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Aumento pensione minima maggio, ufficiale: cifre e per chi

Aumento della pensione minima a maggio 2023: ecco la circolare dell'INPS. Come si applicano gli incrementi e a chi spettano? Vediamolo insieme con alcuni esempi.

di Carmine Roca

Aprile 2023

Aumento della pensione minima a maggio 2023: ora è ufficiale, ecco i nuovi importi e chi riceverà gli aumenti (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Aumento della pensione minima a maggio 2023?

L’aumento della pensione minima a maggio 2023 è diventato ufficiale. Con la circolare numero 35 del 3 aprile 2023, l’INPS ha comunicato l’imminente arrivo degli incrementi dell’1,5% e del 6,4% sulle pensioni minime.

Nella circolare non si fa riferimento a date certe, ma è molto probabile che, a maggio 2023, in ritardo di 5 mesi, i titolari del trattamento minimo riceveranno gli aumenti previsti dall’ultima legge di bilancio: una rivalutazione straordinaria che migliorerà gli importi delle pensioni.

Parliamo, infatti, di due diversi aumenti. Il primo, dell’1,5%, spetta ai pensionati “al minimo” di età inferiore ai 75 anni. Il secondo, del 6,4%, è diretto ai pensionati “al minimo” di età pari o superiore ai 75 anni.

Di conseguenza, l’attuale importo maggiorato del 7,3% di rivalutazione, pari a 563,74 euro, verrà aumentato a 572,74 euro al mese per gli under 75 e a 599,82 euro al mese per gli over 75.

Gli aumenti sono fiscalmente imponibili e soggetti a tassazione. Verranno applicati sui trattamenti assoggettabili a IRPEF, tredicesima compresa. Sono escluse, invece, le prestazioni fiscalmente non imponibili, come la quattordicesima e le maggiorazioni sociali.

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Aumento della pensione minima a maggio 2023: come funziona?

Come funziona l’aumento della pensione minima a maggio 2023? Nella circolare, l’INPS garantisce che l’incremento verrà applicato anche se la pensione percepita in pagamento dovesse essere superiore all’importo mensile della pensione minima (563,74 euro), a patto che sia inferiore all’importo maggiorato (572,74 euro o 599,82 euro).

Prendiamo come esempio un pensionato di 78 anni, con una pensione di 585 euro al mese, quindi superiore alla soglia minima di 563,74 euro. Gli spetterà comunque l’incremento di pensione di oltre 14 euro, essendo un over 75.

Con una pensione di 300 euro al mese, come nell’esempio della circolare dell’INPS, ai pensionati con meno di 75 anni spetta un aumento di 4,50 euro (+1,5%) mentre ai pensionati con più di 75 anni tocca un incremento di 19,20 euro (+6,4%).

E se il pensionato dovesse compiere gli anni durante l’anno in corso, passando da 74 a 75 anni di età? In questo caso l’adeguamento verrà riconosciuto a partire dalla mensilità successiva.

Aumento della pensione minima a maggio 2023: e gli arretrati?

Come detto in apertura, l’INPS tramite circolare ha ufficializzato gli incrementi sulle pensioni minime per il 2023 e per il 2024 (sarà uguale per under e over 75, fissato al 2,7%).

Ma manca il riferimento alla data di prima erogazione dell’aumento della pensione minima: sarà a maggio? Molto probabilmente sì.

Quel che è certo, è che l’INPS provvederà a erogare anche gli arretrati non corrisposti da gennaio ad aprile 2024.

Parliamo di circa 34 euro di arretrati per i pensionati di età inferiore a 75 anni e di oltre 144 euro di arretrati per i pensionati che hanno 75 o più anni di età.

Significa che, a maggio 2023, se non dovessero esserci dietrofront da parte dell’istituto, l’assegno di pensione per gli under 75 sarà di circa 606 euro, mentre chi ha più di 75 anni percepirà una pensione complessiva di 745 euro.

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