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Assegno unico, si possono modificare le domande

Assegno unico, si possono modificare le domande con un nuovo servizio telematico attivato dall'Inps, vediamo come funziona.

di The Wam

Maggio 2022

Assegno unico, si possono modificare le domande: l’Inps ha inserito una nuova funzionalità nel servizio telematico per cambiare i dati delle richieste. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Lo ha comunicato l’ente di previdenza con il messaggio numero 1962 del 2022. Per modificare le domande già inviate basterà entrare nella sezione «Consulta e gestisci le domande che hai presentato». Bisogna poi premere il tasto «Modifica», e sarà così possibile cambiare i dati con le schede del figlio che sono stati inseriti in precedenza.

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Assegno unico: modifiche

Questo servizio potrà essere utilizzato in particolare:

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Variazioni e dati non inseriti

Tra le modifiche possibili ci sono anche:

la variazione dei criteri di ripartizione dell’assegno tra genitori (50% a genitore o 100% a uno solo, ad esempio);

dichiarare che ci sono spettanze non inserite nel primo invio della richiesta.

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Niente arretrati

È possibile dunque effettuare delle modifiche, ma è anche necessario sapere che le variazioni non comportano il diritto ad avere dei conguagli arretrati.

Un esempio: se tutti e due i genitori diventano titolari di un reddito da lavoro dipendente a partire dal primo giugno e scatta quindi la maggiorazione di 30 euro per ogni figlio, e la domanda viene presentata a settembre, non si avrà diritto a ricevere gli arretrati che sono maturati tra giugno e agosto.

Eccezione per la disabilità del figlio

C’è solo una eccezione e riguarda la condizione di disabilità del figlio. Ovvero: se la disabilità è precedente alla modifica della domanda (sarà dunque necessario comunicare la data di decorrenza della disabilità), verranno riconosciuti dall’Inps anche gli arretrati.

Per le condizioni di disabilità è importante ricordare che deve essere indicata anche dall’Isee del nucleo familiare dove vivono i figli.

Se non viene indicato nel quadro della DSU (domanda sostitutiva unica, il documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare) si può chiedere a un Caf di effettuare la modifica.

Non c’è quindi bisogno di inviare un nuovo DSU.

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Pagamenti visualizzati

L’Inps ha anche chiarito che il servizio aggiornato consente ai cittadini di visualizzare i pagamenti. Sono stati anche suddivisi per competenza mensile con la modalità di pagamento utilizzata.

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Basta accedere dalla sezione Consulta e gestisci le domande che hai presentato in un campo denominato Evidenze.

Assegno unico: tutte le criticità

In questo campo il cittadino potrà anche accertare le eventuali criticità che sono emerse durante la fase istruttoria. Criticità che ne impediscono il completamento.

In molti casi – ha spiegato l’Inps – la domanda può essere sbloccata dallo stesso cittadino al quale viene richiesta – ad esempio – una ulteriore documentazione per precisare la permanenza nel requisito.

Se le criticità sono più di due, la lista completa potrà essere visualizzata cliccando sul pulsante a destra e selezionando il tab Evidenze.

Queste evidenze si possono anche riferire alla modalità di pagamento che è stata scelta o alla necessità di inserire una ulteriore documentazione.

Nel dettaglio della scheda figlio si possono consultare anche i provvedimenti di accoglimento o rifiuto, scaricabili in pdf. Nel provvedimento di rifiuto sono anche specificate le motivazioni.

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