Una nuovissima circolare dell’Inps riepiloga la gestione delle domande e dei pagamenti dell’Assegno unico su Rdc - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Vista la grande confusione sul tema, generata soprattutto dall’approccio disorganizzato dell’Inps, abbiamo deciso di semplificare e commentare l’ultima circolare 53/22, per rendere chiare a tutte le novità introdotte e le regole ribadite.
La circolare introduce un nuovo modello per sbloccare domande e pagamenti dell’Assegno unico su Rdc. Consigliamo la lettura di questo speciale dedicato al modello Rdc-Com/AU, visto che in questa occasione ne parleremo soltanto brevemente.
Se invece siete interessati alle date di pagamento qui trovate le nuove date disponibili. Infine, in questa pagina, ci sono le notizie sempre aggiornate sull’Assegno unico.
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- Assegno unico su Rdc, circolare Inps: requisiti e beneficiari
- Assegno unico su Rdc: verifica delle domande
- Assegno unico su Rdc: quando pagano
- Assegno unico su Rdc: limite dei prelievi
- Assegno unico su Rdc: revoca e sospensione
- Assegno unico su Rdc: tasse e Irpef
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Assegno unico su Rdc, circolare Inps: requisiti e beneficiari
Innanzitutto, Inps riepiloga i requisiti e i beneficiari dell’Assegno unico, che sono quelle famiglie che hanno un figlio minorenne a carico oppure uno maggiorenne che, alternativamente:
- frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o un corso di laurea;
- svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
- sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro al Centro per l’impiego;
- svolga il servizio civile universale.
Per figli con disabilità non si applica né la regola dell’età né quella del reddito o della ricerca di lavoro. L’Assegno unico, in questo caso, spetta finché il figlio resta a carico dei genitori.
Assegno unico su Rdc, circolare Inps: verifica delle domande
L’Assegno unico su Rdc dovrebbe essere versato in automatico, poiché per ricevere il Reddito di cittadinanza già si provvede a compilare e inoltrare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE.
Inps confronta i dati contenuti nella DSU con quelli dell’anagrafe dei comuni e altri a sua disposizione. In caso di discrepanze chiederà l’integrazione delle domande con l’inoltro di un nuovo modello chiamato Rdc-Com/AU, non ancora disponibile.
La compilazione del modello sarà necessaria sia per sbloccare i pagamenti in sospeso che per riconoscere le maggiorazioni previste. Ci sono infatti numerosi incrementi dell’importo base (ecco le cifre ufficiali in base all’ISEE) che variano a seconda della composizione del nucleo familiare.
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Assegno unico su Rdc, circolare Inps: quando pagano
Ecco le ultime date che abbiamo a disposizione dei pagamenti dell’Assegno unico su Rdc.
Inps specifica che si tratta dei primi pagamenti, riferiti al mese di marzo, ma erogati ad aprile. Chi invece ha fatto domanda (dipendenti pubblici e privati non percettori di Rdc) è già alla seconda erogazione.
L’istituto ci tiene a specificare che pagherà solo le famiglie i cui dati sono a sua disposizione, le altre dovranno attendere la pubblicazione del modello Rdc-Com/AU per inviare manualmente le informazioni mancanti.
Ci sarà inoltre una verifica mensile dell’importo, per accertarsi che dai soldi spettanti per l’Assegno unico vengano detratti quelli della quota minori del Reddito di cittadinanza, ossia quella parte di soldi che viene accreditata sulla card per la presenza di figli minori a carico.
Ricordiamo che l’introduzione dell’Assegno unico ha determinato la soppressione degli altri bonus per la famiglia.
Assegno unico su Rdc, circolare Inps: limite dei prelievi
Chi percepisce Rdc non può prelevare più di 100 euro (cifra da moltiplicare per la scala di equivalenza).
La quota di Assegno unico potrà essere prelevata, anche se versata sulla stessa card. Resta il limite di 600 euro giornalieri, per questioni bancarie e di anti-riciclaggio.
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Assegno unico su Rdc, circolare Inps: revoca e sospensione
In caso di revoca del Rdc si avrà lo stesso effetto anche sull’Assegno unico. Sarà quindi necessario fare domanda per ottenerlo nuovamente.
In caso di sospensione avverrà lo stesso, ma una volta riottenuto il pagamento regolare del Reddito di cittadinanza ripartirà anche quello dell’Assegno unico (con eventuali arretrati).
Inps sottolinea che pagherà tutti gli arretrati, anche sotto forma possibili conguagli cumulativi. Ribadisce che però farà lo stesso anche con gli indebiti, come d’altronde abbiamo visto nelle scorse settimane.
Assegno unico su Rdc: tasse e Irpef
I soldi percepiti con l’Assegno unico non sono tassati. Non concorrono, infatti, a formare la cosiddetta «base imponibile» per il pagamento dell’Irpef.
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