Assegno unico, maggiorazione temporanea: importo e requisiti

Assegno unico, maggiorazione temporanea: a chi spetta, a quanto ammonta e quali sono i requisiti per averla.

5' di lettura

L’Assegno unico prevede, oltre all’importo di base, una serie di maggiorazioni che spettano alle famiglie con determinate caratteristiche (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Esistono due tipi di maggiorazioni: quelle stabili e quelle transitorie. Attualmente, fra quelle transitorie, se ne registra solo una, che è dedicata alle famiglie che fino all’anno scorso hanno percepito gli Assegni al nucleo familiare ANF.

In questo articolo ci concentreremo su questa maggiorazione transitoria, spiegando di cosa si tratta, a quanto ammonta e che requisiti bisogna possedere per percepirla.

Assegno unico, maggiorazione temporanea: cos’è e requisiti

Il decreto che regola l’Assegno unico prevede, all’articolo 5, una maggiorazione per le famiglie con figli minori che:

  • Abbiano un ISEE minore di 25.000 euro;
  • Abbiano percepito in busta paga, durante il 2021, gli Assegni al nucleo familiare ANF.

La maggiorazione è definita temporanea perché durerà per il triennio 2022-2024.

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Assegno unico, maggiorazione temporanea: calcolo dell’importo

L’importo della maggiorazione temporanea serve a compensare le eventuali perdite che ci saranno a causa dell’abolizione sia degli Assegni al nucleo familiare ANF che delle detrazioni per i figli a carico (ecco quali sono tutti i bonus cancellati dall’Assegno unico).

Per calcolare a quanto ammonta la maggiorazione INPS prende in considerazione due valori: la «componente familiare» e la «componente fiscale».

La prima dovrebbe corrispondere a quanto si percepirebbe se ci fossero ancora gli ANF. La seconda coincide, teoricamente, con le detrazioni fiscali medie che spetterebbero senza Assegno unico.

Alla somma di questi due valori viene sottratta la quota di Auf spettante e si ottiene il valore della maggiorazione temporanea.

Questo valore sarà erogato al 100% il primo anno, ma poi diminuirà gradualmente fino a sparire dal 1° marzo 2025 (si percepiranno 2/3 dell’importo nel 2023 e 1/3 nel 2024).

Assegno unico, maggiorazione temporanea: calcolo della componente fiscale e familiare

Le proiezioni degli importi delle due componenti sono racchiuse nelle tabelle allegate al decreto sopra menzionato.

Ecco le tabelle, divise per tipologia:

  • Tabella A, riferita a famiglie dove ci sono entrambi i genitori e almeno un figlio minore a carico;
  • Tabella B, riferita alle famiglie dove c’è un solo genitore;
  • Tabella C, che comprende il valore delle detrazioni teoricamente spettanti.
  • Il 3 gennaio in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata un’ulteriore Tabella D, riferita alle detrazioni fruite.

Assegno unico, come fare domanda

La domanda per l’Auf va fatta se non si percepisce il Reddito di cittadinanza. In quel caso, infatti, l’erogazione sarà automatica.

Ricordiamo che si può fare domanda anche senza presentare l’Isee. Chi non lo farà avrà diritto all’importo minimo erogabile, ossia quello per le famiglie con più di 40.000 euro di Isee.

Si può fare domanda per l’Auf in tre modi:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164 (gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Domanda sul sito dell’Inps, procedura guidata

La prima cosa da fare per fare domanda per l’Assegno unico autonomamente è accedere a questa pagina con identità digitale (SPID, CNS o CIE).

A questo punto, toccando sull’apposita sezione, dovrete indicare se fare domanda standard, domanda come tutore o domanda come figlio maggiorenne.

A questo punto si aprirà un questionario diviso per schede. Dovrete compilarle tutte. I dati richiesti sono quelli anagrafici e il codice fiscale del figlio a carico.

Il contenuto delle schede da compilare, nel dettaglio, è questo:

  1. Informazioni sui figli;
  2. Dati per il pagamento dell’Assegno;
  3. Dichiarazioni di responsabilità;
  4. Riepilogo dei dati inseriti;
  5. Pulsante per l’invio definitivo della domanda.

Assegno unico e gravidanza, come fare domanda

Tecnicamente è impossibile fare domanda per i figli con almeno 7 mesi, quindi quando la madre è ancora in gravidanza. Non è possibile perché il figlio non ha ancora un codice fiscale.

Quando nascerà il bambino e sarà assegnato il codice si dovrà fare domanda e, oltre al mese spettante in cui si fa domanda, si avranno anche i due mesi arretrati in un’unica soluzione.

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