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Assegno Unico su Rdc a marzo: nuovi pagamenti. Per chi

Assegno Unico su Rdc a marzo: per chi? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo a chi spetta il pagamento dell’Assegno Unico su Rdc a marzo (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico su Rdc a marzo: per chi?

Nella seconda metà di marzo 2024 è previsto il pagamento dell’Assegno Unico sulla carta del Reddito di cittadinanza, ma solo per due categorie di beneficiari.

Prima di tutto, riceveranno l’accredito possibilmente dal 28 marzo 2024 i beneficiari che aspettano eventuali importi arretrati dovuti ai conguagli. Si tratta del solito calcolo degli arretrati che viene effettuato a marzo dall’INPS, come mostra lo screen, relativo ai pagamenti dell’Assegno Unico su Rdc dell’anno scorso, che proviene dalla pagina Facebook: “Reddito di inclusione e tanto altro“.

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Uno screen della pagina Facebook: “Reddito di inclusione e tanto altro”.

Inoltre, sempre dal 28 marzo 2024 è previsto il pagamento dell’Assegno Unico su Rdc relativo alla mensilità di febbraio 2024. Questo perché l’Assegno Unico viene pagato ai percettori di Reddito di cittadinanza con un mese di ritardo, quindi a marzo ricevono la mensilità di febbraio.

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A partire dalla mensilità successiva, per continuare a ricevere la prestazione, che non sarà più versata in automatico su carta Rdc, sarà necessario che tutti i beneficiari presentino una nuova domanda per l’Assegno Unico.

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Quando arriva il pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2024 su conto corrente?

Il pagamento dell’Assegno Unico su conto corrente è organizzato secondo un calendario preciso, con le date di accredito fissate per il 18, 19 e 20 marzo 2024. Questo schema è valido unicamente per i beneficiari le cui somme non presentano variazioni rispetto al mese precedente.

Per i beneficiari che hanno registrato aggiornamenti dell’ISEE o modifiche nella composizione del nucleo familiare, che incidono sull’ammontare dell’assegno, il calendario dei pagamenti prevede una finestra temporale differente. In queste situazioni, gli accrediti verranno eseguiti nel periodo compreso tra il 20 e il 31 marzo 2024.

Quando vengono pagati gli arretrati dell’Assegno Unico?

I pagamenti arretrati dell’Assegno Unico saranno corrisposti insieme alla mensilità regolare in un’unica operazione nel giorno prestabilito. Ciò implica che i beneficiari riceveranno sia l’importo mensile che qualsiasi somma arretrata attraverso un solo accredito sul conto.

L’INPS ha chiarito inoltre che coloro i quali sono in attesa di ottenere gli arretrati dovuti al conguaglio riceveranno una comunicazione tramite email o SMS. Potranno poi consultare i dettagli dei pagamenti direttamente sul sito dell’INPS o attraverso il loro consulente.

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Chi è in attesa del primo pagamento dell’Assegno Unico può aspettarsi che questo avvenga solitamente nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.

Quindi, se la domanda per l’Assegno Unico è stata inoltrata a marzo 2024, il primo accredito dovrebbe avvenire nell’ultima settimana di aprile 2024.

In questa circostanza, saranno corrisposti anche eventuali arretrati, nel caso l’importo dell’assegno sia stato modificato a seguito di un conguaglio positivo.

Come controllare il saldo della carta Rdc online

Per controllare rapidamente e facilmente il saldo del Reddito di cittadinanza e l’accredito dell’Assegno Unico di marzo 2024, è possibile sfruttare i servizi online disponibili sia da smartphone che da computer. Per verificare il saldo della carta Rdc è sufficiente infatti accedere al sito delle Poste Italiane o utilizzare l’app PostePay.

Come alternativa, il saldo può essere controllato anche accedendo al sito ufficiale redditodicittadinanza.gov.it.

Anche se il sito dell’INPS non offre una funzionalità diretta per verificare il saldo della carta, consente di visualizzare il proprio fascicolo previdenziale per ottenere informazioni dettagliate sulla data di pagamento delle varie prestazioni.

Altri modi per controllare il saldo della carta Rdc

Un metodo alternativo per verificare il saldo del Reddito di cittadinanza è attraverso un servizio SMS. Contattando il numero 800.666.888, seguendo le istruzioni vocali e digitando il codice della propria carta Rdc, si possono ricevere le informazioni relative al saldo direttamente sul proprio dispositivo mobile.

In aggiunta, i Postamat, gli sportelli automatici delle Poste Italiane, offrono la possibilità di controllare il saldo della carta Rdc. Inserendo la carta nello sportello, digitando il PIN (come si farebbe per un normale prelievo) e scegliendo l’opzione per consultare il saldo, si può facilmente ottenere queste informazioni. Questa procedura rappresenta un modo conveniente e diretto per verificare il proprio saldo, analogamente a come si verifica il saldo di un ordinario conto corrente bancario presso un ATM.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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