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Assegno unico non arriva da mesi, INPS: andate in sede

A molti beneficiari l’assegno unico non arriva da mesi. Ti mostriamo cosa consiglia di fare l’Inps e come fare se anche tu ti trovi in questa situazione (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, […]

di Romina Cardia

Luglio 2022

A molti beneficiari l’assegno unico non arriva da mesi. Ti mostriamo cosa consiglia di fare l’Inps e come fare se anche tu ti trovi in questa situazione (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno unico non arriva da mesi: la disavventura di milioni di italiani

Per una larghissima fetta di beneficiari, l’assegno unico non arriva da mesi. Tenendo conto di chi non lo ha mai ancora ricevuto e di chi ha percepito i pagamenti per i primi mesi e poi non ha visto più nulla, si parla di milioni di italiani.

Ma cosa sta succedendo? E qual è la posizione dell’Inps al riguardo? Andiamo a fare un breve riassunto di tutti questi mesi per definire la situazione.

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Assegno unico non arriva da mesi: cosa succede da marzo 2022

Come abbiamo già detto, l’assegno unico non arriva da mesi a tantissimi beneficiari. Troppi, diremmo, senza osare nella stima e stando alle segnalazioni fatte sia sulla nostra pagina Facebook che, soprattutto, su quelle social dell’Inps.

L’assegno unico ha aperto le danze a marzo 2022 e tutti i nuclei familiari con figli a carico non vedevano l’ora di ballare in questa grande festa annunciata a suon di tamburi negli ultimi mesi del 2021.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Purtroppo, a luglio del 2022, sono ancora troppi gli esclusi da questa danza che ha sostituto l’assegno unico temporaneo e ha annullato alcune misure, come ti abbiamo spiegato in questo articolo.

Qualcosa è andato storto nell’ingranaggio e centinaia di migliaia di utenti che hanno fatto domanda tra marzo e giugno 2022, ancora aspettano il primo pagamento di marzo. Altri lo hanno ricevuto a singhiozzi (un mese sì, uno no…) e altri ancora si sono visti accreditare un solo pagamento per poi restare in attesa dei successivi. Leggi come controllare lo stato dei pagamenti dell’assegno unico.

Per non parlare poi di alcune categorie di percettori di reddito di cittadinanza, che a un certo punto hanno dovuto fare i conti con la richiesta della compilazione di un fantomatico modello Rdc com au che è stato reso scaricabile sul sito dell’Inps più di un mese dopo il suo annuncio.

Morale della favola? Una folla impazzita di beneficiari che tentano in tutti i modi di comunicare con l’Inps per capire qual è il problema che blocca il pagamento arretrati assegno unico e per chiedere di procedere prontamente all’erogazione della prestazione di diritto.

Ecco come scoprire perché non hai ricevuto l’assegno unico 2022 e tutte le date previste per il pagamento dell’AU di luglio.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=08SQF97L9sk&w=560&h=315]

L’assegno unico non arriva da mesi: le risposte dell’Inps

A peggiorare la situazione dei beneficiari a cui l’assegno unico non arriva da mesi ci sono poi le risposte dell’Inps, che arrivano tramite telefonate al Contact Center, dalle sue pagine ufficiali su Facebook, Instagram e Twitter o dal servizio Inps Risponde. In questo articolo ti spieghiamo tutti i modi per contattare l’Inps.

La risposta è sempre la stessa, quando arriva. Perché in molti casi si ottiene solo una lunga attesa al telefono senza che poi nessuno risponda o, se risponde un operatore, delle informazioni vaghe e inconcludenti.

La risposta, quando arriva, è questa:

Contatti il Contact Center o la sua sede territoriale

come da screen che ti alleghiamo di seguito. In questo caso è la risposta data a un utente della pagina Facebook Inps per la Famiglia:

Il problema è che il Contact Center o non risponde o rimanda a contattare la sede territoriale di competenza. Chi si reca alla propria sede territoriale Inps, poi, come risposta ottiene l’invito a contattare la sede centrale, in un continuo rimpallo in cui la palla è un genitore che attende l’assegno con il denaro che serve a fronteggiare i bisogni dei propri figli.

Scopri se va presentata la domanda dell’assegno unico dopo ce scade il reddito di cittadinanza.

L’assegno unico non arriva da mesi: cosa comporta alle famiglie

L’assegno unico non arriva da mesi e se le famiglie sono così arrabbiate e stremate, non è per una questione di principio. Qui non si tratta di presa di posizione, ma di bisogno. Se la misura è stata adottata, vuol dire che si è manifestata la necessità di aiutare economicamente le famiglie con figli carico, perché la situazione economica e occupazionale del nostro Paese lo richiede.

Si tratta di un diritto che in questo momento viene violato, e viene fatto dallo stesso Ente che lo ha stabilito. Tra l’altro, in molte di queste famiglie ci sono anche dei figli disabili, che hanno dei bisogni maggiori e per i quali le spese da affrontare molto più importanti. Leggi quali sono le maggiorazioni sull’assegno unico per i figli disabili.

Da marzo 2022, intere famiglie si trovano a fronteggiare spese importanti senza l’ausilio di questo beneficio che potrebbe sostenerli un po’, accusando pesantemente, tra l’altro, i rincari dei prezzi del gas, dell’energia elettrica e della benzina.

Provvedere a queste spese essenziali vuol dire dover rinunciare ad altre che comunque sono fatte per fronteggiare un bisogno, come ad esempio quelle relative alla socializzazione o all’attività sportiva dei propri figli, solo per fare degli esempi.

Ha senso chiamare il Contact Center per poi vedersi rimpallare alla sede territoriale? Ha ancora senso raggiungere la sede territoriale per sentirsi rispondere che è necessario contattare la sede centrale dell’Inps? La verità è che, in questa grande disavventura dell’assegno unico, poche cose sembrano avere davvero un senso!

E allora, come fare se l’assegno unico non arriva da mesi? Ecco a quale conclusione siamo arrivati.

Leggi anche cosa sta succedendo con l’Inps che sblocca l’assegno unico e non paga il rdc dopo il rinnovo: il caos!

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=MI7c93bG8OE&w=560&h=315]

L’assegno unico non arriva da mesi? Ricorri alle vie legali

Se, dopo aver cercato di contattare in tutti i modi l’Inps, non hai ottenuto risposta, oppure l’hai avuta ma comunque l’assegno unico non arriva da mesi, l’unica soluzione per sbloccare l’assegno unico non pagato è quella di procedere per vie legali.

Se davvero non esiste alcun impedimento allo sblocco del pagamento e se la tua domanda risulta accolta senza alcuna nota di segnalazione da parte dell’Inps, puoi raccogliere tutti i solleciti che hai inoltrato e tutte le risposte ottenute dall’Inps per procedere per vie legali.

Non tutti possono permettersi un avvocato, questo è vero. Ma esiste anche la possibilità di addebitarne le spese allo stesso Istituto, visto che è a causa della sua inefficienza che si è dovuti arrivare a contattarne uno.

Di fronte a un sollecito di pagamento effettuato da un legale, con tanto di indicazione del diritto violato, l’Inps non può chiudere gli occhi o non provvedere a sbloccare la pratica nel minor tempo possibile.

Non sappiamo quale sia l’errore nell’ingranaggio e sinceramente non ci interessa saperlo. Non ci interessa perché non esiste giustificazione che tenga, visto che riguarda una Pubblica Amministrazione dalla quale ci aspettiamo competenza e professionalità da parte degli operatori, nonché efficienza delle prestazioni.

E poi, un mese di rodaggio e di incertezze poteva anche essere concesso e lasciato passare in sordina. Quasi cinque mesi, no.

Non resta quindi che procedere per vie legali, così piuttosto che andare in sede – come consiglia ripetutamente l’Inps – avrete quantomeno la possibilità di andare in pace, ottenendo lo sblocco dei pagamenti con la benedizione di un avvocato!

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