Busta paga più alta: cifre e istruzioni ufficiali dell’INPS

Busta paga più alta. Scopri quali sono tutte le cifre in base alla retribuzione e le varie istruzioni ufficiali ddiramate dall'INPS.

7' di lettura

Busta paga più alta. Vediamo insieme quali sono le cifre e le istruzioni ufficiali da seguire secondo le indicazioni pubblicate dall’Inps (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo come funziona il meccanismo di decontribuzione al 2 per cento promossa dal governo Draghi e quali sono le cifre degli aumenti.

INDICE:

Busta paga più alta: la decontribuzione al 2 per cento

I tanto attesi stipendi più alti sono finalmente arrivati.

A ottobre entrerà in vigore, fino a fine 2022, la riforma sulla decontribuzione fiscale voluta dal governo Draghi.

In sostanza i lavoratori dovranno versare il 2% di contributi in meno allo Stato. Questo provvedimento ha valore retroattivo.

Vale infatti a partire dallo scorso luglio e per tutto il 2022 compreso di tredicesima. Entro dicembre quindi, saranno accreditati anche gli arretrati.

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Busta paga più alta: il messaggio Inps

L’Inps ha pubblicato tutti i chiarimenti in merito alla busta paga più alta grazie alla decontribuzione al 2%.

L’ente di previdenza sociale ha confermato tutte le indiscrezioni precedenti di cui già vi avevamo parlato sul nostro sito.

In particolare, ha sottolineato che hanno diritto al bonus sui contributi in busta paga solo i lavoratori dipendenti con retribuzione imponibile mensile non superiore a 2.692 euro.

In più, il bonus è stato esteso anche alla quattordicesima. In questo caso è fondamentale che l’importo riconosciuto, sommato alla retribuzione del mese di riferimento, non superi la soglia dei 2.692 euro.

Busta paga più alta: le cifre

In base alla retribuzione, variano le cifre della busta paga più alta.

Essendo una decontribuzione che si basa sulla percentuale dello stipendio o del salario erogato, chi guadagna di più otterrà un beneficio maggiore.

In particolare:

  • con reddito annuo pari a 8mila euro => ci sarà un aumento mensile di 12,31 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 10mila euro => ci sarà un aumento mensile di 15,38 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 15mila euro => ci sarà un aumento mensile pari a 23,08 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 20mila euro => ci sarà un aumento mensile di 30,77 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 25mila euro => ci sarà un aumento mensile pari a 38,46 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 30mila euro => ci sarà un aumento mensile di 46,15 euro lordi;
  • con reddito annuo pari a 34.996 euro => ci sarà un aumento mensile pari a 53,84 euro lordi.

Busta paga più alta: le modalità di applicazione della decontribuzione

L’Inps ha poi comunicato le modalità di applicazione della decontribuzione. A livello operativo non cambia, almeno fino a questo mese: i datori di lavoro potranno esporre l’esonero spettante seguendo le indicazioni già fornite in merito all’esonero dello 0,8 per cento già in vigore nei mesi scorsi.

La procedura cambierà a partire da ottobre con la modifica dei codici da usare. Come ha specificato l’Inps bisognerà valorizzare «secondo le consuete modalità, l’elemento “Imponibile” e l’elemento “Contributo” della sezione “Denuncia Individuale“.

In particolare, nell’elemento “Contributo” deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese».

I nuovi codici da usare da ottobre: guida alla compilazione

Come scrive l’Inps, da ottobre dovranno essere usati dei codici differenti per applicare la decontribuzione al 2 per cento e in particolare (si riporta quanto detto dall’ente nazionale):

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore “L094”, avente il significato di “Esonero quota di contributi previdenziali IVS a carico dei lavoratori Articolo 20 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115”;
  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito l’importo della retribuzione imponibile corrisposta nel mese di riferimento, al netto della tredicesima;
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno e il mese di riferimento dell’esonero;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo dell’esonero che questa volta è pari al 2 per cento dei contributi IVS a carico dei lavoratori.

Per quanto riguarda invece l’applicazione della decontribuzione alla tredicesima:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore “L095”, che ha come significato “Esonero quota di contributi previdenziali IVS a carico dei lavoratori Articolo 20 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 – Rateo tredicesima mensilità”;
  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito l’importo della retribuzione imponibile relativo al rateo della tredicesima mensilità (valore massimo ammesso pari a 224 euro);
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno e il mese di riferimento dell’esonero;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo dell’esonero che è pari al 2 per cento dei contributi IVS a carico dei lavoratori.

Si conferma l’utilizzo del codice già in uso “L025” nella denuncia di dicembre 2022, per l’esposizione dell’esonero relativo alla tredicesima mensilità.

Busta paga più alta: le comunicazioni dell'Inps
Busta paga più alta: le comunicazioni dell’Inps

Recupero degli arretrati con busta paga più alta: guida alla compilazione e i codici

Per permettere la fruizione totale dell’esonero anche per i mesi arretrati di luglio, agosto e settembre 2022, i datori di lavoro con dipendenti dovranno, a ottobre, novembre e dicembre, procedere all’esposizione del valore mancante e non ancora rimborsato pari all’1,2 per cento usando i seguenti codici:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore “L096”avente il significato di “Integrazione 1,2% esonero quota di contributi previdenziali IVS a carico dei lavoratori Art. 1, comma 121, Legge 30 dicembre 2021, n. 234”;
  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito l’importo della retribuzione imponibile corrisposta nel mese di riferimento, al netto della tredicesima;
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno e il mese di riferimento dell’esonero;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo dell’integrazione pari all’1,2 per cento dei contributi IVS a carico dei lavoratori.

Per quanto riguarda invece la tredicesima:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore “L097” avente il significato di “Integrazione 1,2% esonero quota di contributi previdenziali IVS a carico dei lavoratori Art. 1, comma 121, Legge 30 dicembre 2021, n. 234 – rateo tredicesima mensilità” qualora si sia provveduto alla cessazione del rapporto di lavoro durante le mensilità in oggetto;
  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito l’importo della retribuzione imponibile corrisposta nel mese di riferimento, al netto del rateo di tredicesima;
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno/mese di riferimento dell’esonero;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo dell’integrazione pari all’1,2 per cento dei contributi IVS a carico dei lavoratori.

Per qualsiasi chiarimento rimandiamo il tutto al messaggio Inps ufficiale pubblicato sulla piattaforma dell’ente previdenziale nei giorni scorsi.

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