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Home / Bonus e Incentivi / Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione e non di poco

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione e non di poco

Il primo nemico del canone di locazione è l’inflazione. Secondo i dati Istat si registrano rincari in tutte le città italiane. Vediamo come aumenta l’affitto della casa per l’inflazione

di Valerio Pisaniello

Settembre 2022

Aumenta l’affitto per della casa per l’inflazione. Sia che si firmi un contratto “4+4”, ossia a canone libero, sia uno della durata di 3+2 anni, ossia a canone concordato, il padrone di casa ha diritto a chiedere l’adeguamento del canone all’incremento dei prezzi al consumo, per come calcolato periodicamente dall’Istat.

Ma come cambia l’affitto con l’inflazione? Analizziamo città per città come aumenta l’affitto della casa per l’inflazione. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: l’adeguamento del canone

Come noto, l’inquilino deve corrispondere ogni mese, al padrone di casa, il canone per l’affitto. L’importo viene poi periodicamente aggiornato all’inflazione ossia all’aumento dei prezzi al consumo calcolato dall’Istat. 

Tale adeguamento però non scatta in automatico: non è cioè obbligatorio per legge, ma è dovuto solo se previsto nel contratto di locazione. Nulla quindi toglie che il prezzo dell’affitto, in assenza di un’esplicita clausola a riguardo, rimanga sempre uguale. 

La richiesta di aggiornamento del canone non deve essere manifestata con formule particolari. Basterebbe anche una richiesta a voce, sebbene, il più delle volte, viene presentata con una raccomandata a.r.

Che succede invece se il padrone di casa si dimentica di chiedere l’adeguamento del canone all’inflazione? L’inquilino non è ovviamente tenuto a versarlo. Ma il locatore potrebbe sempre chiedere gli arretrati in un’unica soluzione. Lo può fare però solo con riferimento ai canoni degli ultimi cinque anni. Dopodiché, giunge la prescrizione e nulla più è dovuto. Dunque, per i canoni di oltre cinque anni fa per i quali non è mai stato chiesto l’aggiornamento all’inflazione, il locatore non potrebbe – oggi per allora – pretendere l’integrazione del pagamento. Questo non toglie però che il canone odierno possa essere aggiornato tutto ad una volta, scattando così un incremento di prezzo notevole e inaspettato.

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Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: aggiornamento del canone di affitto

L’aggiornamento del canone di locazione all’inflazione non può essere fatto arbitrariamente dal locatore, ma deve seguire uno specifico calcolo imposto dalla legge: deve essere adeguato al cosiddetto indice Foi. Di cosa si tratta? L’indice Foi è l’indicatore dei prezzi dei consumi delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (ad esclusione di quelli facenti parte del settore agricolo) ossia un operaio e un impiegato. Questo dato serve per adeguare non solo il canone di affitto ma anche l’assegno di mantenimento dovuto all’ex coniuge o ai figli in caso di separazione. 

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione:  a quanto ammonta l’aggiornamento del canone all’Istat?

In un contratto di locazione a canone libero, ossia della durata di 4 anni più altri 4 di rinnovo automatico, il locatore e l’inquilino possono prevedere che l’aggiornamento del canone avvenga in misura pari al 100% della variazione dell’indice Istat; possono anche prevedere che venga commisurato ad altri indici di riferimento da loro concordati.

Invece, nei contratti a canone concordato (3+2) l’aggiornamento all’inflazione non può mai superare il 75%.

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: di quanto aumentano gli affitti?

L’inflazione degli ultimi mesi rischia di sconvolgere il mercato delle locazioni. L’ultimo dato dell’indice Foi ha toccato il livello record di +7,8% rispetto a luglio del 2021.

Non cambia nulla per i contratti di locazione che prevedono la cedolare secca. 

Per i contratti di locazione a uso abitativo a canone libero ci sarà un aumento del canone del 7,8%

Per i contratti residenziali a canone concordato l’aggiornamento del canone sarà al 5,85%.

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: cedolare secca, conviene?

Nel residenziale l’inflazione sta mettendo in discussione l’opportunità di optare per la cedolare secca (che, come abbiamo visto, non dà diritto a chiedere l’aggiornamento del canone), visto che il risparmio fiscale derivante dall’aliquota fissa potrebbe essere inferiore rispetto alla svalutazione del canone rispetto all’inflazione. Questo calcolo va fatto in base al reddito del locatore: più è basso, meno conviene la cedolare secca

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: i cambiamenti possibili in corso di contratto

Una precisazione, infine, sui contratti in corso. Abbiamo premesso che per gli affitti che attualmente pagano la cedolare non cambia nulla. Questo perché la scelta della cedolare, fatta alla stipula del contratto di locazione, implica, anche senza una clausola esplicitamente sottoscritta, la rinuncia all’aggiornamento. Il proprietario che però a un certo punto ritenesse più conveniente passare al regime ordinario Irpef lo può fare, ma non può comunque chiedere l’aumento del canone.

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aumenta l’affitto della casa per l’inflazione

Aumenta l’affitto della casa per l’inflazione: aumenti città per città

Come già avanzato, l’accelerazione dell’inflazione a maggio si traduce in una stangata per gli inquilini che hanno la revisione annuale del loro contratto d’affitto. L’Istat ha pubblicato l’aggiornamento dell’indice FOI, in aumento del 6,8% su base annuale (livelli che non si raggiungevano dal novembre 1990), che determinerà un aumento medio di 44 euro al mese (528 annui) per i canoni di locazione di un trilocale. A titolo di esempio, per le famiglie milanesi l’esborso sarà 63 euro in più rispetto allo scorso anno, per gli inquilini romani 46 euro.

Il report si è concentrato sulla media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista, in quanto si tratta del taglio immobiliare più richiesto dalle famiglie, sulle quali l’aumento dell’inflazione grave in maggiore misura. In Italia, in media, l’affitto mensile di una casa con tre stanze è di 650. Gli inquilini che hanno l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione Foi di maggio 2022 dovranno pagare 44 euro in più al mese.

La situazione, però, varia molto a seconda della città presa in analisi (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente). Gli inquilini che vedranno aumentare maggiormente i canoni di locazione sono quelli di Milano (+75 euro al mese e 900 euro in più all’anno). Non va tanto meglio a chi vive in un trilocale in affitto a Venezia, che dovranno spendere 68 euro in più al mese (816 euro in più all’anno).

Sul terzo gradino del podio nel ranking dei rincari maggiori si piazzano Bologna e Bolzano (+58 euro al mese), seguite da Firenze e Roma (+54 euro al mese). Anche a Como l’adeguamento dei canoni all’indice di inflazione si farà sentire (+51 euro mensili).

Il capoluogo del Sud che registrerà gli aumenti più considerevoli per i canoni di locazione di trilocali è Napoli (+48 euro), appaiato con Monza, Modena e Ravenna e seguito a poca distanza da Cagliari (+45 euro).

Al contrario, l’adeguamento dei canoni peserà meno di tutti sugli inquilini di Caltanissetta (+22 euro al mese). Più in generale, si registrano aumenti contenuti (non oltre i 25 euro mensili) nei capoluoghi di Frosinone, Rieti, Chieti, Isernia, Trapani, Terni, Vibo Valentia.

Di seguito mostriamo una tabella che indica i rincari in tutte le città elaborata dall’Ufficio Studi di idealista, portale leader per sviluppo tecnologico in Italia, che ha calcolato quanto peserà l’inflazione sull’adeguamento dei contratti di locazione di un trilocale in base all’Indice dei prezzi al consumo aggiornato e pubblicato dall’Istat.

Capoluogo Canone aggiornato (€/mese)Aggiornamento FOI 6,8% (€/mese)Canone mediano di un trilocale mag ’21 (€/mese)
Agrigento40626380
Alessandria42727400
Ancona53434500
Aosta52333490
Arezzo53434500
Ascoli Piceno48131450
Asti40626380
Avellino42727400
Bari58737550
Barletta55535520
Belluno64141600
Benevento48131450
Bergamo64141600
Biella40626380
Bologna90858850
Bolzano-Bozen90858850
Brescia64141600
Brindisi53434500
Cagliari70345658
Caltanissetta35222330
Capoluogo Canone aggiornato (€/mese)Aggiornamento FOI 6,8% (€/mese)Canone mediano di un trilocale mag ’21 (€/mese)
Campobasso58737550
Caserta53434500
Catania56636530
Catanzaro42727400
Chieti37424350
Como80151750
Cosenza53434500
Cremona43828410
Cuneo44929420
Fermo49131460
Ferrara49131460
Firenze85454800
Foggia48131450
Forlì48131450
Frosinone39525370
Genova48131450
Gorizia50232470
Grosseto58737550
Imperia48131450
Isernia37424350
Capoluogo Canone aggiornato (€/mese)Aggiornamento FOI 6,8% (€/mese)Canone mediano di un trilocale mag ’21 (€/mese)
L’Aquila44929420
La Spezia48131450
Latina58737550
Lecce48131450
Lecco64141600
Livorno53434500
Lodi58737550
Lucca60939570
Macerata42727400
Mantova53434500
Massa64141600
Matera53434500
Messina44929420
Milano1.175751.100
Modena74848700
Monza74848700
Napoli74848700
Novara53434500
Padova69444650
Palermo51333480
Capoluogo Canone aggiornato (€/mese)Aggiornamento FOI 6,8% (€/mese)Canone mediano di un trilocale mag ’21 (€/mese)
Parma64141600
Pavia53434500
Perugia42727400
Pesaro69444650
Pescara63040590
Piacenza49131460
Pisa58737550
Pistoia53434500
Pordenone53434500
Potenza41727390
Prato72646680
Ragusan.d.n.d.n.d.
Ravenna74848700
Reggio Calabria42727400
Reggio nell’Emilia58737550
Rieti39525370
Rimini69444650
Roma85454800
Rovigo48131450
Salerno63040590
Capoluogo Canone aggiornato (€/mese)Aggiornamento FOI 6,8% (€/mese)Canone mediano di un trilocale mag ’21 (€/mese)
Sassari53434500
Savona55535520
Siena64141600
Siracusa53434500
Taranto48131450
Teramo48131450
Terni37424350
Torino51333480
Trapani37424350
Trento71646670
Treviso61939580
Trieste51333480
Udine53234498
Varese64141600
Venezia1.068681.000
Verbania64141600
Vercelli48131450
Verona68444640
Vibo Valentia37424350
Vicenza53434500
Viterbo41727390
Fonte: Istat/Ufficio Studi di idealista

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