utilizzando le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

All’interno del fascicolo, selezionando “Prestazioni” e poi “Pagamenti” nel menu laterale, si può consultare lo storico dei pagamenti dell’Assegno Unico. In questa sezione, saranno presentate in forma tabellare le informazioni sui pagamenti per il mese di interesse, come gennaio 2024, comprensive dell’importo dovuto e della data di elaborazione del pagamento da parte dell’INPS. Questo permette una verifica facile e diretta delle date e degli importi dei pagamenti dell’Assegno Unico.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

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