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Assegno Unico su Rdc, ricalcoli e ritardi: ecco perché

Quando arriva il pagamento dell'Assegno Unico su Rdc di aprile? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo perché l’Assegno Unico su Rdc di marzo è in ritardo per alcuni percettori (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico su Rdc di marzo in ritardo: le cause

A marzo alcuni ex percettori del Reddito di Cittadinanza (RdC) potrebbero vedere ritardi nei pagamenti dell’Assegno Unico Universale (AUU) a causa dei recenti aggiornamenti. Questo perché, fino adesso i percettori del RdC hanno ricevuto l’AUU sulla Carta RdC. Tuttavia, da marzo, per questi stessi percettori è diventato obbligatorio richiedere l’Assegno Unico, al fine di ricevere la prestazione su conto corrente, come avviene per gli altri beneficiari.

In particolare, gli ex percettori del RdC hanno riscontrato ritardi rispetto alle date di pagamento previste per marzo (18, 19 e 20 marzo). Ad ogni modo, non c’è da allarmarsi per questi ritardi, perché l’INPS ha già pubblicato le disposizioni di pagamento che sono previste per fine mese. Nello specifico, i pagamenti per questi beneficiari dovrebbero arrivare intorno al 27 marzo 2024.

È comunque possibile verificare la data esatta in cui sarà elaborato il pagamento da parte dell’INPS verificando le informazioni presenti sul fascicolo previdenziale, come vedremo nei prossimi paragrafi.

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Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

Il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da aprile a giugno 2024

Salvo possibili ritardi, quello qui sotto è il calendario ufficiale dei pagamenti dell’Assegno Unico da aprile a giugno 2024, come specificato nel messaggio INPS n. 15/2024.

Date di pagamento per chi NON ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedenteDate di pagamento per chi ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedente
17, 18, 19 aprile 2024dal 20 al 30 aprile 2024
15, 16, 17 maggio 2024dal 20 al 31 maggio 2024
17, 18, 19 giugno 2024dal 20 al 30 giugno 2024
Calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da marzo a giugno 2024

Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

I pagamenti degli arretrati relativi all’Assegno Unico vengono effettuati assieme all’importo mensile regolare attraverso un’unica operazione di pagamento nella data designata. Questo implica che i destinatari otterranno sia la somma dovuta per il mese in atto sia eventuali arretrati mediante un singolo versamento.

L’INPS ha altresì indicato che i beneficiari in attesa di conguaglio saranno avvisati via email o SMS e potranno consultare i particolari dei pagamenti direttamente sul sito web dell’INPS o tramite il proprio consulente di fiducia.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la richiesta avviene, di solito, nell’ultima settimana del mese che segue la presentazione della domanda.

Pertanto, se si è inoltrata la domanda per l’Assegno Unico a febbraio 2024, si può prevedere il primo versamento per l’ultima settimana di marzo 2024. Se, al contrario, la richiesta è stata effettuata a marzo 2024, il primo pagamento è atteso per la fine di aprile 2024.

In questa circostanza, saranno corrisposti anche eventuali pagamenti arretrati, per coloro per cui l’importo dell’assegno sia stato adeguato in positivo a seguito di un conguaglio.

Come controllare la data di pagamento dell’Assegno Unico

Nonostante ci sia un calendario predefinito per i pagamenti dell’Assegno Unico, le date di accredito effettive possono differire tra i vari beneficiari. Di conseguenza, anche coloro che non hanno sperimentato variazioni negli importi rispetto al mese scorso potrebbero osservare discrepanze nei tempi di ricezione del pagamento.

Per avere informazioni precise sulla propria data di accredito dall’INPS, è consigliabile accedere al fascicolo previdenziale del cittadino. Questo strumento online fornisce un servizio personalizzato, permettendo ad ogni utente di visualizzare dettagli specifici sulle proprie erogazioni previdenziali e assistenziali, inclusi i dettagli sui tempi di pagamento dell’Assegno Unico.

Come accedere al fascicolo previdenziale online

Per controllare le informazioni relative ai pagamenti dell’Assegno Unico di marzo 2024, è necessario visitare la pagina del fascicolo previdenziale sul sito ufficiale dell’INPS. Successivamente, cliccando su “Utilizza lo strumento“, si potrà accedere al proprio fascicolo usando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Nella sezione “Pagamenti“, selezionando la voce “Prestazioni“, si ha la possibilità di visualizzare lo storico dei pagamenti dell’Assegno Unico, compresi i dettagli relativi alla data di accredito di marzo 2024.

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In foto, lo screen del fascicolo previdenziale del cittadino sul sito dell’INPS.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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