Aumentare la pensione con i diritti inespressi: è possibile? Cosa intendiamo per diritti inespressi e come goderne? Ne parliamo in questo approfondimento - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
INDICE:
- Aumentare la pensione con i diritti inespressi
- Aumentare la pensione con i diritti inespressi: come fare
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Aumentare la pensione con i diritti inespressi
Aumentare la pensione con i diritti inespressi è possibile. In Italia molti pensionati percepiscono un assegno di importo inferiore rispetto al dovuto.
Accade quando non si beneficiano di diritti quali incentivi, agevolazioni o sgravi fiscali che spettano al pensionato e che possono aumentare il valore della pensione.
Questi diritti non sono riconosciuti automaticamente dall’INPS. Per goderne, l’interessato deve presentare domanda all’istituto, compilando appositi moduli.
Ma perché questi diritti non vengono riconosciuti immediatamente al pensionato? I motivi sono due.
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Il primo è di responsabilità del pensionato e fa riferimento alla compilazione del Modello Red, con il quale l’interessato dichiara la propria situazione reddituale. Il modello va aggiornato e presentato ogni anno, tenendo conto delle variazioni del reddito.
In caso contrario le agevolazioni, gli sgravi e gli incentivi previsti dalla legge cadrebbero nel vuoto: da qui il termine diritti inespressi.
L’altra responsabilità fa capo all’INPS che, involontariamente, tramite ritardi o errori nelle comunicazioni e negli aggiornamenti delle banche dati provocano la mancata concessione dei diritti inespressi.
Nei prossimi paragrafi vedremo insieme come fare ad aumentare la pensione con i diritti inespressi.
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Aumentare la pensione con i diritti inespressi: come fare
Aumentare la pensione con i diritti inespressi. Dopo aver spiegato in cosa consistono i diritti inespressi, vediamo insieme quali possono essere:
- le integrazioni al trattamento minimo;
- le maggiorazioni sociali;
- l’aumento al milione (per gli invalidi);
- la quattordicesima;
- gli assegni al nucleo familiare (pensionati dipendenti);
- l’assegno familiare (pensionati autonomi);
- maggiorazione per ex-combattenti.
Facciamo alcuni esempi su come aumentare la pensione con i diritti inespressi.
- Se si lavora dopo la quiescenza (dopo essere andati in pensione), i nuovi contributi da lavoro possono far aumentare l’importo della pensione.
- Oppure, nel caso in cui il pensionato dovesse subire un abbassamento del reddito personale, potrebbe avere diritto alla quattordicesima mensilità.
- O ancora: aggiungendo una persona fiscalmente a carico, il pensionato avrà diritto a un aumento della pensione.
Per ogni diritto vantato, l’interessato dovrà compilare un modulo apposito. Nel caso in cui l’INPS dovesse accettare la domanda, si procederà alla ricostituzione della pensione: l’importo dell’assegno verrà rideterminato in base ai diritti acquisiti.

Inoltre, il pensionato può fare richiesta per recuperare gli arretrati maturati, ma non incassati, fino a 5 anni dalla data della domanda.
Infine, per verificare se si prendono i giusti diritti inespressi è fondamentale visionare il modello OBIS/M: si tratta di una busta paga del pensionato, nella quale sono elencati tutti i dati matematici che concorrono alla formazione dell’importo totale.
Per visionarlo è necessario accedere all’area utente sul sito dell’INPS, entrando con le proprie credenziali (SPID, CNS o CIE).
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