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Aumento pensione e invalidità a rischio con più inflazione?

Aumento pensione: a rischio con l'inflazione? Cosa potrebbe accadere in caso di PIL alle stelle? Ecco gli scenari possibili e quello più drastico.

di Carmine Roca

Agosto 2022

L’aumento pensione e invalidità costerebbero troppo per le casse dello Stato: assegni a rischio con più inflazione? Ne parliamo in questo articolo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Aumento pensione e invalidità: spesa alle stelle, cosa può accadere?

L’inflazione è alle stelle e l’aumento pensione e invalidità potrebbero essere troppo impegnativi per le casse dello Stato.

A lanciare l’allarme è stato il Ministero dell’Economia, secondo cui la spesa per le pensioni potrebbe crescere a dismisura a causa dell’inflazione record (si ipotizza del 7 o dell’8%).

La spesa per le pensioni potrebbe rappresentare il 16,2% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e ad oggi si guarda al futuro con una giusta dose di apprensione: l’aumento degli importi delle pensioni previsto per il 2023 costringerebbe lo Stato a recuperare risorse economiche per coprire la spesa.

A condizionare la crescita della spesa è il deterioramento del quadro macroeconomico e l’impatto del caro vita, con l’aumento dei prezzi delle materie prime come evidenziato nel report “Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario”.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Di conseguenza, cosa potrebbe comportare l’aumento pensione e invalidità nel breve-medio e nel lungo periodo? Ne parleremo nei prossimi paragrafi.

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Aumento pensione e invalidità: gli scenari possibili

Il nuovo Governo, che verrà fuori dalle elezioni politiche del 25 settembre, avrà subito una brutta gatta da pelare: trovare le risorse economiche per coprire la spesa per le pensioni.

La spesa previdenziale nel biennio 2023-2024 potrebbe aumentare di 0,7 punti di Pil, stando a quanto spiegato dal Ministero dell’Economia (MEF). L’aumento è di circa 13 miliardi di euro.

Sempre secondo il MEF per assorbire l’aumento della spesa previdenziale l’Italia impiegherà almeno 20 anni: la prima legge di Bilancio costringerà il nuovo Governo a compiere scelte drastiche e complicate per fronteggiare l’inflazione e il caro energia.

Il rapporto spesa-Pil secondo gli esperti dovrebbe stabilizzarsi soltanto nel 2030, beneficiando della fine degli effetti dovuti ai costi fronteggiati per Quota 100 e Quota 102 e di un recupero dei livelli occupazionali.

Aumento pensione
Aumento pensione: a rischio con l’inflazione?

Aumento pensione e invalidità: scenario drastico

C’è uno scenario ancora più estremo che preoccupa il MEF e riguarda la crisi energetica: se l’Italia dovesse rimanere senza gas, la spesa previdenziale aumenterebbe drasticamente a causa dell’indicizzazione dei trattamenti all’inflazione.

Secondo il Ministero dell’Economia la crescita della spesa per le pensioni sarebbe pari a 0,7 punti di Pil nel 2023 e di 1 punto nel 2024, con il rischio – in caso di scenario ancora più grave – di un aumento della spesa di 1 punto nel 2023 e di 1,1 nel 2024, con il 17,2% di PIL.

Cosa significa? Che nel caso più estremo possibile il Governo si ritroverebbe costretto a cancellare il meccanismo di rivalutazione degli importi delle pensioni o addirittura a mettere in dubbio il futuro delle pensioni.

Ripetiamo: lo scenario indicato è quello meno ipotizzabile e non c’è da temere per il momento. In ogni caso, prima di decidere per una “rivoluzione” previdenziale, si procederebbe per step intermedi: sicuramente non ci sarebbe un taglio netto dell’aumento delle pensioni.

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