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Assegno unico marzo su Rdc, salta tutto: rinviato ad aprile

Purtroppo, le regole parlano chiaro e, secondo l’analisi delle leggi che regolano il Reddito di cittadinanza l’Assegno unico marzo su Rdc non sarà versato, a danno delle famiglie di lavoratori beneficiari che percepivano detrazioni e Assegni al nucleo familiare ANF (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi […]

di The Wam

Marzo 2022

Purtroppo, le regole parlano chiaro e, secondo l’analisi delle leggi che regolano il Reddito di cittadinanza l’Assegno unico marzo su Rdc non sarà versato, a danno delle famiglie di lavoratori beneficiari che percepivano detrazioni e Assegni al nucleo familiare ANF (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Niente assegno unico sulla ricarica di marzo quindi, ma non per un ritardo dell’Inps: è una questione di date e di coincidenze.

In questo articolo vi spiegheremo perché gli unici a percepire l’Assegno unico saranno i dipendenti pubblici e privati che hanno fatto domanda, mentre i percettori di Rdc dovranno aspettare ancora un mese.

Assegno unico marzo su Rdc, salta tutto

Le regole del Reddito di cittadinanza prevedono che la ricarica del mese sia parametrata tenendo conto della situazione economica e patrimoniale della famiglia aggiornata all’ultimo giorno del mese precedente.

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Significa che quindi la ricarica di marzo va fatta con riferimento alla situazione del mese di febbraio.

Considerando che, secondo la legge, l’Assegno unico è entrato in vigore soltanto dal 1° marzo, ecco spiegato perché le famiglie non percepiranno l’assegno unico marzo su Rdc.

Lo prenderanno invece, con certezza, ad aprile.

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Assegno unico marzo su Rdc, le famiglie svantaggiate

Ci sono famiglie che saranno colpite più di altre da questa applicazione cieca della legge e sono quelle composte da lavoratori dipendenti che percepiscono il Reddito di cittadinanza.

Infatti, da questo mese sono aboliti detrazioni e Assegni al nucleo familiare ANF riconosciuti in busta paga. Significa che il sostegno economico per i figli a carico non sarà erogato né in un modo né nell’altro.

A prescindere da questo mese ci sono famiglie che prenderanno meno soldi dell’anno scorso con l’Assegno unico, ecco quali sono.

Assegno unico marzo su Rdc rinviato ecco perché

Tutto rinviato quindi: l’assegno unico marzo su Rdc non sarà erogato.

Il meccanismo che abbiamo spiegato in realtà esiste dall’introduzione del Reddito di cittadinanza e, a dire il vero, ha una sua logica.

Infatti, questo sistema permette ai percettori di Rdc di continuare a ricevere i soldi anche a gennaio di ogni anno, a prescindere dall’Isee, visto che la ricarica è riferita alla situazione economica della famiglia di dicembre.

Ecco perché, per la stessa ragione, se non si aggiorna l’Isee entro il 31 gennaio poi a febbraio il beneficio viene sospeso. In quel caso, infatti, non si troverebbero dati che certificano la situazione familiare di gennaio.

Assegno unico: quali bonus non ci sono più e quali restano

Con l’introduzione dell’Assegno unico sono spariti diversi bonus a sostegno delle famiglie:

Invece, sono e saranno operativi:

Che fine hanno fatto le detrazioni

Non saranno più applicabili le detrazioni fiscali per i figli con meno di 21 anni, proprio perché l’Assegno unico incide su quella fascia d’età.

Significa che sopra quell’età non cambierà nulla.

Restano valide, comunque, le detrazioni al 19% per le spese sostenute per la salute, le attività sportive, la formazione e quelle prestazioni previdenziali.

Assegno unico, cos’è e a chi spetta

L’Assegno unico universale è un sostegno economico che spetta a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni.

Quando il figlio diventa maggiorenne l’Assegno unico spetta solo ad alcune condizioni e fino a 21 anni.

Nel caso di figli con disabilità l’assegno viene erogato senza limiti d’età finché il figlio resta fiscalmente a carico.

Assegno unico per figli maggiorenni

Quando il figlio raggiunge la maggiore età può fare richiesta dell’Assegno unico anche autonomamente.

Tra i 18 e i 21 anni l’Assegno unico spetta soltanto se il giovane è iscritto a:

Alternativamente alla formazione si può ottenere l’Assegno unico anche con un contratto di apprendistato o un tirocinio, a patto che il reddito complessivo sia inferiore a 8.000 euro annui.

Ha diritto all’Assegno unico anche chi svolge il Servizio Civile Universale o è registrato come disoccupato al Centro per l’Impiego, così dimostrando di essere in cerca di lavoro.

In questa guida trovi un approfondimento sull’argomento.

Quando un figlio si considera fiscalmente a carico?

Un figlio con meno di 24 anni si considera fiscalmente a carico se ha un reddito annuale inferiore a 4.000 euro.

Oltre i 24 anni si applicano le regole degli altri familiari a carico e la soglia di reddito diminuisce fino a 2.840,51 euro.

Assegno unico universale

L’Assegno unico spetta a tutte le famiglie, a prescindere dal reddito e dal patrimonio.

La produzione dell’Isee, infatti, non è obbligatoria. Chi decide di presentarlo avrà un importo variabile in base alla sua condizione economica; chi non lo presenta avrà il minimo importo erogabile.

Ecco la tabella con gli importi ufficiali in base all’Isee.

Come viene pagato l’Assegno unico?

I dipendenti pubblici e privati, che hanno fatto domanda, riceveranno l’Assegno unico direttamente sul conto corrente all’indirizzo IBAN indicato.

A pagarlo sarà l’INPS, significa che il datore di lavoro non c’entra nulla e la voce non rientrerà in busta paga.

Per chi invece è percettore di Reddito di cittadinanza sarà pagato direttamente sulla card del Rdc, di solito in giorni diversi rispetto a quelli di pagamento del sussidio (intorno 27 di ogni mese per i pagamenti ordinari e intorno al 15 per i nuovi beneficiari e per i rinnovi).

Assegno unico, come fare domanda

La domanda per l’Assegno unico va fatta se non si percepisce il Reddito di cittadinanza. In quel caso, infatti, l’erogazione sarà automatica.

Ricordiamo che si può fare domanda anche senza presentare l’Isee. Chi non lo farà avrà diritto all’importo minimo erogabile, ossia quello per le famiglie con più di 40.000 euro di Isee.

Si può fare domanda per l’Assegno unico in tre modi:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164 (gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Assegno unico, domanda sul sito dell’Inps, procedura guidata

La prima cosa da fare per fare domanda per l’Assegno unico autonomamente è accedere a questa pagina con identità digitale (SPID, CNS o CIE).

A questo punto, toccando sull’apposita sezione, dovrete indicare se fare domanda standard, domanda come tutore o domanda come figlio maggiorenne.

A questo punto si aprirà un questionario diviso per schede. Dovrete compilarle tutte. I dati richiesti sono quelli anagrafici e il codice fiscale del figlio a carico.

Il contenuto delle schede da compilare, nel dettaglio, è questo:

  1. Informazioni sui figli;
  2. Dati per il pagamento dell’Assegno;
  3. Dichiarazioni di responsabilità;
  4. Riepilogo dei dati inseriti;
  5. Pulsante per l’invio definitivo della domanda.

Assegno unico e gravidanza, come fare domanda

Tecnicamente è impossibile fare domanda per i figli con almeno 7 mesi, quindi quando la madre è ancora in gravidanza. Non è possibile perché il figlio non ha ancora un codice fiscale.

Quando nascerà il bambino e sarà assegnato il codice si dovrà fare domanda e, oltre al mese spettante in cui si fa domanda, si avranno anche i due mesi arretrati in un’unica soluzione.

Assegno unico marzo su Rdc, salta tutto: rinviato ad aprile
Assegno unico marzo su Rdc, salta tutto: rinviato ad aprile

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