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Assegno unico, occhio all’IBAN: Inps sblocca le domande

Assegno unico, occhio all'IBAN: Inps sblocca le domande per permettere le rettifiche. Novità, importo e requisiti.

di The Wam

Febbraio 2022

Assegno unico, occhio all’IBAN – L’Inps ha sbloccato le domande di chi ha già inoltrato domanda dell’Assegno unico per permettere la rettifica degli IBAN (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il messaggio arriva da un comunicato stampa dell’ente, che ha pubblicato ulteriori precisazioni sul pagamento della prestazione e sugli indirizzi bancari dei beneficiari.

In questo articolo vi spiegheremo in dettaglio quali sono queste novità e come si fa a rettificare l’errore di compilazione, in caso ci sia stato.

Assegno unico, occhio all’IBAN

Il comunicato stampa dell’Inps precisa che l’IBAN dei beneficiari dell’Assegno unico con domanda deve essere intestato o cointestato al beneficiario della prestazione (genitori o figlio, se maggiorenne).

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L’unico caso in cui è permesso inserire l’IBAN di un soggetto terzo è quando viene assegnato un tutore a un «genitore incapace».

Ricordiamo, per precisione, alcuni dettagli:

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Assegno unico e IBAN, Inps sblocca le domande

Per permettere a chi ha già fatto domanda di ricevere l’Assegno unico entro marzo Inps ha sbloccato le domande già inoltrate.

Accedendo con SPID al servizio dedicato è possibile modificare la domanda, variando l’IBAN inserito, in caso sia riferito a una persona che non sia beneficiaria dell’AUF 2022.

Assegno unico, come fare domanda

Lo ripetiamo: la domanda per l’Assegno unico va fatta se non si percepisce il Reddito di cittadinanza. In quel caso l’erogazione sarà automatica.

Si può fare domanda anche senza presentare l’Isee, ma chi non lo farà avrà diritto all’importo minimo erogabile, ossia quello per le famiglie con più di 40.000 euro di Isee (saranno tra quelle che ci perderanno di più).

Si può fare domanda per l’Assegno unico in tre modi:

  1. Chiamando il Contact Center dell’Inps al 803 164 (gratuito da rete fissa) al numero 06 164 164 (a pagamento da cellulare);
  2. Facendo fare la procedura a un CAF o a un patronato;
  3. Inoltrando la richiesta autonomamente sul sito dell’Inps.

Assegno unico, domanda sul sito dell’Inps, procedura guidata

La prima cosa da fare per fare domanda per l’Assegno unico autonomamente è accedere a questa pagina con identità digitale (SPID, CNS o CIE).

A questo punto, toccando sull’apposita sezione, dovrete indicare se fare domanda standard, domanda come tutore o domanda come figlio maggiorenne.

Si aprirà quindi un questionario diviso per schede. Dovrete compilarle tutte. I dati richiesti sono quelli anagrafici e il codice fiscale del figlio a carico.

Il contenuto delle schede da compilare, nel dettaglio, è questo:

  1. Informazioni sui figli;
  2. Dati per il pagamento dell’Assegno;
  3. Dichiarazioni di responsabilità;
  4. Riepilogo dei dati inseriti;
  5. Pulsante per l’invio definitivo della domanda.

Assegno unico e gravidanza

Tecnicamente è impossibile fare domanda per i figli con almeno 7 mesi. Non è possibile perché il figlio, ancora nel grembo della madre, non ha un codice fiscale.

Quando nascerà e sarà assegnato il codice si dovrà fare domanda e, oltre al mese spettante in cui si fa domanda, si avranno anche i due mesi arretrati in un’unica soluzione.

Assegno unico con genitori separati o divorziati, a chi spetta?

L’Assegno unico, da normativa, spetta in pari misura a entrambi i genitori. In caso di genitori separati o divorziati ci sono tre possibilità:

L’IBAN da indicare, in caso di importo al 100%, è quello del genitore che fa domanda. Nel secondo caso, quello dell’importo al 50%, ogni genitore dovrà inserire il suo IBAN.

Quale ISEE fa fede?

L’Isee che verrà utilizzato per calcolare l’importo dell’Assegno unico è quello riferito al nucleo familiare a cui il figlio appartiene.

In fase di domanda bisognerà indicare il codice fiscale del giovane. Quel codice servirà a Inps per incrociare i dati e reperire l’Isee dove è compreso quel figlio a carico.

Assegno unico, occhio all'IBAN: Inps sblocca le domande
Assegno unico, occhio all’IBAN: Inps sblocca le domande

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