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Assegno unico Rdc terminato e decaduto: nuovi ritardi?

Assegno unico Rdc terminato o decaduto, cosa fare? Cambiano ancora le regole. Scopri i rischi e come comportarti.

di The Wam

Giugno 2022

Assegno unico su Rdc con domanda terminata o decaduta: per sbloccare i pagamenti è possibile compilare il modello Rdc Com Au. Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Molte famiglie aspettano il pagamento dell’assegno unico universale sul reddito di cittadinanza, dopo che le domande risultano terminate o decadute, per esempio quando è stata erogata l’ultima delle diciotto rate dell’Rdc.

In questi casi sarà possibile compilare il modulo Rdc-Com/Au per sbloccare i pagamenti, attraverso i patronati. A scriverlo è stata la stessa INPS nelle comunicazioni ai cittadini. Un cambiamento di procedura che potrebbe causare altri gravi ritardi nelle ricariche.

I pagamenti dell’assegno unico con domanda, invece, procedono più rapidamente. Ecco le date pubblicate fino a oggi: 1 giugno 2022, 7 giugno 2022, 9 giugno 2022, 14 giugno 2022 e 15 giugno 2022.

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Indice

Pagamento assegno unico Rdc terminato o decaduto: che fare?

La domanda del reddito di cittadinanza risulta terminata, dopo che è stata percepita l’ultima rata del sussidio, e decaduta quando il cittadino:

La domanda di assegno unico risulta in “stato decaduta” quando le famiglie fanno domanda del contributo economico, nel mese in cui terminano il reddito di cittadinanza.

Adesso, come detto, attraverso i patronati sarà possibile compilare il modello Rdc Com Au per sbloccare alcuni pagamenti con relativi arretrati (lo dice INPS). Nel prossimo paragrafo analizziamo, in dettaglio, quali sono tutti i casi in cui bisogna inoltrare il modulo.

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Assegno unico, quando compilare il modello Rdc Com Au

L’INPS, nella circolare n°53 del 28 aprile, ha spiegato che il modello Rdc Com Au servirà a dichiarazione una di queste condizioni:

  1. presenza nel nucleo familiare di un figlio maggiorenne (leggi qui le regole per i figli maggiorenni) a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea;
  2. presenza nel nucleo familiare di un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e che possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  3. presenza nel nucleo familiare di un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro al Centro per l’impiego;
  4. presenza nel nucleo familiare di un figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga il servizio civile universale;
  5. presenza nel nucleo familiare di un figlio maggiorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  6. presenza nel nucleo familiare di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  7. indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  8. esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).
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Calendario pagamenti assegno unico giugno 2022

Il pagamento dell’assegno unico arriverà fra il 14 e il 15 giugno 2022 per le famiglie che non percepiscono l’Rdc e vedono quelle date sul fascicolo previdenziale, fra il 27 e il 30 giugno 2022 per chi aspetta l’assegno universale con la ricarica del reddito di cittadinanza ordinaria.

I pagamenti dell’assegno unico su Rdc sono previsti fra il 27 e il 30 giugno 2022 anche per chi ha compilato il modulo Rdc Com Au a maggio 2022.

Lo stato dei pagamenti e delle domande relative all’assegno per i figli si controlla sul «Fascicolo previdenziale del cittadino», area del sito INPS accessibile con le credenziali personali digitali: SPID, CNS o CIE.

Se sei interessato a questi argomenti, scopri la pagina dedicata all’assegno per i figli e leggi guide e news su diritti e agevolazioni.

Assegno unico figli: a chi spetta

L’assegno universale viene riconosciuto alle famiglie residenti in Italia e con uno o più figli fiscalmente a carico. Il pagamento, erogato mensilmente dall’INPS, è versato per ogni figlio fiscalmente a carico dai sette mesi ai diciotto anni, per ogni figlio con disabilità senza limiti di età (oltre i 21 anni di età) e per ogni figlio maggiorenne che rientra in questi casi.

Assegno unico: come fare domanda

La domanda per ottenere l’assegno unico si presenta online sul sito INPS, attraverso il call center dell’ente o affidandosi a Caf e patronati.

La richiesta online va compilata da questa pagina del sito INPS con identità digitale (SPID, CNS o CIE), inserendo:

I recapiti per telefonare al call center INPS sono: 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (a pagamento da cellulare);

Ecco una lista di contatti dei Caf attivi in Italia.

Importo assegno unico: quanto spetta? Tabella Isee e maggiorazioni

L’importo dell’assegno universale è determinata dall’indice ISEE familiare, moltiplicato per il numero dei figli fiscalmente a carico, con l’aggiunta delle maggiorazioni alle quali si ha diritto. Chi percepisce il reddito di cittadinanza, deve sottrarre la quota minori all’importo di base dell’assegno.

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Assegno unico tabelle ISEE

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro

Le maggiorazioni

Ecco tutte le maggiorazioni riconosciute sull’assegno unico:

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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