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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Assegno Unico marzo 2023, data cambiata: che succede?

Assegno Unico marzo 2023, data cambiata: che succede?

Alcuni utenti hanno segnalato la data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023. Scopri cosa succede e cosa fare.

di Chiara Del Monaco

Marzo 2023

Nelle ultime ore, molti cittadini ci hanno segnalato che, dal fascicolo previdenziale del cittadino, risulta la data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023. In questo approfondimento vediamo cosa significa (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

In questi giorni, l’INPS ha annunciato diverse date di pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2023, destinate alle famiglie che hanno inviato un’apposita domanda e non percepiscono il Reddito di cittadinanza.

Tuttavia, proprio di recente ci è arrivata una segnalazione da parte di alcuni utenti che hanno visto la data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023. Visto che questo ha creato un clima di preoccupazione generale, nei prossimi paragrafi spieghiamo cosa sta succedendo e come comportarsi.

Poi, ricordiamo quali sono le date di accredito previsto nei prossimi giorni.

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Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Indice

Data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023: cosa significa?

Molti utenti ci hanno scritto preoccupati che sul loro fascicolo previdenziale risulta un cambiamento della data di accredito dell’Assegno Unico.

In particolare, diverse famiglie avevano già ricevuto la disposizione di pagamento da parte dell’INPS, relativa al 23 marzo 2023. Tuttavia, nelle scorse ore questi stessi cittadini hanno segnalato che la data prevista non è più il 23 marzo, ma il giorno dopo, quindi il 24 marzo 2023.

Prima di andare in panico, informiamo i nostri lettori che questa data cambiata per l’Assegno Unico di marzo 2023 non vuol dire che ci siano stati dei problemi nell’elaborazione del pagamento, ma semplicemente che la data è stata posticipata.

Certamente, per molte famiglie con figli a carico ricevere l’importo spettante in una data successiva rispetto a quella prevista, anche di un solo giorno, può rappresentare un problema, Tuttavia, invitiamo gli utenti a portare pazienza e a tranquillizzarsi perché in ogni caso il pagamento arriverà sul conto corrente indicato in fase di presentazione della domanda.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Nel video di seguito, annunciamo le ultime novità sulla Mia al posto del Rdc e sui pagamenti dell’Assegno Unico in arrivo a marzo.

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Data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023: come verificare

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, molti utenti si trovano in uno stato di apprensione e confusione perché sul fascicolo previdenziale del cittadino risulta la data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023: dal 23 marzo, la disposizione è stata posticipata al 24 marzo.

Anche se questa notizia non è stata piacevole per i destinatari interessati dal rinvio del pagamento, l’aspetto importante è che non ci sono problemi con l’elaborazione in generale e che quindi il pagamento arriverà senza dubbio.

Inoltre, ricordiamo che le date di accredito sono diverse a seconda dei beneficiari, in quanto l’INPS non stabilisce un calendario specifico con i pagamenti di ogni mese (come succede con le pensioni, per esempio).

Di conseguenza, se ancora non hai percepito l’importo dovuto dell’Assegno Unico, ti consigliamo di monitorare quotidianamente il fascicolo previdenziale del cittadino. Si tratta di una sezione dell’area personale del sito INPS.

Per accedervi, è necessario prima autenticarsi a MyInps con l’identità digitale, e cioè con SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, bisogna digitare sulla barra di ricerca “fascicolo previdenziale del cittadino” e selezionare la pagina adeguata.

A questo punto, dal menu a sinistra è necessario selezionare la voce Prestazioni e poi Pagamenti. Da qui, si deve cliccare sull’anno di riferimento, quindi 2023, e infine sulla prestazione economica, quindi l’Assegno Unico Universale. In questo modo si vedrà una tabella con tutte le informazioni utili sul prossimo pagamento dell’Assegno: data di arrivo, importo spettante, ente erogatore del pagamento, mensilità di riferimento.

Per i pagamenti relativi a marzo, per esempio, nella sezione Note della tabella sarà specificato che l’accredito riguarda il periodo “dall’1-03-2023 al 31-03-2023“. Questa sezione è molto importante anche per chi è in attesa degli arretrati di gennaio e febbraio 2023.

Coloro che non hanno molta familiarità con il computer possono anche scegliere altre modalità per controllare le disposizioni di pagamento. In particolare, possono affidarsi al servizio gratuito di un Caf (Centro di Assistenza Fiscale), oppure chiamare il Contact Center Multicanale dell’INPS al numero 803 164 gratuitamente da telefono fisso o al 06 164 164 a pagamento da cellulare (in base alla propria tariffa per le chiamate).

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023: in foto, un uomo che guarda un calendario.

Data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023: tutte quelle annunciate

Nei paragrafi precedenti abbiamo informato i nostri utenti che la data cambiata per l’Assegno Unico a marzo 2023 non significa che ci siano problemi con i pagamenti. L’INPS ha posticipato l’erogazione dal 23 al 24 marzo, garantendo comunque che il pagamento arriverà a chi ne ha diritto.

Come sappiamo, il mese di marzo è stato ricco di pagamenti, sia nella prima metà sia per quanto riguarda le disposizioni della seconda metà del mese. Fino al 15 marzo, infatti, sono stati erogati gli importi arretrati dei mesi scorsi, soprattutto di gennaio e febbraio 2023. Si tratta in particolare dei conguagli legati alla rivalutazione dell’8,1% e alle maggiorazioni introdotte con la legge di bilancio 2023.

Anche se di solito il pagamento degli arretrati si conclude entro la prima metà del mese, ci sono ancora alcuni cittadini che hanno ricevuto gli arretrati in questi giorni, segnalando infatti l’arrivo di un importo più basso dell’Assegno Unico. Chiariamo,a tale proposito, che l’importo ridotto è probabilmente legato ancora ai conguagli, mentre la mensilità di marzo non è ancora arrivata.

In ogni caso, per fornire un quadro più completo ai lettori di TheWam, potrebbe essere utile fare il punto sulle date di accredito già annunciate dall’INPS per coloro che hanno richiesto il contributo economico e non percepiscono il Reddito di cittadinanza. Si tratta in particolare di queste date:

Invece, le famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza riceveranno il contributo per figli a carico dopo la ricarica ordinaria del Rdc, ossia dal 28 marzo 2023. Ricordiamo che, a differenza degli altri beneficiari, i percettori di Rdc non devono inviare alcuna domanda, in quanto ricevono gli importi in automatico sulla carta Rdc. Inoltre, il pagamento di fine mese fa sempre riferimento alla mensilità precedente. Ciò vuol dire che dal 28 marzo arriverà l‘accredito di febbraio 2023.

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