Aumento pensione di invalidità, nuovo appello: fate presto!

Aumento pensione di invalidità: nuovo appello dell'ANMIC alla politica. Ecco le richieste e cosa potrebbe accadere nel 2023.

6' di lettura

Aumento pensione di invalidità. Nuovo appello dell’ANMIC alle forze politiche: “Fate presto!“. Ecco le ultime novità in merito (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Aumento pensione di invalidità: l’appello dell’ANMIC

La riforma delle pensioni, con il relativo aumento degli assegni previdenziali proposto da alcuni partiti politici, tiene banco in vista delle imminenti elezioni.

Figli di un dio minore, gli invalidi civili rischiano di rimanere ancora una volta esclusi dal possibile aumento delle pensioni.

Già esclusi dall’elenco dei beneficiari della rivalutazione anticipata del 2% voluta dal Governo Draghi e in arrivo il prossimo mese, per gli invalidi civili si profila un’altra beffa all’orizzonte.

Ad oggi, l’unico partito ad aver avanzato la proposta di un incremento degli importi degli assegni dei trattamenti assistenziali è Fratelli d’Italia: se il partito della Meloni riuscirà o meno a migliorare la vita dei tanti pensionati invalidi, lo dirà il tempo.

Scopri la pagina dedicata alla pensione di invalidità e le agevolazioni collegate.

Intanto il presidente nazionale dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), Nazaro Pagano, ha rivolto un nuovo appello alla politica italiana: non è più immaginabile erogare una pensione poco superiore a 290 euro al mese, considerati il rincaro dei costi dell’energia, il caro-prezzi e le esigenze personali delle persone invalide.

“Si devono individuare immediatamente delle risorse aggiuntive perché il rincaro non può ricadere su queste persone, rispetto alle misere entrate che queste persone purtroppo percepiscono. Vorremmo che la classe politica, che le forze politiche, tutte insieme adottassero interventi a favore di adeguamenti di tutte le pensioni per l’invalidità civile, per le invalidità sensoriali, per invalidità intellettive”, ha dichiarato Pagano nel corso della sua trasmissione ANMIC Informa

Ricordiamo che, ad oggi, l’assegno corrisposto agli invalidi parziali (dal 74 al 99% di invalidità civile riconosciuta) è di 291,69 euro al mese. Lo stesso importo è percepito dagli invalidi totali (100%), ma a condizioni reddituali diverse (il limite di reddito annuo passa dai 5.015,14 euro degli invalidi parziali ai 17.050,42 euro degli invalidi totali).

Ai ciechi parziali, invece, spetta un assegno mensile di 215,35 euro; ai ciechi assoluti una pensione mensile da 315,45 euro.

Anche includendo l’indennità di accompagnamento, pari a 525,17 euro per 12 mensilità (agli invalidi civili) e a 946,80 euro per 12 mensilità (ai ciechi totali), erogata all’invalido riconosciuto non auto-sufficiente, le condizioni di vita non migliorano: urge, quindi, un intervento deciso e immediato in favore dei pensionati invalidi.

Scopri quando è previsto il pagamento del bonus 150 euro per gli invalidi civili e quando con la Legge 104.

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Aumento pensione di invalidità: cosa chiede l’ANMIC

Aumento pensione di invalidità. Abbiamo letto l’ultimo appello – in ordine di tempo – rivolto dal presidente dell’ANMIC ai partiti italiani, senza distinzione di “colore”.

Il tema della disabilità riguarda milioni di italiani, compresi chi assiste un familiare con disabilità grave. Aumentare gli importi miseri delle pensioni e delle indennità di accompagnamento deve essere l’obiettivo principale del nuovo Governo, che verrà fuori dalle elezioni del 25 settembre.

Agire subito e concretamente, dichiara ancora Pagano: “Non abbiamo un privilegio o una preferenza nei confronti di un colore politico. Noi ci rivolgiamo a tutti i partiti politici, a tutte le forze politiche che da qui a qualche settimana saranno presenti in Parlamento.”

In questo articolo vi abbiamo descritto minuziosamente la procedura da seguire per poter richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile.

Ricordiamo, infine, che la pensione di invalidità è compatibile con:

  • l’attività lavorativa, a patto che non si superi un determinato reddito (leggi questo approfondimento di The Wam.net);
  • con le prestazioni erogate a titolo di invalidità per a causa di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una patologia o per una menomazione diversa;
  • con le pensioni dirette di invalidità erogate dall’AGO per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendente, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.

Aumento pensione di invalidità: cosa potrebbe cambiare nel 2023?

Aumento pensione di invalidità. In attesa di capire se ci saranno o meno aumenti degli importi delle pensioni di invalidità, possiamo ipotizzare cosa potrebbe cambiare a inizio 2023, quando è prevista la rivalutazione ordinaria degli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali.

Considerando che l’aumento pensioni di invalidità tiene conto del tasso di inflazione che si è registrato l’anno precedente (in questo caso l’attuale, 2022) e che, ad oggi, l’inflazione è salita all’8%, in teoria gli importi delle pensioni di invalidità dovrebbero aumentare dell’8%.

Il condizionale è d’obbligo, dal momento che le poche risorse a disposizione nelle casse dello Stato si scontrano con l’impatto sui conti pubblici dei costi dovuti all’aumento pensione 2023.

Aumento pensione di invalidità
Aumento pensione di invalidità: cosa chiede l’ANMIC?

Aumento pensione di invalidità. Ci saranno le risorse necessarie per coprire i costi? E di quanto potrebbero aumentare le pensioni di invalidità nel 2023?

L’assegno per invalidi parziali e la pensione di invalidità con l’8% in più arriverebbero a un importo di 315,02 euro (+ 23,33 euro rispetto al 2022). La pensione per ciechi parziali arriverebbe a 232,58 euro (+ 17,23 euro rispetto al 2022), mentre la pensione per ciechi assoluti salirebbe a 340,69 euro (+ 24,24 euro rispetto al 2022).

L’indennità di accompagnamento per invalidi civili, con l’8% in più, arriverebbe a 567,18 euro (+ 42,01 euro rispetto al 2022), mentre l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti arriverebbe a 1.022,54 euro (+ 75,74 euro rispetto al 2022).

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