Aumentare la pensione vivendo in Tunisia: solo 5% di tasse!

Aumentare la pensione vivendo in Tunisia: come funziona la tassazione agevolata per i pensionati che vivono all'estero e come si ottiene.

4' di lettura

Come aumentare la pensione? Tantissimi pensionati italiani vivono all’estero per godersi più soldi di pensione (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Infatti, lo stato italiano eroga la pensione lorda a chi vive fuori dai confini nazionali. Quei soldi poi sono tassati nel posto dove vive il pensionato.

Il sistema permette di evitare la cosiddetta «doppia imposizione», ma vale soltanto per quei paesi che hanno stipulato un patto con l’Italia.

Fra questi c’è la Tunisia, forse il luogo più conveniente, dal punto di vista economico, per un pensionato che decide di trasferirsi all’estero. La tassazione sulle pensioni è infatti pari al 5%!

INDICE:

Aumentare la pensione vivendo in Tunisia, come funziona

La Tunisia ha stretto un accordo bilaterale con l’Italia che consente ai pensionati italiani di vivere nel paese nordafricano essendo soggetti solo alla tassazione del luogo.

Quindi, l’Italia versa la pensione lorda al pensionato e questo, rispettando le regole nazionali e locali del posto dove vive, versa le tasse dovute.

In Tunisia si paga, sui redditi da pensione di questo tipo, il 20% sul 20% del lordo percepito. Si paga quindi solo il 5% di tasse.

Per intenderci, su una pensione lorda di 2.000 euro al mese, in Tunisia, si pagano 100 euro di tasse; in Italia se ne pagherebbero 500, applicando il 25% del secondo scaglione Irpef.

Il netto in Italia sarebbe quindi di 1.500 euro; quello in Tunisia di 1.900.

Importante: la Tunisia è uno dei pochi Paesi che concede la tassazione agevolata anche ai pensionati pubblici!

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Aumentare la pensione vivendo in Tunisia, il costo della vita

Oltre all’evidente vantaggio sull’assegno percepito, c’è anche quello legato al costo della vita: decisamente più basso.

Ultimamente c’è stato un rincaro dei prezzi anche in Tunisia, ma la differenza è ancora notevole.

Basti pensare che affittare una villetta in uno dei luoghi più gettonati della Tunisia, come Hammamet, costa circa 500 euro al mese. Un altro esempio: riempire il carrello della spesa non costa mai più di una cinquantina di euro. Senza contare che il pesce fresco costa davvero poco ed è, generalmente, di qualità.

Una coppia che abbia soltanto 700 euro di pensione può vivere in Tunisia, ma arriverebbe a stento a fine mese. Avrebbe più senso trasferirsi con un assegno più alto, proprio per approfittare del costo della vita e della tassazione agevolata.

Aumentare la pensione vivendo in Tunisia, svantaggi

Lo svantaggio più grande è certamente legato ai servizi pubblici. In un Paese dove si pagano meno tasse è ovvio che i servizi pubblici siano più carenti.

I pensionati poi, che hanno di norma un’età avanzata, sono più soggetti a problemi di salute. Per questioni sanitarie quindi, spesso, si preferisce affidarsi a cliniche private con un’impostazione più «europea», sia per la preparazione che per i prezzi…

Altri problemi sono legati all’adattamento al clima, all’atmosfera e al fatto che comunque si tratta di un paese musulmano, liberale, ma con delle regole di buonsenso da rispettare.

Aumentare la pensione vivendo in Tunisia: solo 5% di tasse!
Aumentare la pensione vivendo in Tunisia: solo 5% di tasse!

Aumentare la pensione vivendo in Tunisia, procedura

La prima cosa da fare è ottenere la residenza fiscale in Tunisia e per farlo bisogna viverci per almeno 183 giorni all’anno.

Inps verificherà se effettivamente vi siete trasferiti lì, quindi non provate a fare i furbi, altrimenti vi verrà sempre applicata la tassazione italiana. I controlli sono ricorrenti e rigorosi.

Una volta ottenuta la residenza fiscale dovrete compilare diversi moduli, generalmente accettati dai paesi partner dell’Italia. Consigliamo, vista la delicatezza del tema, di farci seguire da patronati esperti nel settore.

Comunque, i moduli sono questi:

  • CI531-EP-I/1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I/2 modulo italiano-francese (quello più adatto per la Tunisia);
  • CI533-EP-I/3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I/4 modulo italiano-spagnolo.

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