Associazione europea dei giovani. L'Irpinia rinasce con i suoi ragazzi

Viaggio di TheWam nel mondo dell'associazionismo e dei giovani. Il nostro Stefano Carluccio ha intervistato la vice presidente nazionale dell'Aeg



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L’Associazione Europea dei Giovani è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2017 per la promozione e lo sviluppo della coscienza civica nei giovani.

L’associazione mira a favorire, in Italia e in Europa, processi orientati all’acquisizione di conoscenze utili alla comprensione dei fenomeni e dei meccanismi della società contemporanea, fungendo da stimolo per gli associati a tradurre la propria curiosità verso esperienze di partecipazione attiva.

Oggi cerchiamo di capire meglio cos’è e soprattutto cosa fa, parlando con Valentina Giacobbe, vice Presidente nazionale dell’Associazione.

Quando e come nasce l’Associazione Europea dei giovani? Chi ne fa parte?

L’associazione nasce a Roma nel 2017 dalla consapevolezza di dover fare qualcosa per sensibilizzare i giovani e tutti alla pratica politica più pura, quella che ci rende orgogliosi cittadini europei e che mira all’analisi e alla risoluzione delle problematiche politiche e sociali che sono la sfida di questo nuovo millennio. L’universalismo che rende globali le sfide odierne (dall’ambiente alla parità di genere, passando per la piena occupazione dei giovani e meno giovani e per la tensione al pacifismo) ci obbligano a riconsiderare il nostro ruolo come cittadini europei e del mondo, abbandonando la tendenza nazionalistica che invece sembra di tendenza nella nostra politica attuale.

Quale è stata l’accoglienza quando è stata creata l’associazione?

L’accoglienza è stata da subito positiva: i continui viaggi a Bruxelles insieme all’impegno e alla cooperazione con le istituzioni nazionali hanno dimostrato come il cambiamento di attitudine dei giovani può spingere alla riflessione e all’azione chi oggi è in posizioni di rilievo per poter fare qualcosa. Associazioni come l’AEG nascono per mostrare che le idee e le speranze dei miei coetanei sono e devono essere una spinta per la collettività.

Quali sono le iniziative che avete intenzione di portare avanti negli anni e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

Le iniziative sono svariate e tutte di alto impatto sociale. Ad esempio siamo presenti nel direttivo della Cabina di regia Benessere Italia, un organo di supporto tecnico-scientifico al Presidente del Consiglio nell’ambito delle politiche del benessere e della valutazione della qualità della vita dei cittadini, coordinando e monitorando le attività specifiche dei Ministeri.
Nella nostra provincia stiamo lavorando per organizzare una serie di incontri e workshop di alto profilo culturale e istituzionale. Dopo il successo dell’anno scorso con un incontro per discutere insieme di populismo e cittadinanza europea, ce ne sarà un altro nei prossimi mesi per parlare di istruzione e aree interne con il nuovo ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, sempre ad Avellino.

Qual è la situazione in Irpinia dal punto di vista dell’impegno giovanile in associazioni come la vostra o nei Forum dei Giovani? Noti dei cambiamenti nell’ultimo periodo?

La mia percezione, attraverso l’impegno associativo, è che l’Irpinia e i suoi giovani si stiano avviando ad una importante rinascita dopo un troppo lungo periodo di stasi. Le nuove infrastrutture, i progetti di nuovi collegamenti stradali e ferroviari che stanno interessando la nostra provincia infondono e infonderanno sempre di più speranza e intraprendenza in noi giovani. Auspico la nascita di start up, iniziative e manifestazioni per una migliore discussione e realizzazione delle nostre speranze e del nostro futuro. L’Associazione si sta muovendo in tal senso con entusiasmo.

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