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Assegno Unico su Rdc a marzo: a chi spetta ancora

Assegno Unico su Rdc a marzo: a chi spetta ancora? Lo vediamo in questo articolo, con particolare distinzione per le competenze di febbraio e di marzo.

di Marco Cagiano

Marzo 2024

L’Assegno Unico è particolarmente attuale perché all’inizio dell’anno solare si può fare domanda per l’anno in corso (anche per chi già lo percepiva), ma quest’anno c’è la novità legata al Rdc. La misura, infatti, non è più operativa in favore dell’Assegno di inclusione e dunque ci sono alcune variazioni da tenere in considerazione. Vediamo dunque chi può aspettarsi l’Assegno Unico su Rdc (cioè sulla carta del Reddito di cittadinanza) nel mese di marzo (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico su Rdc a marzo: a chi spetta ancora?

Rispondiamo subito alla domanda più importante: chi ha diritto a ricevere l’Assegno Unico sulla carta Rdc nel mese di marzo? Tecnicamente nessuno, se si intende la competenza di marzo, ma in pratica non è proprio così.

Infatti, chi vuole ricevere l’Assegno Unico da marzo in poi ed era abituato a percepirlo direttamente sulla carta Rdc, dovrà fare nuovamente domanda e attendere l’esito. Successivamente vediamo più nel dettaglio anche questa casistica.

Sì, perché l’aspetto più importante riguarda invece l’arretrato dell’Assegno Unico relativo al mese di febbraio, il quale verrà erogato per l’ultima volta sulla carta del Reddito di cittadinanza. Altrettanto vale anche per eventuali arretrati relativi a gennaio o ancora al 2023. Dopo questo pagamento, previsto per il 28 marzo 2024, la carta del Reddito di cittadinanza non sarà più operativa.

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Se volessi approfondire il tema dei pagamenti dell’Assegno Unico (e correlati), ti suggeriamo questo video che mostra anche alcuni screen di pagamenti in arrivo:

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Assegno Unico 2024: bisogna fare domanda?

L’Assegno Unico è un beneficio che viene rinnovato annualmente, coprendo il periodo da marzo a febbraio dell’anno successivo.

Una volta che la domanda per l’Assegno Unico è stata accettata, il rinnovo dell’agevolazione avviene automaticamente, quindi non è necessario presentare una nuova domanda ogni anno.

Tuttavia, poiché gli importi dell’Assegno Unico dipendono dall’ISEE, è fondamentale aggiornare annualmente questa documentazione per conservare eventuali maggiorazioni. Di conseguenza, i beneficiari devono compilare una nuova DSU e ottenere un ISEE aggiornato entro la fine di febbraio di ogni anno.

Per l’anno corrente, i beneficiari dell’Assegno Unico devono inviare la nuova DSU entro il 28 febbraio 2024 per il calcolo dell’ISEE aggiornato.

La DSU per il 2024 può essere compilata e inviata all’INPS attraverso il servizio di ISEE precompilato disponibile sul portale web dell’istituto, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per l’accesso.

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Assegno Unico su Rdc a marzo: a chi spetta ancora? Lo vediamo in questo articolo. In foto: ragazza con carta e soldi.

Assegno Unico su Rdc: bisogna fare domanda

In caso di Assegno Unico riconosciuto su Rdc, invece, è necessario presentare domanda a partire proprio dal mese di marzo 2024. Questo perché la carta Rdc non sarà più attiva, come il Rdc stesso, dunque sarà necessario rifare l’iter di presentazione della domanda in modo da vedersi riconosciuti i pagamenti il prima possibile.

In genere, come detto in precedenza, i pagamenti arrivano nell’ultima settimana del mese successivo a quello in cui si è presentata domanda. Per qualsiasi altra informazione, suggeriamo di consultare il sito INPS per vedere lo stato della domanda e intervenire immediatamente se fosse necessario integrare delle informazioni.

Aggiornamento ISEE: cosa succede se non si fa correttamente

Se l’ISEE non viene aggiornato entro la scadenza di fine febbraio, coloro che non compilano la DSU 2024 per ottenere un ISEE aggiornato non perderanno l’Assegno Unico. Tuttavia, l’importo ricevuto sarà ridotto al minimo garantito, senza alcuna maggiorazione. In altre parole, indipendentemente dalla situazione economica, riceveranno un importo corrispondente alla fascia di reddito più alta, cioè quella con un ISEE superiore a 45.000 euro.

Tuttavia, anche se non rispettano la scadenza di febbraio 2024, questi beneficiari hanno ancora la possibilità di aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno 2024 per ricevere eventuali importi arretrati.

Assegno Unico: come funziona l’importo

L’Assegno Unico è un beneficio finanziario mensile destinato ai nuclei familiari con persone disabili o figli fino ai 21 anni, indipendentemente dalla loro situazione economica.

Non è obbligatorio presentare l’ISEE per accedere all’Assegno Unico; tuttavia, il valore dell’ISEE familiare influisce sull’importo del contributo. Un ISEE più basso comporta un importo mensile più elevato.

I richiedenti che non compilano la DSU per ottenere l’ISEE prima di fare domanda per l’Assegno Unico riceveranno comunque il beneficio, ma l’importo sarà calcolato sulla base degli scaglioni previsti per i redditi più alti, risultando quindi inferiore.

Oltre agli importi base determinati dall’ISEE familiare, ci sono delle maggiorazioni previste in base alla composizione del nucleo familiare. Queste maggiorazioni forniscono un supporto aggiuntivo a famiglie in situazioni speciali, come quelle numerose, con minori disabili o con bambini al di sotto di 1 anno.

FAQ: domande frequenti su Assegno Unico su Rdc a marzo

Assegno Unico su Rdc a marzo è l’ultima mensilità?

Sì, perché nel mese di marzo (il 28 probabilmente) verrà erogato per l’ultima volta sulla carta Rdc per quanto riguarda la mensilità di competenza di febbraio. Per le mensilità successive, quindi, non vi sarà più la modalità di versamento su carta Rdc.

Assegno Unico su Rdc: come controllare saldo carta

Per verificare rapidamente e facilmente il saldo del Reddito di cittadinanza e controllare se l’Assegno Unico di competenza di febbraio 2024 è stato accreditato, è possibile utilizzare i servizi online disponibili sia da smartphone che da computer. Per consultare il saldo della carta Rdc è, infatti, sufficiente accedere al sito delle Poste Italiane o utilizzare l’app PostePay.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

L’IBAN deve semplicemente essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

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