Aumento assegno unico 2023 anche per chi prende l’Rdc?

Alcune famiglie hanno esposto dei dubbi sull’aumento assegno unico 2023 con Rdc: vale la stessa regola di chi fa domanda?

6' di lettura

In base alla bozza della manovra finanziaria, dal prossimo anno ci saranno diversi cambiamenti da più punti di vista: tra questi rientrano anche gli aumenti della misura per figli a carico, l’assegno unico universale. Eppure non è chiaro se l’aumento dell’assegno unico 2023 con Rdc sarà lo stesso di coloro che non percepiscono il Reddito di cittadinanza. Facciamo chiarezza (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

In merito alle indicazioni inserite nella bozza della legge di bilancio 2023, sono emerse diverse informazioni sull’aumento dell’assegno unico per le famiglie con figli di età inferiore a un anno o da 0 a 3 anni in caso di famiglie numerose.

Nel testo, però, non si fa esplicito riferimento ai nuclei che percepiscono il Reddito di cittadinanza e ricevono ogni mese l’integrazione per figli fiscalmente a carico. Ecco perché nei prossimi paragrafi cerchiamo di capire come funzionerà l’aumento assegno unico 2023 con Rdc.

Nel frattempo, l’INPS ha annunciato una nuova data di accredito per gli arretrati dell’assegno unico senza Rdc, ossia il 9 dicembre 2022.

Indice

Aumento assegno unico 2023 con Rdc: serve chiarezza

Il nostro approfondimento prende spunto dalla domanda di un’utente che ha condiviso con noi questo dubbio: “anche chi prende il reddito di cittadinanza e ha 3 figli a carico avrà il 50 % di aumento? Grazie

La domanda fa riferimento alle previsioni dell’assegno unico nel 2023 in base a quanto è indicato nella bozza della legge di bilancio 2023. Infatti, l’idea del governo sarebbe di aumentare del 50% l’importo dell’assegno unico per figli con meno di 12 mesi o fino all’età di 3 anni in caso di famiglie numerose (con tre o più figli).

Visto che non si fa esplicito riferimento ai nuclei familiari che percepiscono il Reddito di cittadinanza, il dubbio della nostra utente è più che lecito. Ma allora come sapere la verità?

Dunque, sulla base di quanto è scritto nel testo, l’aumento vale per tutte le famiglie con figli a carico che rientrano nei requisiti, quindi anche coloro che ricevono l’assegno unico su Rdc. Ovviamente, per avere informazioni certe sull’argomento bisogna aspettare la pubblicazione dei decreti attuativi, in cui saranno inseriti tutti i dettagli.

In attesa di avere aggiornamenti sui destinatari dell’aumento dell’assegno unico, forse è il caso di vedere in modo più approfondito come si interverrà sull’assegno universale dall’anno prossimo. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news sull’Assegno Unico e i bonus per famiglia ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Nel video di seguito forniamo degli esempi pratici sull’aumento assegno unico 2023 con Rdc e senza.

Leggi la tabella con gli importi aumentati dell’assegno unico nel 2023 in base all’ISEE.

Aumento assegno unico 2023 con Rdc e senza: come cambierà

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che sull’aumento assegno unico 2023 con Rdc non ci sono notizie certe, ma supponiamo che i cambiamenti riguarderanno tutti allo stesso modo, purché si rispettino i requisiti richiesti. Ma quali sono questi requisiti e come cambierà precisamente l’assegno unico dal prossimo anno?

Dunque, per quanto rigurda le novità che saranno applicate all’assegno unico nel 2023, la manovra finanziaria prevede l’aumento dell’importo base fino al 50% per due tipi di nuclei familiari:

  • le famiglie con un figlio o figlia fino a un anno di età (12 mesi);
  • le famiglie numerose, ossia con tre o più figli, di cui almeno uno entro i tre anni di età.

Chiaramente, la cifra cambia in base alla fascia ISEE di appartenze della famiglia. Per esempio, in caso di ISEE fino a 15mila euro e figli entro il primo anno di vita, saranno riconosciuti 87,5 euro in più sull’assegno unico, per poi scendere a un massimo di 25 euro in più in caso di ISEE superiore a 40mila euro.

Di conseguenza, con un reddito ISEE basso (fino a 15mila euro l’anno) l’assegno unico sarà di 262,5 euro al mese; mentre con un reddito ISEE alto (oltre 40mila euro annui) la cifra passerà da 50 a 75 euro al mese.

Lo stesso discorso vale anche per le famiglie numerose con figli fino a tre anni, con l’unica differenza che l’aumento del 50% non è previsto in caso di ISEE superiore a 40mila euro.

Attraverso questo incremento dell’assegno unico, il governo vuole incentivare le nascite, supportando soprattutto le famiglie in difficoltà economica. Inoltre, da marzo 2023, tutti gli importi dell’assegno unico saranno adeguati all’inflazione.

Aumento assegno unico 2023 con Rdc: cosa cambierà?

Aumento assegno unico 2023 con Rdc e non solo: maggiorazioni per disabili

L’aumento del 50% dell’assegno unico previsto dalla manovra del 2023 non è l’unica grande notizia riguardante il contributo economico per figli a carico.

Infatti, anche se non si tratta di una vera e propria novità, con la legge di bilancio 2023 vengono confermate e rese strutturali le maggiorazioni previste per i figli con disabilità e introdotte dal Decreto Semplificazioni (dl 73/2022). A tal proposito, il governo ha stanziato 175 milioni di euro per il 2023.

Ciò vuol dire che anche per il prossimo anno, alle famiglie con almeno un figlio disabile saranno riconosciute queste maggiorazioni:

  • per figli minorenni o maggiorenni fino a 21 anni: maggiorazione che va da 85 a 105 euro a figlio, in base alla gravità della disabilità (disabilità grave, disabilità media o non autosufficienza);
  • maggiorazione fino a 120 euro mensili per le famiglie con ISEE non superiore a 25mila euro che l’anno scorso percepivano gli ANF e quindi sono state danneggiate dall’introduzione dell’assegno unico.

Per quanto riguarda i figli disabili con più di 21 anni, le suddette maggiorazioni non sono previste, ma gli importi base dell’assegno unico saranno gli stessi di quelli per i figli di età inferiore a 21 anni.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie