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Aumento delle pensioni 2022: esempi di calcolo e tabelle

Nel 2022 ci sarà un aumento delle pensioni. Usa questi facili esempi di calcolo e le tabelle per capire quanto ti spetta.

di The Wam

Dicembre 2021

Ci sarà un aumento delle pensioni nel 2022? Come funziona la rivalutazione? Abbiamo pubblicato le tabelle ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, eppure i dubbi sull’adeguamento delle pensioni sono ancora tanti. Qui faremo degli esempi di calcolo, molto pratici, per rendere più chiaro il cosiddetto meccanismo di perequazione. (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook)

Nell’articolo vedremo:

INDICE

Aumento delle pensioni nel 2022: come funziona la rivalutazione

Una premessa fondamentale è legata al ruolo della rivalutazione della pensioni. Con questo termine ci riferiamo a quel meccanismo che, ogni anno, fa aumentare i trattamenti previdenziali rispetto al costo della vita.

L’adeguamento delle pensioni viene anche detto perequazione. E’ chiaro che se i costi della vita aumentano, per esempio per effetto dell’inflazione, anche l’importo del trattamento previdenziale aumenterà.

In ogni caso, non vogliamo alimentare false speranze, quest’anno l’aumento mensile va dai 25 ai 73 euro lordi. Il massimo dell’integrazione, però, spetta a chi ha trattamenti previdenziali superiori a 5mila euro.

La motivazione è presto spiegata: chi ha pensioni più elevate, durante il periodo lavorativo, in media ha versato contributi più alti. 

La rivalutazione avrà effetto anche sulle misure di sostegno destinate a chi riceve assegni davvero bassi: ci riferiamo alla pensione minima e all’assegno sociale.

Il trattamento minimo salirà da 515,58 euro a 523,34 euro, mentre l’assegno sociale sarà incrementato da 460,28 euro a 468,10 euro. Sì, pochi spiccioli.

Un’altra premessa fondamentale, quando leggete notizie sulla previdenza, fate attenzione a questi aggettivi: “netto” e “lordo”. Nel caso della rivalutazione l’aumento è lordo, quindi sarà poi ridotto dalla tasse.

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Aumento delle pensioni nel 2022: le tabelle con gli importi

Di seguito troverete una tabella con degli esempi di aumento. Nell’esempio viene spiegato quando la rivalutazione è piena e quando, invece, la si effettua solo in parte.  

PensioniAumento lordo mensilePensione lorda 2022Indice di perequazioneRivalutazione applicabile
1500 euro25,50 euro1525,50 euro100%1,7%
2000 euro34,00 euro2034 euro100%1,7%
2500 euro41,76 euro2541 euro90%1,53%
3000 euro48,33 euro3048,33 euro75%1,275%
3500 euro54,70 euro3554,70 euro75%1,275%
4000 euro61,08 euro4061,08 euro75%1,275%
4500 euro67,45 euro4567,45 euro75%1,275%
5000 euro73,83 euro5073,83 euro75%1,275%

Perequazione pensioni 2022: come funziona l’adeguamento?

Per scoprire a che aumento avete diritto (pieno, parziale o minimo) potete usare questo elenco:

Rivalutazione piena (1,7%) – pensione fino a 2062,32 euro

Rivalutazione parziale (1,53%) – pensioni da 2062,33 euro e fino a 2577,90 euro

Rivalutazione minima (1,275%) – pensioni da 2577,91 euro

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Aumento delle pensioni nel 2022: esempi di calcolo con la rivalutazione

Per eseguire i calcoli dovete tenere d’occhio l’indice di perequazione e la relativa rivalutazione provvisoria applicabile. Non fatevi scoraggiare dai termini e andiamo al sodo.

Rivalutazione piena

Per i trattamenti previdenziali fino a 2062,32 euro ci sarà una rivalutazione piena. Avremo quindi un indice di perequazione al 100% e una rivalutazione provvisoria applicabile 1,70%. Le pensioni fino a 2062,32 euro, perciò, aumenteranno di un 1,7% lordo.

Esempio pratico

Una pensione di 2000 euro aumenterà di 34 euro (2000 euro x 1,7%) o (2000:100) x 1,7 = 20 x 1,7 = 34 euro.

Rivalutazione parziale

Per trattamenti previdenziali da 2062,33 euro a 2577,90 euro si applica un aumento lordo di 1,7% per la cifra fino a 2062,32 euro e un 1,53% (90% di indice di perequazione su 1,7%) sul resto dell’importo.

Esempio pratico

L’aumento su una pensione di 2300 euro si calcolerà in questo modo: l’1,7% su 2062,32 euro = 35,05 euro e l’1,53% su 237,68 euro (2300 – 2062,32 euro) = 3,63 euro.

L’aumento mensile lordo complessivo sulla pensione sarà perciò di 38, 68 euro (35,05 + 3,63).

Rivalutazione minima

Per trattamenti previdenziali da 2577,91 euro si applica un aumento lordo di 1,7% per la cifra fino a 2062,32 euro, di un 1,53% (90% di indice di perequazione su 1,7%) per cifre da 2062,33 a 2577,90 e di 1,275% sul resto dell’importo.

Esempio pratico

L’aumento di una pensione di 2700 euro si calcola in questo modo: 1,7% su 2062,32 euro = 35,05 euro, l’1,53% su 518,58 euro (2577,90 – 2062,32) = 7,88 euro e l’1,275% su 122,1 (2700 – 2577,90) = 1,55 euro.

L’aumento mensile lordo complessivo sarà perciò di 44,48 euro (35,08 + 7,88 + 1,55)

Ricordate che si tratta di importi lordi. Significa che su queste somme andranno, poi, applicate le tasse.

Se hai delle domande sulla rivalutazione delle pensioni nel 2022, scrivici su Instagram.

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