AstraZeneca, decide l’Ema: forse sarà solo per gli anziani

Il vaccino AstraZeneca di nuovo sotto indagine da parte dell'Ema: la decisione tra oggi e domani, probabile un nuovo via libera, questa volta condizionato. L'ultima parola potrebbe essere lasciata ai singoli Stati, probabile la scelta di somministrarlo solo agli over 60.

3' di lettura

Il vaccino AstraZeneca ancora nel mirino per rari casi di trombosi segnalati in diversi Paesi europei e che hanno colpito in particolare giovani donne. Tra oggi e domani l’Ema, l’ente regolatorio sui farmaci in Europa, valuterà la sicurezza del vaccino anglo svedese. È molto probabile che non si decida la sospensione delle somministrazioni, saranno invece i singoli stati a scegliere. Il motivo è sempre lo stesso: i benefici sono largamente superiori ai rischi.

La decisione tra oggi e domani

Ieri, in una nota ufficiale, l’Ema aveva fatto sapere che «la commissione di farmacosorveglianza che valuta il rischio non ha ancora raggiunto la conclusione. La revisione è in corso. Terremo una conferenza stampa non appena il lavoro sarà terminato, domani (oggi, ndr) o giovedì».

Poi le indiscrezioni filtrate in serata hanno avvalorato l’ipotesi di un nuovo via libera, lasciando la decisione agli Stati.

Gli stati che hanno limitato l’uso

Intanto Germania,Olanda, Francia, Svezia, Islanda, Finlandia e Canada si sono già mosse: il vaccino AstraZeneca sarà somministrato solo alle persone con più di 60 anni.

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Ma la situazione è particolarmente complessa. Anche perché tutti questi dubbi sul vaccino anglo svedese stanno suscitando legittima apprensione tra i cittadini. Al di là del dato statistico, un caso di trombosi ogni 10mila dosi e la non accertata correlazione con il vaccino.

Indagini anche in Gran Bretagna

Nel frattempo AstraZeneca ha sospeso la sperimentazione per la somministrazione del vaccino a bambini e adolescenti in Gran Bretagna. L’azienda farmaceutica preferisce aspettare l’esito delle indagini avviate dall’ente regolatore britannico (Mhra), sui possibili legami tra il vaccino e i casi di trombosi negli adulti. Anche se una sospensione della vaccinazione con AstraZeneca nel Regno Unito appare assai improbabile: la netta maggioranza dei vaccinati ha ricevuto quel tipo di vaccino (il 47% della popolazione), e attende – anche in ritardo – la seconda dose. Lo stop di AstraZeneca manderebbe in frantumi la campagna vaccinale britannica dopo che è riuscita a ridurre in modo drastico contagi, ricoveri e morti.

Oms: i benefici superano i rischi

Sulla questione AstraZeneca si è pronunciata anche l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), ribadendo che «al momento non ci sono legami tra trombosi e quel tipo di vaccino». Aggiungendo: «I benefici continuano a superare i rischi».

Sarà esclusa qualche categoria

Non si esclude comunque che l’Ema possa imporre delle limitazioni all’uso di quel tipo di vaccino, sconsigliando l’uso agli under 60, quindi in linea con le decisioni già adottate in molti Paesi. E pensare che al momento del lancio molti Stati avevano invece deciso (Italia compresa), di non somministrarlo agli anziani.

La conferma arriva anche dal vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Ritiene probabile che l’Ema indichi, per precauzione, «una determinata categoria sulla quale è meglio non usare in vaccino di AstraZeneca».

Gli esperti continueranno a studiare su AstraZeneca

Quello dell’Ema sarà comunque solo un parere parziale, anche perché il nesso diretto tra vaccino e trombosi resta tutto da chiarire. Il lavoro degli esperti (ematologi, neurologi ed epidemiologi), continuerà nei prossimi giorni. Gli studi effettuati fino a ora hanno sempre concluso che non esistano dei potenziali fattori che rendano le persone vaccinate con AstraZeneca a rischio trombosi.

Lo ha confermato qualche giorno fa la stessa Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Ema: «Allo stato attuale gli esperti ci hanno detto che non sono riusciti ad accertare fattori specifici di rischio, inclusi età, genere o un passato di precedenti disordini della coagulazione, per questi rari e inusuali coaguli di sangue nelle persone vaccinate con AstraZeneca».

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