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Assegno unico temporaneo, lettere INPS: soldi da restituire

Scopri chi dovrà restituire il pagamento dell'assegno unico temporaneo, dopo aver ricevuto le lettere dell'INPS.

di The Wam

Aprile 2022

Molte famiglie, che hanno ricevuto i pagamenti dell’assegno unico temporaneo, ora dovranno restituire quei soldi. L’INPS, infatti, sta inviando una serie di lettere per chiedere le somme indietro. L’ente, dopo mesi, si è accorto che quei nuclei familiari avevano diritto agli assegni familiari (ANF) e che, quindi, non potevano percepire l’assegno per i figli a carico. Vediamo cosa sta succedendo e come comportarsi (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pagamento assegno unico temporaneo: a chi spetta

L’assegno temporaneo è un contributo economico introdotto il 1° luglio 2022 in favore delle famiglie con uno o più figli a carico, dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 18esimo anno di età e con un ISEE inferiore ai 40mila euro. I nuclei familiari, per ricevere il sussidio, non dovevano avere diritto a percepire gli assegni al nucleo familiare (ANF).

Da marzo 2022, l’assegno temporaneo è stato sostituito dall’Assegno unico universale. Un sussidio per famiglie pagato mensilmente dall’INPS, erogato a partire da marzo 2022, disciplinato dal decreto legislativo n. 230/2021 in attuazione della legge n. 46/2021.

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Questo contributo economico spetta per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza e fino ai 18 anni, per i figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni in alcune specifiche condizioni e per i figli con disabilità fiscalmente a carico senza limiti di età. L’importo, come chiarito in queste tabelle, cambia in base all’ISEE e al numero di figli a carico.

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Pagamento assegno unico temporaneo: somma indebita da restituire all’INPS

L’INPS, in questi mesi, sta verificando le domande di quelle famiglie che hanno ricevuto l’assegno temporaneo. L’ente ha notato che molti di questi nuclei familiari non avrebbero avuto diritto a percepire il contributo economico poiché avevano i requisiti per ricevere gli assegni familiari.

Ora, quelle famiglie stanno ricevendo delle lettere a casa che le informano dell’obbligo di restituire le somme indebitamente percepite. Chi non restituirà i soldi, potrà essere destinatario di un recupero coattivo (forzato).

L’INPS, con l’ausilio dell’Agenzia delle Entrate, proverà a ottenere i soldi indietro, perseguendo con lo scopo con tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge.

I cittadini, che non possono pagare il debito con l’ente, potrebbero recarsi in sede per rateizzarlo o per ottenere un ricalcolo. Anche eventuali ricorsi, per errori dell’INPS, non vanno esclusi a priori. In questi casi consigliamo di confrontarsi con un avvocato.

Come controllare il pagamento dell’assegno unico temporaneo

Il pagamento dell’assegno temporaneo va controllato online sul sito dell’INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS all’area “Prestazioni e servizi”, digitando su “Assegno Temporaneo Figli Minori” ed esplorando la sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” o quella dedicata ai “Pagamenti“.

Assegno unico temporaneo: come calcolare l’importo

L’importo dell’assegno temporaneo cambia in base all’ISEE della famiglia, al numero di figli a carico e a eventuali maggiorazioni.

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Per calcolare la somma dell’assegno su Rdc, va sottratta alla cifra di base dell’assegno la “quota minori Rdc“. Per ottenerla va moltiplicata la quota mensile del reddito di cittadinanza per la scala di equivalenza associata ai minorenni (0,2 per figlio/valore totale familiare).

Ecco un esempio pratico. Prendiamo l’esempio della famiglia Rossi:

L’importo teorico dell’Assegno temporaneo che spetta è di 335 euro (167,50 per figlio). Bisogna sottrarre il risultato della formula successiva:

[700 euro (importo Reddito di cittadinanza mensile) x 0,4 (scala di equivalenza minori)]/1,8 (scala di equivalenza complessiva) = 155,55 euro.

Quindi l’assegno temporaneo su Rdc sarà pari a 335 euro – 155,55 euro= 179,45 euro.

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