Assegno Unico, saranno cambiati i parametri Isee

Assegno Unico, saranno cambiati i parametri Isee per evitare delle incongruenze che hanno penalizzato molte famiglie italiane. L'intento è quello di renderlo più aderente alla realtà economica dei cittadini. La rimodulazione del calcolo dell'Isee dovrebbe essere introdotta entro l'anno e diventare effettiva dal 2023. Riguarderà ovviamente tutte le misure sociali e assistenziali. Vediamo di cosa si tratta.

5' di lettura

Assegno Unico, saranno cambiati i parametri Isee perché non sono più ritenuti un indicatore affidabile e penalizzano una parte della popolazione. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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In pratica: i partiti di governo ritengono l’attuale sistema per calcolare l’Isee squilibrato, al punto da non consentire a una fetta di italiani di ricevere l’assegno unico anche se ne avrebbe bisogno.

Vediamo come dovrebbe cambiare l’Isee e quali potrebbero essere le ricadute dirette sui cittadini.

Gli importi ufficiali dell’Assegno Unico in base alla fascia Isee

Assegno Unico: Isee attuale da rivedere

La proposta è stata formulata dal segretario del Pd, Enrico Letta, e subito accolta dal vice ministro dell’Economia, Laura Castelli che ha dichiarato: «Penso si debba fare. L’Isee, così com’è strutturato, non è più attuale. È uno strumento che va rivisto in alcuni aspetti, soprattutto se pensiamo all’assegno unico. Con il passare degli anni lo stiamo utilizzando sempre più per far accedere i cittadini a moltissimi servizi. Lavoriamoci per migliorarlo».

In due parole: la riforma dei parametri Isee si farà. Molto probabilmente già nei prossimi mesi. Il che significa che l’Isee 2023, per l’assegno unico, ma anche per tutte le misure assistenziali che sono assegnate in base a quell’indicatore, dovrà essere calcolato in modo diverso.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Assegno Unico: come funziona ora

Ma partiamo dall’assegno unico, che è il provvedimento al quale si guarda con maggiore attenzione per la rimodulazione dell’Isee.

Come sapete c’è una quota minima di 50 euro per figlio, assegnata per tutte le famiglie che hanno un Isee superiore a 40mila euro. Il limite per ricevere invece il trattamento massimo è di 15mila euro. Nel mezzo si procede in modo graduale: all’aumentare del reddito diminuisce l’importo dell’assegno unico per ogni figlio.

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Cosa garantisce l’Isee basso

Come accennato l’Isee non è determinante solo per calcolare l’importo dell’assegno unico. Questo indicatore rappresenta la fotografia della situazione economica delle famiglie ed è fondamentale per avere accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate. Come i servizi di pubblica utilità a prezzi ridotti, dalle bollette di luce e gas, ai quelle per il telefono fisso, internet, l’esenzione dal pagamento del Canone Rai.

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L’Isee è indispensabile anche per ricevere il Reddito di Cittadinanza, il bonus asili nido, l’accesso al fondo garantito per il mutuo prima casa giovani, la riduzione delle tasse universitarie e il costo delle mense scolastiche oltre, ovviamente, all’esenzione dal ticket sanitario.

Ma è anche uno strumento essenziale per ottenere gran parte dei benefici economici legati all’invalidità, alla disabilità e all’handicap.

Ovviamente proprio perché un determinato Isee dà diritto a questi benefici, ci sono anche dei controlli, disposti sia dall’Agenzia delle Entrate, sia dall’Inps.

Isee e incongruenze

Sì, ok, ma come e cosa le forze di governo intendono cambiare per rendere il calcolo Isee più aderente alla realtà?

La necessità è stata riscontrata perché ci sono stati alcuni casi che hanno evidenziato delle incongruenze che hanno penalizzato molti nuclei familiari.

Ne sono state citate due (ma l’elenco sarebbe molto più esteso):

  • chi ha ricevuto una abitazione da un parente lontano, poco utilizzata e completamente da ristrutturare, ha dovuto registrare una crescita del reddito con il conseguente abbattimento dell’assegno unico;
  • una forte riduzione l’hanno subita anche coloro che avevano sul conto delle giacenze che erano state conservate per spese da fare nei prossimi anni o per aiutare i figli in futuro.

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È stato evidenziato anche un altro aspetto: l’attuale configurazione dell’Isee (redditi più alti e assegno più basso), può essere la molla che spinge ancora di più l’evasione fiscale.

Coppie di genitori benestanti

C’è anche un altro aspetto: ovvero quelle coppie che hanno dei redditi e dei patrimoni non elevati, ma sono figli di genitori benestanti e quindi hanno una ricchezza che non compare nell’Isee ma sulla quelle si può contare ora e soprattutto in futuro.

Il punto è questo: è giusto considerare alla stessa stregua queste coppie e quelle che sono nelle analoghe condizioni di reddito ma non hanno alle spalle famiglie benestanti?

Come cambierà l’Isee

L’Isee sarà rimodulato tenendo conto, come oggi, del reddito, del patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche del nucleo familiare, ma anche delle reali possibilità di utilizzare quei redditi (come nel caso, appunto, si ereditasse un rudere).

Si immagina anche di legare l’Isee in modo più consistente alla natalità.

Le novità dovrebbero essere introdotte a fine anno, nella prossima manovra di bilancio.

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