Assenze da green pass: possibile il riscatto della pensione

Assenze da green pass: è possibile il riscatto dei periodi di sospensione del lavoro per il diritto alla pensione. Lo ha precisato l'Inps in una circolare, chiarendo anche la situazione di quanti senza green pass hanno usufruito di congedi parentali, congedi straordinari e permessi legge 104 o indennità di malattia.

5' di lettura

Assenze da green pass: sarà possibile riscattare i periodi di sospensione dal lavoro ai fini della pensione. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

La decisione è stata resa nota dall’Inps con la circolare numero 94 del 2022. L’istituto di previdenza ha anche chiarito che quella sospensione non ha alcuna incidenza sulle tutele per la maternità, le indennità di malattia e l’assistenza ai disabili.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Si tratta di una misura attesa, anche perché limita il danno subito da quanti per aver rinunciato al green pass hanno già subito la sospensione dell’attività lavorativa.

Potresti essere interessato a questo articolo che verifica se il taglio del cuneo fiscale incida negativamente sulla futura pensione. O anche se i contributi figurativi riducono la pensione. Ma potrebbe pure incuriosirti sapere quanto si può prendere di pensione con 5 anni di contributi.

Assenze da green pass: da ottobre 2021 ad aprile 2022

Con tutto quello che è accaduto in questi ultimi mesi si tende a dimenticare la portata dei provvedimenti adottati nei periodi caldi della pandemia. Le severe normative imposte per frenare la diffusione del covid hanno infatti introdotto l’obbligo per tutti i lavoratori dipendenti (allo stesso modo pubblici e privati), di essere in possesso del green pass (il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione) dal 15 ottobre del 2021 al 30 aprile del 2022.

Ovvero: i lavoratori che all’ingresso dell’azienda non esibivano il certificato verde non hanno potuto lavorare, risultando di conseguenza assenti ingiustificati.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Assenze da green pass: sospensioni senza retribuzione

Cosa che ha portato a numerose sospensioni (non sono mai state quantificate in modo preciso) senza nessuna retribuzione. I non vaccinati sono rimasti senza stipendio (e senza poter accedere al lavoro) fino a quando non hanno dimostrato di essere stati immunizzati. Alcuni hanno ceduto dopo qualche giorno, altri sono rimasti fermi nel loro irriducibile no alla vaccinazione.

Non hanno subito alcuna sanzione disciplinare e non è stato toccato il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Però l’assenza dal lavoro è stata ritenuta di stretta responsabilità del dipendente, per questo motivo non è stata riconosciuta la cassa integrazione.

Assenze da green pass: vuoto contributivo

Ora, con la sospensione della retribuzione sono stati sospesi da parte del datore di lavoro anche gli obblighi assicurativi e contributivi nei confronti del dipendente. In pratica per chi è stato assente a causa della mancanza del green pass, c’è ora un vuoto contributivo che si è esteso per tutto il periodo della sospensione.

Il che significa che quei mesi (o settimane) non sono utili a definire né il diritto (il numero di contributi versati) né il merito (l’importo da calcolare) della futura pensione.

Assenze da green pass: congedi e permessi

L’Inps ha precisato che non sempre questi periodi di assenza coincidono con un mancato versamento dei contributi. Infatti i lavoratori senza green pass che nei periodi di assenza hanno usufruito – avendone diritto – di indennità di malattia, congedi o permessi della legge 104, congedi parentali o altre misure simili, hanno diritto alle copertura contributive e assicurative.

In pratica, quelle assenze non possono essere attribuite a una sospensione causata dalla mancata esibizione del certificato verde.

E questo significa anche, come scrive l’Inps nella sua circolare, che «le tutele previdenziali di malattia, maternità, congedo parentale, permessi di cui alla legge 104 e congedo straordinario per l’assistenza alle persone con disabilità, possono essere riconosciute anche ai lavoratori che sono stati sanzionati».

Per meglio dire: quelle tutele hanno una rilevanza costituzionale che non può essere superata dall’obbligo del green passa e dalla conseguente sospensione.

E quindi, semplifichiamo: nonostante i lavoratori siano stati sospesi dal lavoro hanno comunque diritto alla maternità, al congedo parentale, all’indennità di malattia, ai permessi e al congedo straordinario biennale. La qual cosa include anche il riconoscimento dei contributi figurativi.

Assenze da green pass: riscatto

Se il lavoratore sospeso non ha usufruito – perché non ne aveva i requisiti – di questi “congedi” con contribuzione figurativa, ha comunque la possibilità di attivare – così come dispone l’articolo 5 del decreto legislativo numero 564 del 1996 – il riscatto o la prosecuzione volontaria dell’assicurazione Ivs (invalidità vecchiaia superstiti).

Il riscatto di questi periodi verrà calcolato con il meccanismo dell’aliquota percentuale: moltiplicando la retribuzione ricevuta nelle ultime 52 settimane per l’aliquota di contribuzione del 33%.

Sono inclusi nella disposizione anche i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Assenze da green pass: si chiude una pagina

È forse questa una delle ultime pagine a chiudersi sulla stagione del green pass che ha suscitato all’epoca una serie di tensioni, in particolare negli ambienti di lavoro. Del resto, sembra anche giusto consentire a chi ha subito già la sanzione della sospensione non retribuita dal lavoro almeno la possibilità di recuperare quei contributi previdenziali che potrebbero poi rivelarsi determinanti per avere diritto a un trattamento pensionistico.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie