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Assegno Unico disabili 2024: tutti gli aumenti previsti

Assegno Unico e maggiorazione per persone disabili: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Aprile 2024

In questo articolo parleremo di Assegno Unico e maggiorazione per persone disabili e vedremo come funziona in questi casi la prestazione (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa sono le maggiorazioni dell’Assegno Unico?

L’Assegno Unico rappresenta un sostegno economico mensile fornito dall’INPS a favore dei nuclei familiari con figli a carico disabili o che non abbiano superato i 21 anni di età.

Questo beneficio è accessibile a tutte le famiglie che rispettano i criteri definiti, a prescindere dal loro reddito. Tuttavia, l’importo dell’assegno varia in base all’ISEE del nucleo familiare e al numero dei figli.

Per i nuclei con un ISEE fino a 17.090,61 euro è previsto un assegno di 199,4 euro mensili per ciascun figlio minorenne, mentre per quelle famiglie con un ISEE superiore ai 45.574,96 euro, l’importo per figlio scende a 57 euro. Sono previste poi maggiorazioni per i nuclei familiari numerosi, per quelli con bambini sotto l’anno di età e, soprattutto, per i figli disabili.

Per richiedere l’Assegno Unico è necessario accedere al portale dell’INPS e procedere tramite strumenti di identificazione digitale quali lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Elenco di tutte le maggiorazioni dell’Assegno Unico nel 2024

Nello specifico, ecco l’elenco di tutte le maggiorazioni dell’Assegno Unico previste nel 2024.

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Assegno Unico e maggiorazione per persone disabili: come funziona

Nel caso di figli con disabilità l’importo dell’Assegno Unico è maggiore e la maggiorazione dipende dal grado di disabilità. In dettaglio, ecco quali sono le maggiorazioni dell’Assegno Unico nel 2024 per figli disabili in base al grado di disabilità.

DISABILITÀIMPORTO 2023IMPORTO 2024
Non autosufficienza113,50 euro119.62 euro
Grave102,70 euro108,24 euro
Media91,90 euro96,86 euro
Tabella con importi Assegno Unico 2024: maggiorazioni per figli con disabilità

Tabella degli importi base dell’Assegno Unico per figli disabili

I figli disabili ai fini dell’Assegno Unico hanno anche altri vantaggi oltre alle maggiorazioni. Questi infatti, anche se maggiorenni, sono sempre equiparati negli importi ai figli minorenni.

La tabella riassuntiva di seguito evidenzia l’adattamento dell’importo dell’Assegno Unico rispetto a un incremento di circa 5.000 euro dell’ISEE familiare. Per accedere a informazioni più dettagliate, che includono l’intero spettro delle fasce ISEE e le corrispondenti maggiorazioni, si può procedere al download della tabella preparata dall’INPS attraverso il pulsante di Download posizionato alla conclusione di questa sezione.

ISEEAssegno figli minori e disabiliAssegno figli 18-20 anni
fino a 17.090,61 euro199,4 euro96,99 euro
da 20.052,99 a 20.166,92 euro184,0 euro89,5 euro
da 24.268,68 a 24.382,60 euro162,9 euro79,3 euro
da 30.079,48 a 30.193,41 euro133,9 euro65,3 euro
da 35.092,73 a 35.206,66 euro108,8 euro53,3 euro
da 40.447,79 a 40.561,71 euro82,0 euro40,6 euro
oltre i 45.574,96 euro57,0 euro28,5 euro

Come individuare il grado di disabilità ai fini dell’Assegno Unico

Come abbiamo detto, per i figli disabili l’Assegno Unico prevede delle maggiorazioni, che si sommano agli importi base previsti. Queste maggiorazioni dipendono però dal grado di disabilità. Per facilitare la comprensione, qui sotto è riportata la tabella che illustra proprio la suddivisione basata sul grado di invalidità.

CATEGORIEDisabilità MediaDisabilità GraveNon autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 65 anniInvalidi 67>99% (D.Lgs. 509/88)Inabili totali (L. 118/71, artt. 2 e 12)Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto all’indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Invalidi civili minori di etàMinori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (L. 118/71, art. 2 – diritto all’indennità di frequenza)Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento ( L. 508/88, art. 1)
Invalidi civili ultrasessantacinquenniUltrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67>99%(D. Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Ultrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età , inabili 100%(D.Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Cittadini ultrasessantacinquenni con diritto all’indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Ciechi civiliArt 4 L.138/2001Ciechi civili parziali (L. 382/70 – L. 508/88 – L. 138/2001)Ciechi civili assoluti (L. 382/70 – L. 508/88 – L. 138/2001)
Sordi civiliInvalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica (DM 27/8/1999, n. 332)Sordi pre-linguali, di cui all’art. 50 L. 342/2000 
INPSInvalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8)Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (L. 222/84, art. 5)
INAILInvalidi sul lavoro 50>79% (DPR 1124/65, art. 66 )Invalidi sul lavoro 35>59 % (D.Lgs 38/2000, art.13 – DM 12/7/2000 – L. 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro 80>100% (DPR 1124/65,art. 66)Invalidi sul lavoro >59% (D.Lgs 38/2000, art. 13 – DM 12/7/2000 – L. 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (DPR 1124/65 – art. 66)Invalidi sul lavoro con menomazioni dell’integrità psicofisica di cui alla L.296/2006, art 1, comma 782, punto 4
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioni (L. 379/55, DPR 73/92 e DPR 171/2011)Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2) 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerraInvalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 (71>80%)Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 (81>100%)Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità (Tabella E allegata al DPR 834/81)
  Handicap – Art 3 comma 3 L.104/92 
Assegno-Unico-e-maggiorazione-per-persone-disabili-importi
Il risultato della simulazione degli importi dell’Assegno Unico.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

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