“Un altro attentato al Vescovato”: ma era solo una bombola da camping

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Momenti di tensione alle spalle del Vescovato ad Avellino. Ancora una volta per un “attentato”. Che questa volta non si è consumato. E che non era neppure un attentato. Ma che aveva un comun denominatore con l’episodio che ha provocato il ferimento di tre persone una decina di giorni fa, in piazza Libertà e all’ingresso della sede della Curia: una bomboletta da campeggio.

La busta con all’interno il materiale esplodente era stata lasciata lungo la strada del Carmine, a pochi metri dal Vescovato. Una traversa di via Nappi, per intenderci. Qualcuno ha visto il contenuto e avvisato i vigili del fuoco della centrale operativa di Avellino. La strada è stata chiusa per precauzione. E l’ordigno recuperato. Ma non c’era stato nessun incendio che avrebbe potuto provocarne l’esplosione. E nessun Nelson Lamberti a tentare di farla esplodere. Solo la distrazione di un avellinese che aveva lasciato lì la busta sospetta.

Sul posto anche gli agenti della squadra mobile di Avellino per un intervento che poi è diventato di semplice routine. Per fortuna.

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