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Assegno Unico maggio, arretrati in arrivo: ecco per chi

Arretrati in arrivo con l'Assegno Unico di maggio: chi li riceve? Ecco le date e i beneficiari coinvolti nei pagamenti.

di Marco Cagiano

Maggio 2024

Quando si parla di Assegno Unico si parla anche di arretrati, ma come funziona esattamente? In questo articolo vediamo il funzionamento di questa misura di sostegno per le famiglie (in particolare per i figli a carico fino ai 21 anni di età), partendo dal pagamento degli arretrati nel mese di maggio (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Arretrati in arrivo con l’Assegno Unico di maggio 2024: ecco le date

Parliamo subito del tema più caldo, cioè le date di pagamento dell’Assegno Unico e in particolare degli arretrati. Infatti, quando si presenta domanda per questo sussidio si ha diritto automaticamente agli arretrati relativi ai mesi da marzo 2024, cioè per chi dovesse presentarla ora gli arretrati relativi a marzo a aprile. Il tutto, naturalmente a seguito della verifica della domanda che ha portato a esito positivo.

La data di pagamento per gli arretrati è fissata al 15 maggio, ma per chi?

I beneficiari che hanno presentato domanda nel mese di aprile e hanno ricevuto esito positivo possono aspettarsi al 15 maggio l’arrivo dell’arretrato di marzo ed eventualmente anche aprile (dipende molto da quando la domanda è stata processata).

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Ma non è tutto: sono in arrivo anche le mensilità arretrate addirittura di ottobre e novembre 2022. In molti hanno pensato che si trattasse di un errore, ma non è così. Infatti, deve arrivare la mensilità relativa all’Assegno Unico a chi ha avuto l’interruzione Rdc proprio in quelle mensilità e INPS si è finalmente decisa a colmare questo “buco” ormai invecchiato di diversi mesi.

Infine, ricordiamo il criterio principe per capire se anche tu stai ricevendo il pagamento in questi giorni: controlla il tuo fascicolo previdenziale e vedi se è pronta la disposizione di pagamento al 15 maggio.

Se volessi sapere di più sull’Assegno Unico, sulle date di pagamento e su alcune novità eccoti un video di approfondimento:

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Assegno Unico maggio 2024: come entrare nel fascicolo previdenziale

Per conoscere la data di pagamento dell’Assegno Unico a maggio 2024, seguite questi semplici passaggi:

Come avere gli arretrati dell’Assegno Unico? Ecco la risposta

L’Assegno unico e universale, un nuovo supporto economico alle famiglie: può essere richiesto fino al 30 giugno per ogni figlio sotto i 21 anni (con alcune condizioni), senza limiti di età per i figli con disabilità. Se richiesto entro questa data, l’assegno sarà erogato dal mese successivo con retroattività a marzo.

L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE del nucleo familiare: varia da un massimo di 175 euro per ogni figlio minore con un ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per figli senza ISEE o con un ISEE di 40mila euro o più. Si aggiunge una quota fissa di maggiorazioni per situazioni particolari (consultare le tabelle aggiornate).

L’assegno è universale perché viene erogato anche senza ISEE o con un ISEE superiore a 40mila euro, ricevendo gli importi minimi stabiliti dalla normativa. L’ISEE può essere presentato successivamente per adeguare l’importo in base alla situazione economica.

La piattaforma per le richieste è attiva dal 1° gennaio 2022, con istruzioni specifiche pubblicate dall’INPS il 31 dicembre 2021 nel messaggio 4748/2021.

Assegno Unico: quando arriva la prima volta?

Coloro che aspettano il primo pagamento dell’Assegno Unico perché hanno recentemente fatto domanda, dovrebbero tenere presente che il primo accredito in assoluto della prestazione avviene in genere nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.

Ciò significa che, se la domanda per l’Assegno Unico è stata inoltrata a febbraio 2024, il primo pagamento sarà effettuato nell’ultima settimana di marzo 2024. Di conseguenza, se la domanda è stata consegnata solo in questi ultimi giorni di marzo, il primo pagamento arriverà a fine aprile 2024.

In questa circostanza, saranno corrisposti anche eventuali arretrati, nel caso l’importo dell’assegno abbia beneficiato di un conguaglio positivo.

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Assegno Unico maggio 2024. In foto: ragazza con soldi in mano.

FAQ: domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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