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Assegno Unico di marzo e conguaglio: a chi spetta

Assegno Unico di marzo e conguagli: a chi spetta? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno Unico di marzo e conguagli e vedremo a chi spetta questo mese un importo maggiorato (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico di marzo e conguagli: a chi spetta?

Il pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2024 include un conguaglio che ha come effetto un aumento dell’importo erogato. Questa rappresenta una notizia positiva per le famiglie, molte delle quali, tuttavia, non hanno compreso la ragione dell’aumento dell’Assegno Unico per il mese di marzo, al punto tale che il servizio clienti dell’INPS è attualmente sovraccarico di richieste da parte di coloro che cercano delucidazioni riguardo al metodo di calcolo dell’importo.

Il perché di questo aumento è presto spiegato, nel mese di marzo l’INPS ha effettuato un conguaglio, ricalcolando la mensilità di gennaio sulla base della nuova tabella del 2024.

L’importo in eccesso rappresenta esattamente la differenza tra quanto erogato a febbraio e la somma ricevuta a gennaio. Per esemplificare, se un beneficiario ha ricevuto 270 euro a gennaio e 300 euro a febbraio, il conguaglio di marzo ammonta a 30 euro e corrisponde alla differenza tra il vecchio importo 2023 e quello ricalcolato al 2024.

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Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2024?

L’erogazione dell’Assegno Unico per questo mese ha seguito come sempre un calendario specifico, con le date di pagamento stabilite per il 18, 19 e 20 marzo 2024. Questo calendario di pagamento, però, riguarda unicamente i beneficiari che non hanno visto cambiamenti negli importi rispetto al mese scorso.

I beneficiari che hanno sperimentato aggiornamenti nell’ISEE o variazioni nella composizione del loro nucleo familiare, influenzando così l’ammontare dell’assegno, vedranno i loro pagamenti distribuiti in un arco di tempo differente. Per questi casi, i pagamenti saranno effettuati nel periodo che va dal 20 al 31 marzo 2024.

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024

La tabella di seguito contiene il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024, come indicato nel messaggio INPS n. 15/2024:

Date di pagamento per chi NON ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedenteDate di pagamento per chi ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedente
18, 19, 20 marzo 2024dal 20 al 31 marzo 2024
17, 18, 19 aprile 2024dal 20 al 30 aprile 2024
15, 16, 17 maggio 2024dal 20 al 31 maggio 2024
17, 18, 19 giugno 2024dal 20 al 30 giugno 2024
Calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024

Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

I pagamenti degli arretrati dell’Assegno Unico verranno erogati insieme alla mensilità ordinaria, attraverso una singola transazione, nel giorno prestabilito. Questo significa che i beneficiari otterranno sia l’importo mensile ordinario sia eventuali arretrati mediante un unico accredito bancario.

L’INPS ha anche precisato che i beneficiari in attesa di un conguaglio saranno avvisati via email o SMS e avranno la possibilità di controllare i dettagli dei pagamenti direttamente sul sito ufficiale dell’INPS o rivolgendosi al proprio consulente.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Per coloro che attendono il primo pagamento dell’Assegno Unico, è importante sapere che il primo accredito di questa prestazione avviene generalmente nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.

Questo significa che se la domanda per l’Assegno Unico è stata presentata a febbraio 2024, il primo pagamento sarà processato nell’ultima settimana di marzo 2024.

In questa occasione, verranno erogati anche eventuali arretrati, nel caso in cui l’importo dell’assegno sia stato oggetto di un conguaglio positivo.

Come controllare la data di pagamento dell’Assegno Unico

Anche se esiste un calendario ufficiale per i pagamenti dell’Assegno Unico, le date di accredito reali possono variare per i diversi beneficiari. Pertanto, anche i beneficiari che non hanno avuto variazioni negli importi rispetto al mese scorso potrebbero ricevere i loro pagamenti in momenti differenti.

Per ottenere informazioni dettagliate sulla propria data di accredito da parte dell’INPS, è utile consultare il fascicolo previdenziale del cittadino. Questo strumento online offre un servizio su misura, permettendo a ciascun beneficiario di accedere a informazioni precise sulle proprie prestazioni previdenziali e assistenziali, incluse le date di pagamento dell’Assegno Unico.

Come accedere al fascicolo previdenziale online

Per verificare le informazioni sui pagamenti dell’Assegno Unico di marzo 2024, è necessario accedere al fascicolo previdenziale disponibile sul sito dell’INPS. Dopo aver cliccato su “Utilizza lo strumento“, è possibile accedere utilizzando le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

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In foto, lo screen del fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS.

Una volta all’interno del fascicolo, selezionando la voce “Prestazioni” e successivamente “Pagamenti” dal menù laterale, è possibile consultare lo storico dei pagamenti relativi all’Assegno Unico. In questa sezione, presentata in forma tabellare, sono indicati dettagli quali gli importi versati e le date di accredito determinate dall’INPS per i pagamenti di marzo 2024.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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