Assegno unico su rdc, importo 0 o sbagliato: perché?

I pagamenti dell’assegno unico su Rdc sono partiti ieri, eppure qualcuno ha ricevuto un importo assurdo o pari a 0.

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Le lavorazioni per l’assegno unico su Rdc sono ufficialmente iniziate e qualcuno potrebbe già vedere il saldo sulla carta Rdc. Nel frattempo, però, c’è anche chi ha ricevuto un importo azzerato o molto basso. In questo articolo vediamo perché succede (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Tra ieri e oggi, rispettivamente 28 e 29 settembre 2022, sono partiti i pagamenti dell’assegno unico universale per chi non percepisce il Reddito di cittadinanza e vede questa data sul fascicolo previdenziale.

Allo stesso tempo, proprio dal 28 settembre sono iniziate anche le erogazioni dell’assegno unico su Rdc riferito ad agosto 2022 per le famiglie che ne hanno diritto.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Tra i nuclei percettori di Rdc ci sono anche coloro che erano in attesa degli arretrati e che in questi giorni hanno ricevuto degli importi bassissimi, o addirittura pari a zero. Nei prossimi paragrafi analizziamo questa situazione e spieghiamo i possibili motivi.

Indice

Assegno unico su Rdc: pagamenti in arrivo

Da ieri, mercoledì 28 settembre 2022 sono partiti una serie di pagamenti relativi all’assegno unico, sia per chi ha presentato la domanda sul sito INPS sia per chi lo attende sulla carta Rdc.

Dunque, per quanto riguarda le famiglie che hanno richiesto il sussidio, queste hanno iniziato a vedere l’importo spettante sul proprio conto corrente fin dall’inizio di questa settimana. Infatti, dal 26 settembre 2022, l’INPS ha annunciato delle date di accredito che coprono tutta la settimana fino a oggi, giovedì 29 settembre 2022.

Dall’altro lato, dopo la ricarica ordinaria del Reddito di cittadinanza, corrispondente al 27 settembre 2022, sono partite anche le lavorazioni dell’assegno unico su Rdc per le famiglie che ne hanno diritto e che lo ricevono in automatico sulla carta Rdc. Proprio ieri, in effetti, è arrivata la conferma dei pagamenti da parte dell’Istituto di previdenza sociale.

Ricordiamo che l’assegno unico su Rdc può essere liquidato fino all’ultimo giorno utile del mese, in questo caso fino al 30 settembre 2022. Quindi, se non hai ancora ricevuto l’assegno unico relativo ad agosto 2022, ti conviene attendere almeno fino a domani prima di segnalare eventuali ritardi o errori.

Inoltre, a questi destinatari dell’assegno per famiglie, se ne aggiungono anche altri che attendono un pagamento proprio in questi giorni. In particolarie, dovrebbero ricevere l’importo spettante dell’assegno unico su Rdc anche coloro che sono in attesa degli arretrati dei mesi scorsi (per esempio giugno e luglio 2022).

Solitamente, le famiglie che aspettano gli arretrati, li ricevono sulla carta Rdc poco dopo la ricarica di metà mese. Tuttavia, lo scorso 16 settembre 2022 molti cittadini non hanno ricevuto il pagamento degli arretrati. Si tratta soprattutto di coloro che hanno compilato il modulo Rdc Com Au.

Proprio questi ultimi, in occasione dei pagamenti in arrivo tra ieri, oggi e domani, hanno segnalato delle anomalie in merito agli importi disposti sul fascicolo previdenziale. In particolare, sembrerebbe che alcuni di loro abbiano ricevuto una somma molto più bassa di quella prevista o addirittura pari a 0. Nel prossimo paragrafo vediamo a cosa si deve questa situazione.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Assegno unico su Rdc: importo 0 o sbagliato, per quale motivo?

Anche se gli arretrati dell’assegno unico su Rdc sono generalmente erogati verso la metà del mese, lo scorso 16 settembre 2022 non tutti i nuclei in attesa degli arretrati hanno ricevuto il pagamento spettante.

Quando questo accade, solitamente le persone escluse dall’erogazione di metà mese vengono pagate a fine mese, quindi insieme all’integrazione dell’assegno unico riferito al mese precedente (in questo caso ad agosto). E in effetti così è stato.

Tuttavia, molte famiglie hanno visto un importo degli arretrati inferiore a quello previsto, o addirittura pari a 0, e non sanno spiegarsi il perché.

Purtroppo, quella degli importi assurdi o azzerati non è una situazione nuova, in quanto si è verificata anche nei mesi scorsi e ha interessato una specifica categoria di percettori: coloro che hanno compilato il modulo Rdc Com Au.

Come forse ricorderai, il modulo Rdc Com Au è stato introdotto qualche mese fa, per fronteggiare la situazione di alcune famiglie percettrici di Reddito di cittadinanza che, pur rientrando nei requisiti, non avevano ricevuto neanche una mensilità dell’assegno unico.

Di fronte a questa anomalia, l’INPS aveva affermato che per alcuni nuclei familiari in condizioni particolari, per esempio chi aveva diritto alla maggiorazione per famiglie numerose o per figli maggiorenni, c’era bisogno di inserire ulteriori informazioni all’interno della domanda. Ed ecco che è nato il modulo Rdc Com Au.

Le persone coinvolte si sono subito mosse tra caf e patronati vari per compilare questo modulo e ricevere gli arretrati a cui avevano diritto il prima possibile.

Eppure, nonostante la situazione dei pagamenti per questa categoria di beneficiari si sia sbloccata, è molto probabile ricevere degli importi inferiori a quelli previsti. Nello specifico, gli importi che ci si deve aspettare sono quelli di base.

Questo succede perché il sistema automatizzato impiega molto tempo a elaborare le nuove informazioni integrate con il modulo Rdc Com Au.

Tecnicamente, visto che l’assegno unico ha validità da marzo a febbraio dell’anno successivo, l’INPS ha tempo fino a febbraio 2023 per pagare le somme spettanti a queste famiglie in difficoltà.

Nel frattempo, se non ricordi chi sono le famiglie coinvolte nella compilazione del modulo, ti consigliamo di continuare a leggere.

Leggi le tabelle con tutti gli importi dell’assegno unico, controlla se ti stanno pagando tutte le maggiorazioni dell’assegno universale, vedi come funziona per chi è disoccupato e come cambiano le cifre dell’assegno unico con i figli con disabilità

Assegno unico su Rdc: chi deve compilare il modulo Rdc Com Au

Ora che abbiamo chiarito perché alcune famiglie hanno ricevuto importi più bassi di quelli spettanti, ricordiamo brevemente chi in primo luogo è tenuto a compilare il modulo Rdc Com Au.

L’INPS, nella circolare n. 53 del 28 aprile 2022, ha spiegato che dovranno compilare il modulo Rdc Com Au quelle famiglie delle quali l’Istituto non ha tutte le informazioni utili per far partire i pagamenti.

Attraverso il modulo, i cittadini interessati devono dichiarare una di queste condizioni:

  • in famiglia era presente un figlio maggiorenne fiscalmente a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che:
    • svolgeva un percorso di formazione scolastica, professionale o di laurea;
    • svolgeva un tirocinio o una attività lavorativa che genera un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    • era in disoccupazione e cercava lavoro attraverso i servizi messi a disposizione dai Centro per l’impiego;
    • svolgeva il servizio civile universale;
    • non era inserito nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), documento da consegnare all’INPS per il riconoscimento del Rdc;
  • in famiglia c’era una madre con meno di 21 anni non indicata adeguatamente nella DSU per il riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • c’era la necessità di indicare la responsabilità genitoriale in caso di separazione, divorzio o in presenza di genitori naturali non conviventi (qui trovi la guida per genitori non conviventi);
  • esisteva un provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Assegno unico su Rdc, importo a 0 o sbagliato

Assegno unico su Rdc: cosa fare?

Come anticipato poco fa, per pagare i conguagli dell’assegno unico su Rdc, e quindi gli importi giusti a chi ha ricevuto meno soldi, l‘INPS ha tempo fino a febbraio 2023.

Nel frattempo, se vuoi ricevere maggiori chiarimenti da parte dell’Istituto puoi sempre contattarlo. In che modo? Te lo diciamo subito.

Per avvertire l’INPS di un problema puoi affidarti a una di queste modalità:

  • chiamare il Contact Center dell’INPS gratuitamente da rete fissa al numero 803 164 oppure a pagamento da cellulare al numero 06 164 164. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle 8 alle 14;
  • se sei all’estero e hai bisogno di contattare l’Istituto, puoi selezionare i numeri di riferimento in base alla specifica Nazione, elencati in questo articolo. L’Inps fornisce delle risposte chiare in 8 lingue differenti;
  • chiamare l’INPS tramite internet, usufruendo del servizio VoIP Parla con noi, disponibile da tutto il mondo;
  • utilizzare il servizio INPS Risponde accedendo al sito ufficiale dell’Istituto, tramite le proprie credenziali digitali;
  • scrivere una e-mail all’indirizzo PEC dell’INPS. Qui trovi tutti gli indirizzi e-mail in base alla sede di riferimento;
  • contattare l’Istituto tramite le pagine social, come Inps per la Famiglia su Facebook. L’INPS è presente anche su Twitter e Instagram;
  • in alternativa, se nessuno di questi metodi funziona o hai un problema urgente, l’ideale è recarsi di persona alla propria sede territoriale dell’INPS. Puoi andare direttamente negli orari di apertura oppure prendere un appuntamento chiamando i numeri menzionati sopra.

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