Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno Unico / Assegno Unico scadenze

Assegno Unico scadenze

Ecco tutte le scadenze dell’Assegno unico: quando presentare nuovamente l’ISEE per continuare ad aver diritto all’importo spettante del sussidio.

di Romina Cardia

Agosto 2023

Cosa si intende per scadenze dell’Assegno Unico? L’Assegno Unico ha una scadenza? (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Scadenze dell’Assegno Unico

Chiariamo innanzitutto una cosa: l’Assegno Unico (AU), in sé, non ha una scadenza, nel senso che viene erogato per diritto a tutte le famiglie nel cui nucleo familiare sono presenti dei figli, oltre al 21esimo anno di età se i figli studiano o frequentano un corso professionale.

In tal senso, si potrebbe dire che l’Assegno Unico scade quando il figlio, superati i 21 anni, smette di studiare e trova un’occupazione lavorativa, ma in questo caso, in realtà, si parla di decadenza del diritto all’AU.

Le scadenze dell’Assegno Unico a cui ci riferiamo sono quelle che riguardano la presentazione e il rinnovo dell’ISEE e della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno Unico 2024. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Solo in base all’ISEE, infatti, l’INPS potrà stabilire l’importo che spetta di diritto, considerando anche il numero di figli, la loro età e la presenza di disabilità.

Chi non presenta o rinnova l’ISEE, riceverà comunque l’Assegno Unico, ma l’importo base e non quello dovuto, senza nemmeno le maggiorazioni.

Detto questo, ecco quali sono le scadenze dell’Assegno Unico, che a questo punto si riferiscono al 2024, visto che per quest’anno la presentazione dell’ISEE doveva essere fatta a febbraio 2023 e a giugno 2023:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Wv3R8vZu4MA&w=560&h=315]

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Da quando decorre l’Assegno Unico

L’Assegno Unico è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno in caso di domande presentate entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, oppure a decorrere dal mese successivo a quello della domanda in caso di domande presentate dal 1° luglio dell’anno di riferimento.

È possibile ottenere l’Assegno Unico e gravidanza, anche se la domanda va presentata successivamente alla nascita del figlio: vediamo perché e cosa spetta ai genitori che sono in attesa di un figlio.

A chi spetta d’ufficio

L’Assegno Unico e Universale, dal 1° marzo 2023, è riconosciuto d’ufficio, senza necessità di presentare una nuova domanda, limitatamente ai soggetti beneficiari per i quali alla data del 28 febbraio 2023, nell’archivio dell’INPS, è risultata presente una domanda di Assegno Unico in corso in uno stato diverso da “decaduta”, “revocata”, “rinunciata” o “respinta”. Sarà così anche per l’anno 2024.

In particolare, l’INPS ha precisato che l’erogazione:

Al fine del riconoscimento d’ufficio della prestazione, l’Istituto farà riferimento ai dati presenti nelle domande di Assegno Unico già acquisite e agli altri dati rilevati dall’ISEE o da altri archivi a disposizione dell’INPS.

Per poter usufruire dell’importo completo resta quindi obbligatorio il rinnovo dell’ISEE entro il 30 giugno, così da ottenere gli importi maggiorati, retroattivamente.

In assenza di variazioni segnalate dall’utente, ovvero in assenza di variazioni non comunicate dal beneficiario, ma che potrebbero essere intercettate in automatico dalle procedure dell’INPS, l’Assegno Unico verrà erogato alle medesime condizioni in essere già verificate nel corso delle precedenti istruttorie.

Reddito di cittadinanza con l’Assegno di inclusione, la proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili e i genitori con figli sotto i 14 anni, il taglio del cuneo fiscale e la revisione del Decreto Dignità. Ma non solo, vediamole tutte.

Chi deve modificare una domanda già presentata

Esistono circostanze per le quali è necessario invece modificare la richiesta di Assegno Unico inizialmente inoltrata.

Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo, le situazioni che possono determinare la necessità da parte del beneficiante di modificare la domanda:

Assegno di mantenimento e pensione: scopri come funziona per legge con gli importi dei trattamenti se li ricevi entrambi

Chi deve presentare una nuova domanda

I soggetti che non hanno mai beneficiato dell’Assegno Unico, ovvero che hanno presentato domanda fino al 28 febbraio, ma per i quali la domanda stessa si trova in stato “decaduta”, “revocata”, “rinunciata” o “respinta”, al fine del riconoscimento del beneficio per l’annualità che decorre dal 1° marzo, devono presentare una nuova domanda di assegno unico.

Supporto per la formazione e il lavoro e Assegno Unico, vediamo se le due prestazioni sono compatibili e quando.

Quantificazione dell’importo

Per la quantificazione dell’Assegno Unico permane, per tutti i beneficiari, l’obbligo di presentare la nuova DSU (Dichiarazione sostitutiva unica, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare), per rinnovare l’ISEE.

In assenza di una nuova DSU, correttamente attestata, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato a partire con riferimento agli importi minimi previsti.

In sintesi

Chi sta già ricevendo l’assegno e il suo nucleo familiare non è variato non deve presentare una nuova domanda, ma solo l’ISEE entro il 30 giugno.

Chi sta già ricevendo l’assegno e il suo nucleo familiare è variato deve adeguare la domanda e presentare l’ISEE entro il 30 giugno 2023.

Chi non presenta o non aggiorna l’Isee percepirà gli importi minimi previsti dalla normativa.

Chi non sta già ricevendo l’Assegno Unico, o deve presentare una nuova domanda entro il 30 giugno per ricevere gli arretrati da marzo 2023 o, se presenta la domanda dal 1° luglio, la prestazione decorre dal mese successivo e non ha diritto agli arretrati.

Sarà possibile richiedere Assegno di inclusione per persone disabili e Assegno Unico, ma le condizioni potrebbero essere un po’ diverse rispetto a chi percepisce solo AU. Differenti anche gli importi. Vediamo perché e quali sarebbero queste condizioni.

Scadenze dell'Assegno Unico
Scadenze dell’Assegno Unico. Nela foto: una donna con in mano una clessidra

Come presentare la domanda

Per inoltrare domanda possono essere utilizzati i seguenti canali:

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i documenti necessari per richiedere l’Assegno Unico?

I documenti necessari per richiedere l’Assegno Unico sono quelli che attestano il reddito familiare, ovvero ISEE e DSU.

Cosa succede se le mie condizioni finanziarie cambiano dopo aver ottenuto l’Assegno Unico?

Se le tue condizioni finanziarie cambiano dopo aver ottenuto l’Assegno Unico, è importante comunicare tempestivamente tali cambiamenti agli enti preposti. Variazioni nel reddito familiare o nella situazione dei figli potrebbero influire sull’importo dell’assegno. Mantenere aggiornate le informazioni può garantire che tu riceva l’importo corretto e che rispetti gli obblighi previsti dalla legge.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp