In attesa della revisione posso usufruire dei permessi 104?

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In attesa della revisione posso usufruire dei permessi 104? È la domanda che si ripetono molti fruitori della 104, anche all’interno della comunità di TheWam. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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In pratica. C’è un lavoratore dipendente che ha diritto alla 104 per assistere un familiare con disabilità. Il parente ha la visita di revisione, ma non viene chiamato dall’Inps.

Scopri la pagina dedicata ai benefici connessi alla Legge 104.

Nel frattempo, cioè dopo che è scaduto il termine per la rivedibilità della misura, il caregiver può continuare a usufruire dei permessi o del congedo retribuito? O invece deve sospendere la fruizione dei benefici in attesa della visita di fronte alla commissione che confermi la sussistenza dei requisiti sanitari e quindi della misure di sostegno?

Su questo argomento c’è un post che spiega come funziona la Legge 104 dopo le modifiche; o un focus che analizza quali sono i costi del ricorso contro il verbale per la Legge 104; e infine un articolo su Legge 104 e acquisto agevolato dell’auto: cosa devi trovare nel verbale.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: cosa dice l’Inps

Ebbene, l’Inps ha chiarito la questione con il messaggio numero 93 del 13 gennaio 2021. L’istituto ha specificato che il lavoratore con handicap grave, anche se in possesso di un verbale scaduto e in attesa di revisione può accedere ai permessi retribuiti che sono previsti dalla Legge 104. E questo anche nel caso di prima concessione.

La questione è diventata molto attuale negli ultimi mesi anche per i ritardi nelle visite di revisione e di prima istanza che si sono accumulate a causa della sospensione provocata dalla pandemia (più di un milione di procedure in attesa).

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In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: la norma del 2014

Ma che il cittadino in possesso del verbale con rivedibilità possa continuare a godere del diritto a permesse e congedi in attesa della visita di revisione era già previsto (anche senza pandemia).

Lo stabilisce infatti l’articolo 25 comma 6 bis del decreto legge numero 90 del 24 giugno 2014. Quella norma ha introdotto una serie di semplificazioni nella procedura sanitaria e amministrativa per l’accertamento dell’invalidità e della disabilità.

Infatti si legge: «Nelle more dell’effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura».

Spesso si contesta all’Inps una certa vaghezza nelle disposizioni, in questo caso la chiarezza è invece piuttosto evidente.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: l’altra circolare

Le istruzioni operative delle norme che consentano di conservare i benefici sono contenute in un’altra circolare Inps, la numero 127 dell’8 luglio 2016. In pratica: viene riconosciuta la validità del verbale di accertamento dell’handicap ai fini della fruizione dei permessi, nell’attesa della procedura di revisione.

Detta facile facile: il lavoratore con disabilità o il caregiver di una persona con disabilità grave possono continuare a fruire di permessi e congedi anche se il verbale è scaduto e si resta in attesa della visita di revisione.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: prima concessione

La situazione cambia invece in caso di prima concessione dei benefici, non si può quindi parlare di diritti acquisiti. Ci riferiamo in particolare (è un esempio) ai lavoratori che pur avendo un verbale per handicap valido non lo hanno mai utilizzato per chiedere i permessi. Ebbene se presentano per la prima volta la richiesta per la fruizione del beneficio retribuito dopo che è scaduto il termine indicato nel verbale (e quindi non ha una precedente autorizzazione), la domanda sarà accolta solo in via provvisoria a in attesa che si concluda l’iter sanitario della revisione.

In questo caso – è opportuno saperlo – se la revisione non conferma la disabilità con connotazione di gravità, l’Inps attiverà la procedura per il recupero del beneficio che è stato fruito.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: conclusione

E quindi. Se il lavoratore con disabilità e il caregiver sono in attesa della visita di revisione e nel frattempo il verbale è scaduto, possono continuare e senza problema a beneficiare di permessi e congedi straordinari retribuiti. In particolare se hanno già fruito di quelle agevolazioni.

L’Inps lo consente e quindi anche per il datore di lavoro non deve esserci nessun problema.

La questione è un po’ diversa per chi invece, pur avendo un verbale che riconosce l’handicap, non ha mai fruito di permessi e congedi e intende farlo per la prima volta proprio dopo che il verbale è scaduto. L’Inps autorizza in modo provvisorio questa fruizione. Con la non piccola differenza che se all’esito della visita di fronte alla commissione i requisiti sanitari non dovessero confermare la concessione della legge 104 articolo 3, comma 3, chi ha goduto di permessi e congedi dovrà restituire all’Inps i benefici che sono stati goduti dopo la scadenza del verbale.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: diritto ai permessi

Ricordiamo in sintesi chi ha diritto a fruire dei permessi retribuiti con la legge 104:

  • le persone con disabilità grave;
  • i familiari della persona con disabilità grave (coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto, genitori biologici o adottivi);
  • i parenti o gli affini entro il secondo grado;
  • in casi eccezionali viene estesa ai parenti al terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: come

Il lavoratore con disabilità grave può beneficiare, alternativamente, di:

  • 2 ore di permesso giornaliero;
  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore).

I genitori biologici, adottivi o affidatari della persona con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:

  • di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
  • di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).

Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale.

E invece, il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.
In attesa della revisione posso usufruire dei permessi 104?

In attesa della revisione posso usufruire dei permessi: requisiti

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):

  • lo stato di handicap in situazione di gravità (articolo 3, comma 3 della legge 104), che deve essere certificato dalla Commissione Medica;
  • essere lavoratori dipendenti (non possono usufruirne: gli autonomi, i parasubordinati, gli addetti ai lavori domestici e gli agricoli se occupati a giornata);
  • la persona con disabilità non deve essere ricoverata a tempo pieno in una struttura sanitaria.

Per l’ultimo punto ci sono delle eccezioni:

  • se la persona con disabilità deve recarsi fuori dalla struttura che lo ospita per visite o terapie (adeguatamente certificate);
  • se i medici della struttura ritengono necessaria la presenza del familiare;
  • se la persona con disabilità è in stato vegetativo o in fin di vita.

Il diritto a fruire dei permessi retribuiti con la Legge 104 spetta a un solo lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave.

L’unica eccezione riguarda le persone con un figlio disabile, in quel caso i permessi sono riconosciuti a entrambi i genitori, ma solo a condizione che siano entrambi dipendenti e ne fruiscano alternativamente.

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