Don’t panic: istruzioni sugli attacchi di panico

Attacchi di panico: don’t panic
3' di lettura

Quando Sara ha un attacco di panico, le sembra di stare per morire. È convinta di stare per morire, crede di avere un infarto. Chiunque crede di stare per morire va nel panico! È difficile spiegare gli attacchi di panico a qualcuno che non li ha mai provati. Ecco perché i nostri pazienti che soffrono di attacchi di panico si sentono così soli.

Si rivela difficoltoso anche per loro spiegare agli altri come ci si sente quando si soffre di questi attacchi, quanto sono spaventosi e come il tentativo di evitarli ad ogni costo può distruggere la loro vita personale e lavorativa. Ma vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è l’attacco di Panico?

Attacchi di panico: Don’t panic

Nel precedente articolo abbiamo parlato dei sintomi legati allo stress, delle fastidiose conseguenze di una attivazione involontaria del sistema nervoso autonomo, di ansia e reazioni di attacco-fuga che possono attivarsi anche in assenza di uno stimolo realmente pericoloso.

L’attacco di panico rientra nei disturbi legati all’ansia e si potrebbe definire come un’esperienza improvvisa di intensa paura, la sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere, accompagnato da alcuni di questi sintomi:

• Sudorazione

• Sensazioni di asfissia

• Palpitazioni, cardiopalmo, tachicardia

• Paura di morire o di impazzire

• Dolore e fastidio al petto (sembrerebbe l’inizio di un infarto)

• Derealizzazione

• Sensazione di soffocamento

• Nausea e disturbi addominali

• Parestesie (sensazioni di torpore o formicolio)

• Brividi o vampate di calore

• Tremori fini o grandi scosse

• Dispnea o sensazioni di soffocamento

Attacchi di panico: don’t panic
Attacchi di panico

Non tutti hanno paura di morire durante un attacco di panico (come Sara), alcuni hanno paura di diventare matti o di perdere il controllo.

Temono di avere un esaurimento nervoso o che perderanno il contatto con la realtà, hanno paura di poter cadere, vomitare, scappare, piangere, svenire.

Tutte queste paure sono irrealistiche e il tipo di preoccupazione che le persone provano dipende da quali sintomi avvertono prima o da quelli che li impressionano di più.

Sara si focalizza sui sintomi cardiaci e teme di avere un infarto, altri rilevano maggiormente sensazioni di irrealtà e credono di impazzire, oppure avvertono una sensazione di instabilità e temono di svenire o si concentrano sui sintomi addominali e temono di vomitare, o in fine se si focalizzano sui sintomi respiratori possono avere paura di soffocare.

Cosa fare? Istruzioni sugli attacchi di panico 

L’attivazione fisiologica e il mantenimento cognitivo peggiorano l’episodio, lo rendono più lungo e difficile da controllare ecco perché vi darò alcuni consigli per cominciare:

1. Gli attacchi di panico non sono pericolosi: in tutta la vasta letteratura sul panico non è riportato nemmeno un singolo caso di qualcuno che sia morto, diventato pazzo o che abbia effettivamente perso il controllo.

2. Il panico passa sempre: la variazione psicofisiologica ha un tempo determinato, raggiunge un suo picco e naturalmente decresce. Se dura più di pochi minuti, vuol dire che state facendo qualcosa per mantenere gli attacchi di panico.  Ciò che fate per mantenerli ha a che fare con il vostro modo di considerare gli attacchi di panico stessi.

Attacchi di panico: grafico sul livello di ansia
Attacchi di panico: grafico

3. L’esposizione ai sintomi e alle situazioni temute diminuisce il panico, l’evitamento, al contrario, lo mantiene.

Chi di voi soffre o ha mai sofferto di attacchi di panico sa perfettamente di cosa stiamo parlando e la necessità di un colloquio con uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale potrebbe essere di grande aiuto per la risoluzione di questo problema così invalidante.

4. – Conoscete il vostro nemico

“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”

SUN TZU

RISORSE (cit. Janet s. Klosko , william C. Sanderson Trattamento cognitivo- comportamentale della depressione)

Buona Psicologia a tutti

Dott.ssa Carmen De Vito

Attacchi di panico: Donatella De Bartolomeis e la psicologa Carmen De Vito
L’editrice Donatella De Bartolomeis e la psicologa Carmen De Vito
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