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Home / Imprese » Lavoro » Previdenza e Invalidità / Come funziona l’assunzione della persona con disabilità

Come funziona l’assunzione della persona con disabilità

Scopri come funziona la procedura di assunzione della persona con disabilità e quali sono le possibilità per le imprese.

di Antonio Dello Iaco

Giugno 2024

Quale procedura bisogna seguire per l’assunzione della persona con disabilità? Scopriamo insieme i dettagli utili all’azienda ma, soprattutto, quali sono gli obblighi occupazionali da rispettare in proporzione al totale dei dipendenti (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona l’assunzione della persona con disabilità

Come approfondiremo nel dettaglio nei paragrafi successivi, ogni azienda è tenuta all’assunzione di un numero minimo di lavoratori diversamente abili rispetto al totale dei dipendenti sotto contratto. Il motivo di questa regola, detta delle “quote di riserva“, è agevolare l’accesso al mondo del lavoro di queste categorie di cittadini e cittadine.

L’assunzione di persone disabili, secondo gli obblighi di legge, può avvenire con richiesta nominativa o tramite convenzione.

Assumere un disabile con richiesta nominativa

Tra le modalità più comuni per l’assunzione di persone disabili c’è la richiesta nominativa. Il datore di lavoro indica al centro di collocamento il profilo della persona disabile che ha intenzione di assumere, in modo tale da preparare al meglio tutti gli incartamenti.

La richiesta di inserire una determinata persona tra i nomi da assumere nella propria azienda può essere preceduta anche da una selezione che il datore di lavoro fa coinvolgendo i profili che si sono iscritti al centro per l’impiego, creando così una sorta di preselezione.

L’inserimento lavorativo attraverso richiesta nominativa è una facoltà. Tuttavia, anche se non è obbligatoria, molte imprese seguono comunque questa procedura.

Assunzione con convenzione

Un’altra strategia prevede la stipula di una convenzione con le strutture pubbliche del panorama nazionale. È il datore che sottoscrive degli atti di partenariato con l’ente in questione. Le tipologie di convenzione sono quella:

La convenzione tra più soggetti

La stipula della convenzione può essere estesa anche ad altri soggetti, oltre al datore e all’agenzia di collocamento. È il caso, per esempio, di altre realtà d’impresa che possono essere interessate a una delle risorse per portare a termine i propri obiettivi occupazionali oppure di aziende che non sanno come reclutare nuove persone nel proprio organico.

Ecco un esempio pratico per meglio comprendere la possibilità di coinvolgere più realtà.

Nicola è un lavoratore disabile che viene assunto dall’azienda “Passate di Pomodoro SPA”. Questa società già rispetta i criteri minimi dettati dalla legge e, visto che Nicola è un profilo molto richiesto dai comuni circostanti, affida a tempo determinato questo soggetto a un’impresa che ne ha appena fatto richiesta.

In cambio la “Passate e Pomodoro SPA” riceve per il numero di anni della commissione, una sorta di gettone di presenza per aver messo a disposizione il suo lavoratore a un’altra realtà.

Un altro esempio.

Il datore di lavoro non sa a chi rivolgersi per l’assunzione di cittadini diversamente abili e così sigla un protocollo di intesa con un’altra realtà (associazioni, cooperative, consorzi ndr) e chiede loro di individuare il profilo più adatto da reclutare. Quest’ultimo tipo di convenzione ha dei limiti che sono:

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Quali sono gli obblighi di assunzione di persone disabili?

Come previsto dalla legge numero 68 del 1999 i datori di lavoro delle aziende private, così come gli enti pubblici, hanno l’obbligo di assumere un certo numero di persone iscritte agli elenchi delle categorie protette.

Vanno seguite quelle che sono chiamate quote di riserva e la loro strutturazione prevede la contrattualizzazione di:

Come funziona l’assunzione della persona con disabilità
L’immagine rappresenta una persona che ha superato la fase di assunzione della persona con disabilità

FAQ sull’assunzione di disabili

Quali sono i benefici dell’assunzione di persone disabili per le aziende?

Le aziende che scelgono di assumere persone disabili possono beneficiare di diversi vantaggi. Oltre a migliorare l’immagine aziendale come un datore di lavoro inclusivo, possono anche accedere a un vasto pool di talenti spesso sottoutilizzati.

La diversità in un team può portare a una maggiore innovazione e creatività, migliorando la produttività complessiva. Inoltre, un ambiente di lavoro inclusivo può aumentare il morale dei dipendenti e ridurre il turnover.

Quali tipi di supporto possono essere offerti alle persone disabili sul posto di lavoro?

Le persone disabili possono beneficiare di una serie di supporti per garantire che possano lavorare in modo efficace e confortevole.

Questi includono adeguamenti ragionevoli come l’accessibilità fisica degli spazi lavorativi, l’utilizzo di tecnologie assistive (come schermi adattivi per disabilità visive o software di riconoscimento vocale), programmi di formazione specifici per le loro esigenze e la sensibilizzazione dei colleghi e dei manager sull’inclusione.

Quali sono le normative in Italia sull’assunzione di persone disabili?

In Italia, le normative sull’assunzione di persone disabili sono regolate dalla legge 68/99, che stabilisce che le aziende con un numero di dipendenti superiore a 15 sono tenute a rispettare una quota di assunzione di lavoratori con disabilità.

La percentuale da rispettare varia in base alla dimensione e al tipo di azienda. Le aziende possono anche scegliere di contribuire al fondo per l’occupazione delle persone con disabilità (FONDOO).

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