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Come aumentare la pensione coprendo i periodi scoperti

Come aumentare la pensione? Ecco tutti gli strumenti a disposizione per ricevere un assegno più alto.

di Carmine Roca

Luglio 2022

I buchi contributivi abbassano l’importo della vostra pensione? Ecco come aumentare la pensione coprendo i periodi scoperti (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Scopri anche come aumentare la pensione quando è troppo bassa, quali soluzioni per la pensione anticipata sono in cantiere in vista del 2023 e perché l’assegno della pensione potrebbe essere più alto il prossimo anno “grazie” all‘inflazione.

INDICE:

Aumentare la pensione: strumenti a disposizione

Il lavoro discontinuo provoca dei buchi contributivi che potrebbero farvi rischiare la pensione o di riceverla con un importo decisamente basso.

La normativa previdenziale consente, però, di coprire i buchi contributivi attraverso strumenti quali i versamenti volontari, la contribuzione figurativa, la ricongiunzione, la pace contributiva e il riscatto dei contributi.

Tutti questi strumenti permettono di aumentare gli anni di contributi accreditati dal lavoratore, per soddisfare le soglie di contribuzione per accedere alla pensione o per aumentare l’importo dell’assegno.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

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Aumentare la pensione: riscatto dei contributi

Una delle possibilità previste dalla normativa per aumentare la pensione è il riscatto dei contributi, ovvero coprire i periodi scoperti da contribuzione pagando l’onere di riscatto.

Si possono riscattare gli anni di laurea, oppure i contributi non versati dal datore di lavoro o ancora i periodi di lavoro prestati con un contratto Co.co.co, prima che diventasse obbligatorio versare i relativi contributi nella Gestione Separata.

Inoltre possono essere riscattati i contributi del congedo per motivi personali o familiari, i periodi privi di contributi figurativi per lavori discontinui o stagionali successivi al 31 dicembre 1996 e pure i periodi di lavoro socialmente utili, nel servizio civile, durante la maternità e le aspettative non retribuite.

Aumentare la pensione: contributi volontari

I contributi possono essere versati anche volontariamente, pagando – talvolta con costi molto elevati – per coprire i buchi contributivi della propria carriera lavorativa.

Il versamento dei contributi deve essere autorizzato dall’INPS.

Un grosso limite dei contributi volontari è che questi non coprono periodi precedenti alla presentazione della domanda, a differenza del riscatto. Infatti, si possono versare i contributi volontari sei mesi prima della data di presentazione dell’istanza.

Aumentare la pensione: ricongiunzione dei contributi

La ricongiunzione contributi è una delle soluzioni che può essere adottata da chi ha necessità di riunificare i contributi versati presso un’unica gestione previdenziale, con l’obiettivo di ottenere un unico trattamento pensionistico.

La ricongiunzione contributi può essere richiesta in qualsiasi momento, ma è importante che i contributi versati non siano stati utilizzati per la liquidazione di una pensione diretta.

La domanda di ricongiunzione contributi onerosa può essere presentata dai lavoratori dipendenti o autonomi all’ente previdenziale presso il quale si intende trasferire i contributi. Possono essere ricongiunti i contributi obbligatori, volontari e la contribuzione figurativa. L’unica eccezione riguarda i contributi versati alla Gestione Separata INPS.

Aumentare la pensione: pace contributiva e contributi figurativi

Un’altra modalità per coprire i buchi contributivi per aumentare la pensione è la pace contributiva.

Con questa opzione si possono riscattare i periodi privi di contributi, solo se non coperti da contributi figurativi o da versamenti in altre gestioni obbligatorie.

La pace contributiva è utilizzabile da chi non è in pensione e ha un’anzianità contributiva maturata prima del 1996.

Restando in tema di contributi figurativi, questi vengono versati quando il lavoratore beneficia di congedi parentali, di periodi di malattia o infortunio, effettua il servizio militare, è in maternità, oppure gode di un periodo di aspettativa per cariche sindacali o cariche pubbliche.

Aumentare la pensione
Aumentare la pensione.

Aumentare la pensione: servizi a domanda e senza domanda

Coprire i buchi contributi può avvenire tramite la presentazione di una domanda o il pagamento di un onere, oppure liberamente.

Non occorre alcuna domanda per i contributivi derivanti dal:

Questi periodi contributivi, invece, sono valutabili a domanda:

Per quanto riguarda l’astensione obbligatoria della maternità al di fuori del rapporto di lavoro, in presenza di almeno 5 anni di contributi, questi vengono riconosciuti a domanda, a prescindere dalla collocazione temporale. L’accredito dei contributi vale sia per il diritto che per la determinazione della pensione.

Per ciò che concerne l’astensione facoltativa per maternità, l’articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 151 del 2001, prevede il riscatto dei contributi, a patto che la richiedente soddisfi il requisito minimo contributivo di 5 anni.

La domanda va presentata almeno due anni prima del raggiungimento del limite di età per la pensione, oppure 90 giorni dopo la comunicazione dell’interruzione nei casi diversi dal collocamento a riposo per limiti di età o ancora 90 giorni dall’invito agli eredi del dipendente deceduto.

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