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Assegno Unico su Rdc a marzo 2024: ecco a chi arriva

Quando arriva l'Assegno Unico su Rdc a marzo 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo a chi spetta l’Assegno Unico su Rdc a marzo 2024 (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva l’Assegno Unico su Rdc a marzo 2024?

L’Assegno Unico su Rdc sarà pagato sulla carta del Reddito di cittadinanza a partire dal 28 del mese. Poiché l’Assegno Unico (AUU) viene pagato ai percettori di Reddito di cittadinanza con un mese di ritardo, il pagamento del 28 marzo 2024 riguarda l’accredito relativo al mese di febbraio 2024 o eventuali arretrati relativi a luglio 2023.

Il messaggio INPS n. 258/2024 ha comunque chiarito che per le famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza (Rdc) nel 2023, questa sarà l’ultima mensilità di Assegno Unico percepita su carta Rdc. Questo pagamento si baserà sull’ISEE 2023 e avrà luogo il 28 marzo 2024, poiché, come abbiamo detto, i percettori di Rdc percepiscono l’Assegno Unico con un mese di ritardo.

Dalla mensilità di marzo 2024 in poi, per continuare a beneficiare dell’AUU, tutti i percettori dovranno inoltrare una nuova domanda per l’Assegno Unico. Ciò vale sia per i nuclei con figli dai 18 ai 21 anni che erano stati esclusi dal Rdc nel 2023, sia per quelli che hanno percepito il Rdc per tutto l’anno.

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Qualora l’ISEE non sia stato aggiornato al 2024 entro marzo, l’importo dell’AUU sarà calcolato secondo le somme minime garantite a partire da questa mensilità. Tuttavia, c’è tempo fino al 30 giugno 2024 per aggiornare l’ISEE e richiedere il recupero delle somme arretrate.

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Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2024 su conto corrente?

Il pagamento dell’Assegno Unico su conto corrente segue un calendario ben definito, con le date di pagamento stabilite per il 18, 19 e 20 marzo 2024. Questa programmazione riguarda esclusivamente i beneficiari i cui importi non hanno subito variazioni rispetto al mese scorso.

Per coloro che hanno avuto aggiornamenti nell’ISEE o cambiamenti nella composizione del nucleo familiare, influenzando l’importo dell’assegno, i pagamenti seguiranno una tempistica differente. In questi casi, i pagamenti verranno effettuati nel periodo che va dal 20 al 31 marzo 2024.

Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

I pagamenti degli arretrati dell’Assegno Unico verranno erogati insieme alla mensilità ordinaria in un’unica transazione nel giorno stabilito. Questo significa che i beneficiari otterranno sia l’importo mensile che eventuali arretrati con un solo accredito.

Pertanto, durante marzo, sia la quota mensile standard che gli arretrati saranno pagati tra il 18 e il 20 del mese, mediante un’unica operazione sul conto dei beneficiari.

L’INPS ha anche precisato che i beneficiari in attesa di conguaglio riceveranno una notifica via email o SMS e avranno la possibilità di verificare i dettagli dei pagamenti direttamente sul sito dell’INPS o tramite il proprio consulente.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Chi attende il primo pagamento dell’Assegno Unico dovrebbe sapere che il primo accredito avviene generalmente nell’ultima settimana del mese seguente alla presentazione della domanda.

Pertanto, se la domanda per l’Assegno Unico è stata presentata a febbraio 2024, il primo pagamento si prevede per l’ultima settimana di marzo 2024.

In questa occasione, verranno erogati anche eventuali arretrati, nel caso in cui l’importo dell’assegno sia stato oggetto di un conguaglio positivo.

Come controllare il saldo della carta Rdc online

Per verificare in modo rapido e semplice il saldo del Reddito di cittadinanza e controllare l’accredito dell’Assegno Unico di marzo 2024, è possibile utilizzare i servizi online accessibili sia da smartphone che da computer. Per consultare il saldo della carta Rdc, basta accedere al sito delle Poste Italiane o utilizzare l’app PostePay.

In alternativa, è possibile verificare il saldo anche visitando il sito ufficiale redditodicittadinanza.gov.it.

Sebbene il sito dell’INPS non offra la possibilità di visualizzare direttamente il saldo della carta, permette di accedere al proprio fascicolo previdenziale per visualizzare informazioni dettagliate relative alla data di pagamento.

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Altri modi per controllare il saldo della carta Rdc

Un altro modo per controllare il saldo del Reddito di cittadinanza è tramite SMS. Chiamando il numero 800.666.888, seguendo le istruzioni vocali e inserendo il codice associato alla propria carta Rdc, si possono ottenere informazioni sul saldo disponibile direttamente sul telefono.

Inoltre, i Postamat, gli sportelli automatici delle Poste Italiane, consentono di verificare il saldo della carta Rdc. Inserendo la carta nello sportello, immettendo il proprio PIN (come per un normale prelievo) e selezionando l’opzione per la visualizzazione del saldo, si può facilmente accedere a queste informazioni. Questo metodo offre un modo pratico e immediato per controllare il proprio saldo, come quanto avviene per il saldo di un comune conto corrente presso gli ATM.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e no

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