Assegno unico – Inps ha fatto alcune precisazioni sulla maggiorazione che spetta alle famiglie numerose che percepiscono l’Assegno unico - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Le novità sono contenute in un messaggio che fa il punto operativo sull’erogazione degli importi, sulla presenza di figli maggiorenni nel nucleo familiare e su come si comporterà l’ente nei confronti di genitori separati.
In questo articolo ci confronteremo sul nuovo approccio dell’ente previdenziale verso chi ha più tre o più figli, per il resto rimandiamo alla lettura di questo articolo approfondito che commenta le ultime novità contenute nella comunicazione dell’Inps.
- Assegno unico, maggiorazione per famiglie numerose
- Assegno unico, maggiorazione per famiglie numerose: nuove regole
- Auf, maggiorazione per famiglie numerose: rettifica obbligatoria
- Quando un figlio si considera fiscalmente a carico?
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Assegno unico, maggiorazione per famiglie numerose
Il decreto che regola l’Assegno unico ha stabilito due tipologie di maggiorazioni per quelle famiglie che hanno almeno tre figli a carico.
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Assegno unico con 3 figli a carico
In caso ce ne siano tre la maggiorazione sull’importo di base è di 85 euro al mese per ciascun figlio successivo al secondo. I soldi sono versati in misura piena quando l’Isee è inferiore a 15.000 euro. Scendono poi gradatamente fino ad arrivare a 15 euro quando l’Isee è pari o superiore a 40.000 euro.
Assegno unico con più di tre figli
Oltre alla maggiorazione appena citata ne esiste un’altra, di carattere forfettario (quindi fissa e unica), che spetta alle famiglie con almeno 4 figli.
L’importo di questo particolare incremento è di 100 euro al mese.
Assegno unico, maggiorazione per famiglie numerose: nuove regole
La novità che introduce l’ultimo messaggio dell’Inps (1714/22) riguarda il conteggio dei figli per la determinazione delle maggiorazioni.
Ebbene, contano tutti i figli a carico. Avete capito bene: tutti i figli. Anche quelli per cui, per una ragione o per un’altra, non spetta l’Assegno.
Il messaggio è proprio esplicito su questo passaggio e introduce perfino un esempio, che riportiamo:
Ad esempio, un figlio di età pari a 27 anni che convive con i suoi genitori e 3 fratelli minorenni, non può beneficiare dell’AUU, ma concorre a formare la composizione del nucleo familiare. In tale caso, spetterà la maggiorazione prevista dalla norma in presenza di almeno 4 figli.
A essere rilevante quindi non è il numero di figli che hanno diritto all’Assegno unico, ma quello indicato dalle dichiarazioni ISEE.
In questa guida trovi il resto delle maggiorazioni previste sull’importo dell’Assegno unico.
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Assegno unico, maggiorazione per famiglie numerose: rettifica obbligatoria
Quando sarà finalmente possibile modificare le domande (su questo c’è una disputa in corso fra patronati e Inps, accusato di mentire) bisognerà dichiarare la presenza di figli non percettori di Assegno che concorrono all’assegnazione delle maggiorazioni.
In altre parole, sarà necessario fornire una autodichiarazione in cui c’è scritto che si percepisce la maggiorazione perché c’è un altro figlio a carico, non destinatario di Assegno unico, che fa scattare l’incremento.
Ricordiamo che, infatti, i figli maggiorenni hanno diritto all’Assegno solo ad alcune condizioni).
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Quando un figlio si considera fiscalmente a carico?
Un figlio con meno di 24 anni si considera fiscalmente a carico se ha un reddito annuale inferiore a 4.000 euro.
Oltre i 24 anni si applicano le regole degli altri familiari a carico e la soglia di reddito diminuisce fino a 2.840,51 euro.
Ricordiamo che in caso di disabilità non ci sono né limiti di reddito né limiti anagrafici (l’Assegno spetta anche dopo la maggiore età).
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