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Aumento pensione minima dal 2 gennaio: importo massimo

Aumento pensione minima dal 2 gennaio: ecco l'importo massimo e le possibili nuove soglie reddituali da rispettare per ottenere l'integrazione al minimo.

di Carmine Roca

Dicembre 2022

Aumento pensione minima dal 2 gennaio: qual è l’importo massimo che può essere percepito? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Aumento pensione minima dal 2 gennaio: ecco l’importo massimo

Gennaio porterà con sé una gradita novità per le pensioni minime, aumentate per effetto della rivalutazione e del mini-bonus previsto dal Governo Meloni, fino al 120% in più degli importi erogati nel 2022.

Come gli altri trattamenti previdenziali e assistenziali, anche la pensione minima godrà di un aumento del 7,3%, come stabilito dal decreto firmato dal ministro Giorgetti lo scorso 9 novembre.

Inoltre, l’attuale esecutivo ha stanziato un ulteriore 1,46% di aumento per le pensioni minime, per una rivalutazione dell’8,76%.

Ricordiamo che questo è il tasso di rivalutazione complessivo, mentre il tasso netto, per le pensioni minime, è del 6,76%. Al tasso complessivo, infatti, va sottratto il 2% anticipato ed erogato nell’ultimo trimestre del 2022, per volontà dell’ex Governo Draghi.

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Le pensioni minime sono così salite da 525,38 euro a 535,89 euro a ottobre 2022 (il 2% in più) e verranno ulteriormente aumentate fino a 571,40 euro al mese (7.428,20 euro l’anno), a partire dal 2 gennaio 2023, il primo giorno di erogazioni delle pensioni di gennaio (il 1° gennaio è un festivo).

Parliamo, dunque, di un aumento pensione minima dal 2 gennaio di oltre 46 euro, con un’aggiunta di 8 euro con il mini-bonus del 20%. Leggi la Circolare numero 135/2022 e il nostro approfondimento sugli importi previsti per le pensioni con la rivalutazione nel 2023.

Prima di continuare a leggere l’articolo sull’aumento pensione minima dal 2 gennaio, ti consigliamo la visione di questo video:

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Aumento pensione minima dal 2 gennaio: a chi spetta e gli esclusi

Aumento pensione minima dal 2 gennaio. Abbiamo visto che la rivalutazione delle pensioni minime 2023 sarà del 120% rispetto al 2022 e che i trattamenti riceveranno un aumento superiore ai 46 euro al mese, a partire dal 2 gennaio 2023.

Ma cos’è la pensione minima? Si tratta di un’integrazione erogata dall’INPS in favore dei pensionati che percepiscono assegni di importo inferiore alla soglia minima prevista dalla legge (nel 2022 è di circa 525 euro, nel 2023, come abbiamo visto, salirà a 571,40 euro).

Chi, nel 2023, prenderà una pensione inferiore a 571,40 euro al mese, avrà diritto all’integrazione e alla pensione minima.

Ricordiamo, però, che l’integrazione al minimo spetta soltanto sulle pensioni calcolate col sistema retributivo o misto. La pensione minima non spetta sugli assegni calcolati con il sistema contributivo puro: ad esempio non spetta ai titolari della pensione di vecchiaia contributiva.

Per ottenere il trattamento minimo è necessario dichiarare un reddito personale non superiore a 7.428,20 euro, ovvero l’importo di un anno di pensione minima, mentre se il richiedente è sposato, dovrà possedere un reddito da coniugato annuo non superiore a 22.284,60 euro, ovvero l’importo di un anno di pensione minima moltiplicato per tre.

Aumento pensione minima dal 2 gennaio
Aumento pensione minima dal 2 gennaio: ecco l’importo massimo.

Con un reddito personale annuo compreso tra i 7.428,20 euro e i 14.856,40 euro (due volte la pensione minima annua), spetta un’integrazione parziale, calcolata sottraendo dalla soglia massima prevista (14.856,40 euro) il proprio reddito annuale, dividendo il risultato per 13 mensilità.

L’integrazione parziale spetta anche possedendo un reddito da coniugato compreso tra i 22.284,60 e i 29.712,80 euro l’anno.

Mentre con un reddito personale superiore a 14.856,40 euro o un reddito da coniugato superiore a 29.712,80 euro non si ha diritto alla pensione minima.

Ai fini del calcolo del reddito si escludono:

Ricordiamo che questi parametri dovranno essere ufficializzati dall’INPS, non appena entrerà in vigore la legge di bilancio che contiene tutte le linee guida sulla rivalutazione delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2023.

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