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Assegno unico marzo 2024: spuntano le prime date

Assegno Unico di marzo 2024 e pagamenti: ecco le date.

di Alda Moleti

Marzo 2024

Nell’articolo di oggi parleremo di Assegno Unico di marzo 2024 e pagamenti, perché l’INPS ha appena pubblicato le nuove date relative a questo mese (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico di marzo 2024 e pagamenti: ecco le date

L’INPS ha pubblicato le prime date di pagamento dell’Assegno Unico, con gli accrediti programmati per il 18, 19 e il 20 marzo 2024. Lo dimostrano le prime disposizioni di pagamento ricevute da alcuni percettori, che indicano proprio questi giorni per l’elaborazione dell’accredito.

Questo calendario, però, vale solamente per i beneficiari che non hanno avuto variazioni negli importi rispetto al mese precedente.

Per coloro che hanno sperimentato aggiornamenti nell’ISEE o cambiamenti nella composizione del nucleo familiare, che hanno moodificato l’importo dell’assegno rispetto a febbraio, i tempi di pagamento saranno differenti. In tali circostanze, i pagamenti sono previsti nel lasso di tempo che va dal 20 al 31 marzo 2024.

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Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024

Qui sotto è riportata la tabella che contiene il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024, come indicato nel messaggio INPS n. 15/2024.

Date di pagamento per chi NON ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedenteDate di pagamento per chi ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedente
18, 19, 20 marzo 2024dal 20 al 31 marzo 2024
17, 18, 19 aprile 2024dal 20 al 30 aprile 2024
15, 16, 17 maggio 2024dal 20 al 31 maggio 2024
17, 18, 19 giugno 2024dal 20 al 30 giugno 2024
Calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024

Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

I pagamenti arretrati dell’Assegno Unico verranno erogati insieme alla mensilità ordinaria in un’unica transazione nella data stabilita. Questo significa che i beneficiari otterranno sia l’importo mensile che eventuali arretrati con un solo accredito.

Nel mese di marzo, quindi, sia la quota mensile che gli arretrati saranno versati tra il 18 e il 20 del mese, mediante una singola operazione di pagamento sul conto dei beneficiari.

L’INPS ha anche precisato che i beneficiari in attesa di conguaglio saranno avvisati per email o SMS e avranno la possibilità di controllare i dettagli dei pagamenti direttamente sul sito dell’INPS o tramite il loro consulente.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Chi attende il primo pagamento dell’Assegno Unico deve sapere che di solito il primo accredito si verifica nell’ultima settimana del mese seguente a quello della presentazione della domanda.

Pertanto, se la domanda per l’Assegno Unico è stata presentata a febbraio 2024, il primo pagamento si concretizzerà nell’ultima settimana di marzo 2024.

In questa occasione, verranno pagati anche eventuali arretrati, nel caso in cui l’importo dell’assegno sia stato soggetto a un conguaglio in positivo.

Come controllare la data di pagamento dell’Assegno Unico

Anche se c’è un calendario stabilito per i pagamenti dell’Assegno Unico, le date effettive di accredito possono variare per i diversi beneficiari. Così, anche i beneficiari senza variazioni negli importi rispetto al mese scorso potrebbero ricevere i loro pagamenti in momenti differenti.

Per ottenere informazioni dettagliate sulla propria data di accredito specifica dall’INPS, è raccomandato di verificare il fascicolo previdenziale del cittadino. Questa piattaforma online offre un servizio personalizzato che consente a ogni beneficiario di accedere a informazioni dettagliate riguardanti le proprie prestazioni previdenziali e assistenziali, inclusi i tempi di pagamento dell’Assegno Unico.

Come accedere al fascicolo previdenziale online

Per verificare le informazioni sui pagamenti dell’Assegno Unico di marzo 2024 è necessario accedere alla pagina del fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS. Dopo aver cliccato su “Utilizza lo strumento“, si può entrare nel proprio fascicolo utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Assegno-Unico-di-marzo-2024-e-pagamenti-inps
In foto, lo screen del fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS.

Selezionando la sezione “Prestazioni” e poi “Pagamenti” dal menu laterale, si accede allo storico dei pagamenti, dove sono elencati in dettaglio gli importi versati e le date di accredito determinate dall’INPS, incluse quelle per l’Assegno Unico di marzo 2024.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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