Assegno unico, Irpef e contributi: più soldi alle famiglie

Assegno unico, Irpef e contributi: più soldi alle famiglie, in particolare quelle con un reddito basso o medio, vediamo di quanto e perché. La triplice azione del governo potrebbe avere effetti importanti. Vediamo alcune proiezioni. Nel frattempo non si trova l'intesa su alcuni dettagli della legge di Bilancio.

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L’effetto triplo di assegno unico, Irpef e contributi si farà sentire in modo positivo per le famiglie italiane. Soprattutto quelle a reddito basso e medio. Le prime simulazioni fatte circolare dal ministero dell’Economia lasciano pochi dubbi.

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Le famiglie con un reddito da 60mila euro e due figli a carico si ritroveranno un aumento di quasi 300 euro al mese. Ma gli incrementi sono consistenti anche per famiglie con redditi da 10mila euro.

Assegno unico, Irpef e contributi: tre tasselli della manovra

L’assegno unico figli, la nuova Irpef (a quattro scaglioni) e la decontribuzione rappresentano tre tasselli importanti della manovra di Bilancio. Ma il provvedimento è ancora fermo. Tra governo e partiti che compongono la maggioranza è più difficile del previsto arrivare a una quadra. Le richieste sono tante, i soldi pochi.

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Assegno unico, Irpef e contributi: tagli bollette

Ma sulla triplice azione per ridurre il carico fiscale per le famiglie non dovrebbe essere toccata. Le questioni sono altre. Riguardano alcuni dettagli della manovra fiscale e un altro tema caldo, il taglio delle bollette, che è diventato indispensabile visto il continuo aumento dei costi dell’energia (che non sembra destinato a esaurirsi a breve).

Assegno unico, Irpef e contributi: nuovi fondi

Ieri in Senato si dovevano discutere degli emendamenti proprio su questo argomento. Ma l’appuntamento è slittato. Se ne dovrebbe riparlare oggi: è comunque necessaria una preliminare riunione di maggioranza. Quella che si è tenuta ieri non ha generato alcun accordo.

Il governo ha deciso di fare qualche concessione ai partiti, aumentando da 600 milioni a 1,1 miliardi la somma disponibile per finanziare le proposte contenute negli emendamenti.

Un primo passo, nelle prossime ore si vedrà se sarà sufficiente.

Resta qualche dubbio. Parte di quel miliardo e cento milioni servirà:

  • per la scuola (200 milioni);
  • per il nuovo contratto degli statali (200 milioni);
  • per un nuovo fondo destinato all’emergenza Covid.

Assegno unico, Irpef e contributi: nodo Superbonus 110%

Come dire: la coperta è corta. Ma le pretese dei partiti sono tante, come spesso capita anche troppe.

E questo mette a rischio risultati che sembravano già acquisiti:

come il Superbonus 110%, che fino a qualche giorno fa sembrava confermato.

Il problema è l’eliminazione del tetto Isee di 25mila euro per le villette: avrebbe fatto lievitare i costi per il 2023. E di molto.

Si cerca una mediazione: piuttosto che cancellare del tutto il tetto Isee si sta pensando ad alzarlo a 40mila euro. In alternativa potrebbero essere introdotti nuovi vincoli per ridurre i costi dell’intervento.

In questo caso le differenze non sono di natura politica ma tecnica. I partiti si sono tutti schierati a favore della riconferma del Superbonus 110%.

Assegno unico, Irpef e contributi: cartelle esattoriali

Dove i partiti non hanno raggiunto l’accordo è il rinvio delle cartelle esattoriali. C’è chi è contro (il Pd), chi apertamente a favore (Forza Italia). In questo caso il compromesso potrebbe essere uno solo: estendere la scadenza a 180 giorni dalla notifica anche alle cartelle di pagamento che arrivano nel prossimo anno (oggi il provvedimento riguarda solo quelle notificate tra settembre e il 31 dicembre del 2021).

Assegno unico, Irpef e contributi: la triplice azione

Queste le note dolenti. O meglio le incertezze che stanno rallentando l’approvazione della manovra.

Passiamo alle buone notizie: l’effetto positivo per le famiglie italiane del triplice intervento del governo:

  • nuova Irpef;
  • decontribuzione (taglio di 0,8 punti per i redditi fino a 35mila euro);
  • assegno unico figli

Assegno unico, Irpef e contributi: simulazioni positive

Le simulazioni del ministero dell’Economia parlano chiaro.

Gli aumenti netti mensili, calcolati su dodici mensilità andranno da:

  • un minimo di 44,83 euro al mese per famiglie monoreddito con entrate da 10.000 euro (con coniuge e un figlio);
  • a un massimo di 291 euro al mese per chi ha un reddito di 60mila euro l’anno e un coniuge con 15mila euro l’anno e due figli a carico

È chiaro che grazie all‘assegno unico all’aumentare dei figli sale anche l’importo.

La percentuale di aumento (con la decontribuzione, il taglio Irpef e l’assegno unico per i figli), sarà più alta per una famiglia con un reddito da 10mila euro l’anno: l’11,9%. Contro lo 0,7% per le famiglie con un reddito da 120mila euro l’anno.

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