AstraZeneca, ancora problemi segnalati sugli under 60

AstraZeneca, ancora problemi: anche l'Olanda segue la decisione della Germania di sospendere la somministrazione del vaccino agli under 60. E sempre per alcuni casi di trombosi, che si sono registrati soprattutto su donne. I dati in Gran Bretagna sono piuttosto rassicuranti. La possibilità di avere un mix di vaccini.

3' di lettura

AstraZeneca, ancora problemi. Dopo la decisione della Germania che ha sospeso il vaccino tra gli under 60 per possibili reazioni avverse (in particolare trombosi), anche l’Olanda ha scelto di evitare la vaccinazione con il prodotto anglo britannico ai cittadini con meno di 60 anni.

Gli effetti collaterali restano comunque rari. Si sono verificato dieci giorni dopo la vaccinazione, soprattutto – almeno in Olanda – in donne tra i 25 e i 65 anni.

AstraZeneca, dati in Gran Bretagna

Altre notizie arrivano dalla Gran Bretagna. Il riferimento – è bene ribadirlo – è sempre su pochi casi rispetto al totale delle persone vaccinate. Le autorità di controllo britanniche hanno fornito i dati di un report sui casi di trombosi che si suppone siano legati all’iniezione del vaccino AstraZeneca.

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Sono stati segnalati 30 casi di coagulazione del sangue su oltre 18 milioni di dosi. In precedenza, su 11 milioni di somministrazioni i casi rilevati erano stati cinque.

Sulla base di queste cifre i casi i trombosi (22 di trombosi venosa cerebrale e otto di trombosi in combinazione con piastrine basse) sono di 1 su 600mila. I casi sono riferiti quasi esclusivamente a persone con meno di 60 anni.

Con questi dati l’ente di farmacosorveglianza britannico ha concluso che i benefici sono molto superiori agli eventuali rischi.

La stessa decisione che è stata presa dall’Ema rispetto al vaccino AstraZeneca.

La scelta della Germania

Più prudenti sono stati gli enti di controllo tedeschi, che hanno raccomandato l’uso di Astrazeneca per le persone con più di 60 anni dopo che sono stati segnalati 31 casi di trombosi su 2.7 milioni di dosi somministrate. Quasi tutte al di sotto dei 60 anni.

Comunque le autorità tedesche hanno deciso di somministrare la seconda dose di AstraZeneca a chi aveva già ricevuto la prima, a prescindere dall’età.

AstraZeneca, valutazione sui rischi

Le valutazioni sulla somministrazione di AstraZeneca sono ora queste (ma deve ancora essere dimostrato un nesso diretto tra il vaccino e quelle reazioni avverse estreme): le persone che sviluppano la trombosi dopo il vaccino probabilmente non morirebbero per il Covid. Mentre per chi ha più di 55 anni, gli effetti di protezione dal contagio sono molto più rilevanti. Una questione di rischio beneficio. Ed è proprio questa la valutazione che ha spinto le autorità tedesche a raccomandare AstraZeneca solo alle persone che hanno più di 60 anni.

Il mix di vaccini

Si sta ora valutando l’ipotesi di somministrare un mix di vaccini. Ovvero la prima dose con uno dei prodotti approvati dall’Ema e il secondo con uno degli altri due. Serviranno degli studi, ma gli scienziati sono concordi nel ritenere che due vaccini, anche se diversi, potrebbero comunque innescare una reazione immunitaria capace di proteggere dall’infezione da coronavirus.

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