Assegno unico: come funziona con separazioni e divorzi

Assegno unico: come funziona con separazioni e divorzi, a chi spetta la somma erogata mensilmente e chi deve presentare la domanda. Molti aspetti sono stati chiariti dalla misura, ma altri restano irrisolti e potrebbero innescare dei contenzioni giudiziari tra ex coniugi. Vediamo quali.

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Assegno unico: come funziona con separazioni e divorzi. L’assegno unico avrà un peso per la determinazione dell’assegno di mantenimento dei figli nelle separazioni e nei divorzi.

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Si è tratta, è evidente, di due istituti completamente diversi, ma l’assegno unico avrà sicuramente una incidenza significativa anche sull’assegno di mantenimento figli.

Assegno unico e assegno di mantenimento dei figli

Per quale motivo? Il nuovo assegno unico figli comprende all’interno anche tutte le precedenti misure prima previste a favore della famiglia.

L’assegno unico figli avrà un peso maggiore sul “mantenimento dei figli” nel caso uno dei due genitori rinunci a vantaggio dell’altro.

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Assegno unico figli e i ragazzi maggiorenni

Ai figli maggiorenni è stata data la possibilità di presentare la domanda anche in sostituzione di entrambi i genitori. Possono chiedere che la somma prevista nell’assegno unico venga versata per intero e direttamente sul proprio conto corrente.

Assegno unico figli e il riequilibrio economico delle famiglie

Ma non solo. L’assegno unico entra in modo significativo anche negli eventuali procedimenti giudiziari di separazione o divorzio. E in particolare, come detto, sulla questione che riguarda il calcolo dell’assegno di mantenimento dei figli.

In sede di accordo, infatti, le parti dovranno tenere conto delle conseguenze dell’assegno unico per riequilibrare nel modo più logico e razionale la gestione economica da nuclei familiari che vanno a dividersi.

Assegno unico figli se l’affido è condiviso

La normativa spiega che l’assegno dovrà essere diviso in parti uguali tra i due genitori. Questo naturalmente nel caso di affido condiviso dei figli.

L’affido condiviso resta nettamente la soluzione più frequente tra genitori che decidono di interrompere la loro relazione. In questo caso, dunque, l’assegno unico figli verrà diviso al 50%.

Il genitore che richiede l’assegno unico figli dovrà indicare all’interno della domanda anche i dati dell’ex coniuge.

Assegno unico figli se l’affido è esclusivo

Se invece l’affidamento dei figli è esclusivo, e quindi la responsabilità genitoriale pesa su uno dei due ex coniugi, in quel caso ci sono pochi dubbi (e manca, è evidente, anche un accordo): l’assegno unico figli spetta per intero al genitore affidatario.

Assegno unico figli e gli accordi prima della separazione

C’è il rischio comunque di creare un nuovo fronte di contenziosi giudiziari. Proprio per evitarlo (le separazioni e i divorzi sono già fonte di notevoli complicazioni), sarebbe opportuno inserire negli accordi di separazione o divorzio le precise modalità che riguardano l’erogazione dell’assegno unico figli.

In particolare: se i due genitori decidono che l’assegno unico debba andare per intero solo a uno di loro è preferibile indicarlo in modo chiaro già all’interno dell’accordo che siglato.

In questo momento non sono state ancora diffuse le procedure che normano in modo chiaro e definito l’intera questione.

Non è ancora stato chiarito, ad esempio, un passaggio: quando uno dei due genitori (ex coniugi) presenta la richiesta di assegno unico, la documentazione deve essere firmata da entrambi o da uno solo?

Al momento, questo “vuoto” nella normativa, rischia di dare il là a contenziosi giudiziari che rischiano di gravare ancora di più la già complessa procedura che regola le separazioni, i divorzi e l’annessa valutazione dell’assegno di mantenimento.

Assegno unico figli e i possibili contenziosi

Infatti, se manca la firma di uno dei due genitori sulla richiesta di assegno unico i problemi potrebbero essere inevitabili, quasi scontati. Se poi infatti le somme erogate con l’assegno unico finissero per intero nelle tasche del genitore che ha presentato la domanda, all’altro resterebbe solo la via giudiziaria e il tentativo di avviare e ottenere così il recupero dei crediti.

Sarebbe ovviamente il caso di limare tutte le “incertezze” che in questa fase sono ancora connesse all’assegno unico, anche per consentirne una fruizione lineare e serena per le coppie che hanno deciso di separarsi o divorziare.

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