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Assegno Unico luglio 2023, cambia qualcosa?

Cosa cambia con l'Assegno Unico di luglio 2023? Scopriamolo insieme.

7' di lettura

Nell’articolo di oggi vedremo cosa cambia con l’Assegno Unico di luglio 2023, sia per quanto riguarda gli importi che le date di pagamento (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Cosa cambia con l’Assegno Unico di luglio 2023 negli importi?

Per alcuni percettori l’Assegno Unico di luglio 2023 potrebbe presentare delle differenze negli importi rispetto al mese precedente. Questo però non è dovuto ad un ricalcolo degli importi base, ma solo al fatto che insieme al versamento di luglio alcune famiglie riceveranno degli arretrati.

A maggio 2022 l’INPS ha infatti avviato i conguagli calcolati a partire da marzo 2022. Il conguaglio si è reso necessario poiché fin dall’introduzione dell’Assegno Unico sono molti i percettori che hanno ricevuto importi diversi da quelli spettanti. Ad esempio, perché avevano diritto ad una maggiorazione che non è stata applicata.

L’INPS sta perciò effettuando delle verifiche per individuare i casi in cui sono state erogate somme diverse da quelle effettivamente dovute e sta procedendo a restituire le somme non percepite come arretrati.

È importante tenere presente che, in alcuni casi, l’esito del conguaglio da parte dell’INPS potrebbe risultare in negativo, ossia potrebbe emergere che l’INPS ha erogato importi superiori a quanto effettivamente dovuto.

In questa situazione, le somme non spettanti dovranno essere restituite e l’INPS dedurrà l’importo dalla mensilità di luglio 2023. Nel caso in cui il debito risulti particolarmente elevato, l’importo sarà detratto in rate mensili anziché essere prelevato in un’unica soluzione.

Tuttavia, l’INPS ha specificato che i casi di conguaglio a debito sono rari. Invece, è più diffuso il caso dei beneficiari che riceveranno arretrati a luglio 2023. Tirando le somme, l’accredito dell’Assegno Unico di luglio 2023 potrebbe essere diverso negli importi per via di eventuali arretrati corrisposti o somme sottratte per via del conguaglio.

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Cosa cambia con l’Assegno Unico di luglio 2023 nelle date di pagamento?

Un’altra novità dell’Assegno Unico di luglio riguarda le date di pagamento. Dall’introduzione dell’a misura, infatti, non era mai stato stabilito un calendario predefinito per i pagamenti. Gli importi venivano accreditati all’interno di finestre temporali piuttosto ampie, con i beneficiari che potevano ricevere i pagamenti anche a distanza di giorni tra loro.

Tuttavia, l’INPS ha reso noto, con un comunicato stampa pubblicato il 10 luglio 2023, che è stato finalmente redatto un calendario delle date di pagamento dell’Assegno Unico da luglio a dicembre 2023.

Nello specifico, per il mese di luglio 2023, i pagamenti saranno effettuati tra il 17 e il 19 del mese. È importante notare che queste date e il nuovo calendario si applicano solo ai beneficiari che non hanno subito modifiche nel calcolo degli importi rispetto al mese precedente.

Per coloro che hanno subito modifiche negli importi, per via di variazioni nell’ISEE o nella composizione del nucleo familiare, il nuovo calendario dei pagamenti non si applica. Questi beneficiari riceveranno l’accredito come stabilito dalla circolare 41/2023, ossia tra il 20 e il 30/31 del mese.

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da luglio a dicembre 2023

Di seguito è riportato il calendario completo delle date di pagamento dell’Assegno Unico da luglio a dicembre 2023:

Date di pagamento per chi NON ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedenteDate di pagamento per chi ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedente
17, 18, 19 luglio 2023dal 20 al 31 luglio 2023
18, 21, 22 agosto 2023dal 20 al 31 agosto 2023
15, 18, 19 settembre 2023dal 20 al 30 settembre 2023
17, 18, 19 ottobre 2023dal 20 al 31 ottobre 2023
16, 17, 20 novembre 2023dal 20 al 30 novembre 2023
18, 19, 20 dicembre 2023dal 20 al 31 dicembre 2023
Pagamenti dell’Assegno Unico di luglio 2023: calendario

Come controllare i pagamenti dell’Assegno Unico di luglio 2023?

Nonostante il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico sia stato regolarizzato, le date di accredito possono comunque variare per i diversi beneficiari. Ad esempio, anche nel caso in cui non siano stati apportati cambiamenti all’importo rispetto al mese passato, i percettori potrebbero ricevere il pagamento in tre date diverse.

Per conoscere il giorno esatto in cui l’INPS farà partire l’accredito per un beneficiario specifico, è consigliabile verificare eventuali disposizioni di pagamento nel fascicolo previdenziale del cittadino.

Per controllare le disposizioni di pagamento relative a luglio 2023 dell’Assegno Unico, basta visitare la pagina del fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS e cliccare su Utilizza lo strumento.

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In foto, lo screen della pagina del fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS.

Dopo aver effettuato l’accesso utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), all’interno del fascicolo si può selezionare la voce “Prestazioni” dal menu laterale e quindi “Pagamenti“.

Qui è possibile visualizzare lo storico dei pagamenti dell’Assegno Unico per l’anno 2023 e verificare la presenza di disposizioni di pagamento per il mese desiderato, ad esempio luglio 2023.

La disposizione di pagamento si presenta come una tabella contenente informazioni quali l’importo spettante e la data di elaborazione del pagamento da parte dell’INPS.

FAQ (Domande e Risposte) pagamenti dell’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° luglio 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di luglio sarà comunque regolarmente pagata.

Quando richiedere l’Assegno unico per ottenere gli arretrati?

L’Assegno Unico spetta dal mese successivo a quello della presentazione della domanda. Ad esempio, richiedendo l’Assegno Unico ad agosto, la prestazione spetta dal mese di settembre. Solo nel caso in cui si presenti domanda entro il 30 giugno 2023 si potranno ricevere gli arretrati, calcolati a partire da marzo 2023.

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