Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno Unico / Assegno unico e modifiche inibite per verifiche: che succede

Assegno unico e modifiche inibite per verifiche: che succede

Assegno unico, messaggio INPS: "Le modifiche sono momentaneamente inibite per verifiche in corso". Scopri cosa significa.

di The Wam

Marzo 2022

Assegno unico e modifiche inibite per verifiche: cosa sta succedendo? Sono numerosi gli utenti che ce l’hanno chiesto, dopo aver trovato questa frase sul loro fascicolo previdenziale: “Le modifiche sono momentaneamente inibite per verifiche in corso”. Facciamo chiarezza. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Assegno unico: cos’è e come funziona?

L’assegno unico è un contributo economico, pagato mensilmente dall’INPS, che spetta alle famiglie che hanno uno o più figli a carico dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del diciottesimo anno di età e ai maggiorenni dai 18 ai 21 anni in particolari condizioni. Questa misura di sostegno è destinata anche ai nuclei familiari, con uno o più figli con disabilità a carico, senza limiti di età.

Il bonus viene riconosciuto in automatico alle famiglie che ricevono il reddito di cittadinanza e hanno figli minori a carico o maggiorenni che rientrano nei requisiti previsti dalla norma, mentre tutti gli altri nuclei familiari devono presentare domanda per ottenere il sussidio. L’importo dell’assegno, come mostrato in queste tabelle, varia da famiglia a famiglia rispetto alle fasce ISEE e al numero di figli a carico.

Quando pagano l’assegno unico marzo 2022

L’INPS ha sbloccato molte lavorazioni delle pratiche che anticipano il pagamento dell’Assegno unico per chi ha fatto domanda a gennaio o a febbraio 2022. Chi riceve il reddito di cittadinanza, invece, ha diritto a una integrazione automatica sulla Carta Rdc e per queste famiglie non ci sono ancora i tempi per l’accredito.

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno Unico 2024. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Pagamenti” per ricevere tutte le date di pagamento

Assegno unico, come fare domanda

La domanda per l’Assegno va presentata da chi non riceve il reddito di cittadinanza in uno di questi tre modi:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164(gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Chi non presenterà l’ISEE, in fasi di domanda, avrà diritto all’importo minimo erogabile che spetta a quelle famiglie con più di 40.000 euro di Isee.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Tabella” per ricevere la tabella con tutti gli importi dell’assegno unico.

Assegno unico e modifiche momentaneamente inibite per verifiche in corso: cosa significa?

L’INPS, in queste ore, sta procedendo con la lavorazione di alcune pratiche relative all’assegno unico. Questo momento precede i pagamenti. La frase relativa alle modifiche momentaneamente inibite, perciò, informa i cittadini che non possono rettificare le informazioni fornite poiché l’INPS sta terminando i controlli prima di procedere con la comunicazione dell’esito della domande e il successivo pagamento per le pratiche accolte.

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Assegno febbraio” per ricevere la data di pagamento

Assegno unico: quali bonus non ci sono più e quali restano

Con l’introduzione dell’assegno per i figli sono spariti diversi bonus a sostegno delle famiglie:

Invece, sono e saranno operativi:

Guarda il video su Youtube e scrivi nei commenti “Bonus 2022” per ricevere l’elenco di tutti i bonus

Che fine hanno fatto le detrazioni

Non saranno più applicabili le detrazioni fiscali per i figli con meno di 21 anni, proprio perché l’assegno incide su quella fascia d’età.

Significa che sopra quell’età non cambierà nulla.

Restano valide, comunque, le detrazioni al 19% per le spese sostenute per la salute, le attività sportive, la formazione e quelle prestazioni previdenziali.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’assegno per i figli a carico:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp