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Assegno Unico più basso a maggio: perché mi è successo

Assegno Unico più basso a maggio 2024: perché succede? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo vedremo perché alcuni beneficiari riceveranno un Assegno Unico più basso a maggio 2024 (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico più basso a maggio 2024: perché succede?

Per le famiglie italiane, l’Assegno Unico rappresenta un sostegno finanziario importante per coprire le spese legate all’assistenza e all’educazione dei figli. L’entità di questo beneficio varia in base all’ISEE, un indice che misura la situazione economica del nucleo familiare: quanto maggiore è l’ISEE, tanto minore sarà l’importo dell’assegno.

Quindi, la causa più frequente della diminuzione dell’Assegno Unico è una modifica nel valore ISEE, che essendo più alto dà diritto a importi ridotti della prestazione.

Ancora, può accadere che alcune famiglie scoprano di avere degli errori nel loro ISEE dichiarato, come discrepanze o omissioni. Se non si corregge l’ISEE, l’importo dell’Assegno Unico subirà una notevole riduzione.

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È quindi fondamentale agire tempestivamente. Fortunatamente, è ancora possibile aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno per recuperare eventuali somme non erogate.

Cosa fare se l’importo dell’Assegno Unico è più basso a maggio 2024?

Se osservate una riduzione nell’importo dell’Assegno Unico di maggio 2024, considerate che frequentemente questo decremento è causato da errori nell’ISEE familiare.

La soluzione, seppur semplice, è essenziale: aggiornare l’ISEE tramite la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che sia corretta e completa.

Questo passaggio vi permetterà di ricalcolare l’Assegno Unico sui dati aggiornati, assicurandovi di ricevere l’importo corretto. Pertanto, se notate un calo dell’Assegno Unico, è vitale non trascurare l’importanza di controllare l’ISEE e di presentare una DSU aggiornata, per garantire alla vostra famiglia il supporto finanziario adeguato.

Tabella degli importi dell’Assegno Unico di maggio 2024?

Gli importi dell’Assegno Unico sono calcolati sulla base dell’ISEE del nucleo familiare. La tabella riassuntiva qui allegata mostra come l’importo dell’assegno varia al modificarsi dell’ISEE familiare, con un incremento previsto di circa 5.000 euro.

ISEEAssegno figli minori e disabiliAssegno figli 18-20 anni
fino a 17.090,61 euro199,4 euro96,99 euro
da 20.052,99 a 20.166,92 euro184,0 euro89,5 euro
da 24.268,68 a 24.382,60 euro162,9 euro79,3 euro
da 30.079,48 a 30.193,41 euro133,9 euro65,3 euro
da 35.092,73 a 35.206,66 euro108,8 euro53,3 euro
da 40.447,79 a 40.561,71 euro82,0 euro40,6 euro
oltre i 45.574,96 euro57,0 euro28,5 euro

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Assegno Unico più basso a maggio 2024: come contattare l’INPS

Se avete bisogno di chiarimenti dall’INPS riguardo riduzioni di importo o ritardi nel pagamento dell’Assegno Unico, ci sono diversi modi per contattare l’Istituto. Di seguito, esploreremo tutte le opzioni disponibili per comunicare con l’Istituto di previdenza in caso di questioni legate all’Assegno Unico.

Come contattare l’INPS online

Un metodo efficace per contattare l’Istituto di previdenza è utilizzando il servizio INPS Risponde.

Per accedere a questo servizio, visitate il portale INPS Risponde e decidete se autenticarvi tramite SPID, CIE o CNS, oppure procedere senza autenticazione. È raccomandato, tuttavia, utilizzare un metodo di autenticazione per consentire all’INPS di accedere ai vostri dati personali e offrire un supporto più mirato.

Per iniziare, cliccate su “Accedi” situato nell’angolo in alto a destra del portale e seguite le istruzioni per autenticarvi. Una volta autenticati, potrete inviare un messaggio direttamente all’INPS per segnalare qualsiasi problema o richiedere assistenza specifica.

Assegno Unico più basso a maggio 2024
In foto, la pagina dell’Assegno Unico sul sito dell’INPS.

Come contattare l’INPS telefonicamente

Un’altra opzione per contattare l’INPS è attraverso il Contact Center telefonico. Per chi chiama da un telefono fisso, è disponibile il numero verde gratuito 803 164. Per le chiamate da cellulare, invece, è possibile utilizzare il numero 06 164 164. Tuttavia, le chiamate da cellulare possono essere soggette a tariffe variabili a seconda del vostro operatore telefonico.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

Quando richiedere l’Assegno Unico per ottenere gli arretrati?

L’Assegno Unico spetta dal mese successivo a quello della presentazione della domanda. Ad esempio, richiedendo l’Assegno Unico ad agosto, la prestazione spetta dal mese di settembre. Solo nel caso in cui si presenti dom

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