Assegno unico temporaneo in arrivo su Rdc. É prelevabile?

Assegno unico temporaneo su Rdc: scopri quando sono previsti i pagamenti e se la somma sarà prelevabile.

4' di lettura

Assegno unico temporaneo: pagamento in arrivo per chi ha il reddito di cittadinanza. Quali sono i limiti di prelievo? Ne parliamo in questo articolo. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE

Pagamenti assegno unico temporaneo su Rdc – La somma è prelevabile?

Ieri, 7 ottobre 2021, sono iniziati i pagamenti dell’assegno unico temporaneo. Oggi, 8 ottobre 2021, c’è chi ha ricevuto gli accrediti dell’integrazione sulla carta del reddito di cittadinanza. L’assegno unico temporaneo, infatti, dà diritto a una integrazione automatica sull’importo Rdc.

Ma la somma dell’assegno per i figli è tutta prelevabile? Ci sono dei limiti come nel caso del reddito di cittadinanza? Partiamo dalle istruzioni dell’INPS e poi facciamo il punto sulle esperienze di alcuni lettori di TheWam.net

INPS, in comunicazioni ufficiose e non ufficiali, ha spiegato che l’importo massimo da ritirare in contanti è pari alla cifra caricata sulla carta Rdc con la specifica “AT”.

In sostanza, quindi, tutto l’importo dell’integrazione è prelevabile.

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assegno temporaneo su reddito di cittadinanza limite di prelievo

Cosa succede se la somma integrata è errata?

L’errore va segnalato online attraverso il servizio “INPS risponde o andando di persona presso una sede provinciale.

Per controllare l’importo dell’integrazione si può usare il numero verde INPS 803 164.

Ma cosa è accaduto ad alcuni beneficiari? Ci hanno raccontato casi davvero singolari. Per molte persone, infatti, è stato possibile prelevare solo la “cifra pari” dell’importo. Un esempio: su 209 euro di integrazione, i beneficiari hanno potuto ritirare in contanti solo 200 euro. Gli altri 9 euro dovrebbero spenderli con carta.

Una penalizzazione non da poco se si pensa a tutte quelle famiglie che hanno ricevuto piccole cifre, spesso inferiori a 100 euro. La speranza è che INPS possa intervenire e diffondere una comunicazione ufficiale sull’integrazione dell’assegno unico temporaneo.

Già, ma quanti soldi spettano in più? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Pagamenti assegno unico temporaneo – Quanti soldi spettano?

L’integrazione sul reddito di cittadinanza è pari all’importo base dell’assegno unico temporaneo senza quota minori Rdc.

Facciamo un esempio per capire come si calcola questa cifra. Prendiamo come riferimento una famiglia con ISEE di 4mila euro, composta da due genitori e due figli minori.

Questa famiglia riceva 700 euro mensili per il reddito di cittadinanza. Il primo passo è calcolare la quota minori dell’Rdc. Per farlo dovremo usare la scala di equivalenza. Chi fa domanda del sussidio ha valore “1”, ogni maggiorenne vale “0,4” e ogni minorenne “0,2”.

La quota minori dell’Rdc sarà perciò di 155,55 euro = (700 X 0,4)/1,8

Ora bisogna sottrarre l’importo ottenuto dalla quota di base dell’assegno unico temporaneo per i figli a carico. Nel nostro caso questa somma di partenza è di 335 euro (167,5 euro per ogni figlio). L’integrazione sarà pari a 179,45 euro (335 euro – 155,55).

Per ricavare gli importi di base dell’assegno temporaneo puoi usare queste tabelle. Sarà sufficiente avere un ISEE aggiornato. Ricorda che ogni figlio disabile dà diritto a una maggiorazione di 50 euro.

Assegno unico temporaneo: a chi spetta? I requisiti

Ecco i requisiti da rispettare per ottenere il contributo per i figli a carico:

    1. essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
    2. essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito (IRPEF) in Italia;
    3. essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico fino al compimento del diciottesimo anno d’età;
    4. essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
    5. Avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità inferiore a 50mila euro

    Se hai delle domande sui prossimi pagamenti dell’assegno unico 2021 temporaneo, scrivici su Instagram.

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