Aumento pensione minima dal 4 al 7% nel 2023: simulazioni

Aumento pensione minima nel 2023: ecco alcune simulazioni di calcolo tenendo conto della rivalutazione dal 4 al 7%.

4' di lettura

Aumento pensione minima: quale sarà l’importo nel 2023? Calcoliamolo insieme (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Aumento pensione minima: nuovo importo

Aumento pensione minima: a gennaio 2023, gli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali aumenteranno per effetto della rivalutazione ordinaria, calcolata in base all’inflazione registrata nel 2022.

Se nel 2022 la rivalutazione delle pensioni è stata dell’1,9%, nel 2023 a causa della crisi energetica e della guerra in Ucraina, l’inflazione ha toccato livelli altissimi, il più alto dal 1985 ad oggi, arrivando all’8,9% a settembre.

L’inflazione si è riversata sul costo della vita, sui prezzi dei beni di prima necessità, raddoppiati o addirittura triplicati rispetto allo scorso anno. Per proteggere il potere d’acquisto delle pensioni, tra le più basse d’Europa, il Governo Draghi ha provveduto a inserire nel Decreto Aiuti bis la rivalutazione anticipata delle pensioni.

A ottobre, i titolari delle pensioni di importo inferiore a 2.692 euro hanno visto aumentare, leggermente, gli importi delle proprie pensioni.

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Il 2% ha inciso poco o nulla: ad esempio, le pensioni di 1.000 euro sono aumentate di 20 euro, quelle di 1.500 euro di 30 euro, mentre gli assegni di 2.000 euro hanno ricevuto un incremento di 40 euro.

E le pensioni minime? Sicuramente tra i più penalizzati dall’inflazione galoppante sono i titolari dei trattamenti al minimo, di importo pari a 523,83 euro al mese. A ottobre, con la rivalutazione del 2%, questi pensionati hanno ricevuto 10,48 euro in più, per un importo totale di circa 534 euro.

Ricordiamo che a novembre gli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali crescerà dello 0,2% per effetto del conguaglio della rivalutazione 2021 non ricevuta in misura piena dai pensionati. Parliamo di 1 euro e 68 centesimi in più per le pensioni minime, che saliranno a 535,58 euro al mese; di 2 euro lordi in più per gli assegni di 1.000 euro e di 4 euro in più per le pensioni di 2.000 euro.

Una boccata di ossigeno potrebbe essere rappresentata dal Bonus 150 euro, che ai pensionati verrà erogato a novembre in modo automatico, come avvenuto con il Bonus 200 euro. Spetterà ai pensionati con un reddito personale pari o inferiore a 20.000 euro, riferito all’anno di imposta 2021.

A dicembre, invece, arriverà la tanto amata tredicesima, quindi sarà la volta della rivalutazione ordinaria di gennaio 2023 che ritoccherà, verso l’alto, gli importi delle pensioni. Quale sarà l’aumento pensione minima? Ne parleremo nei prossimi paragrafi.

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Aumento pensione minima a gennaio: esempi dal 4 al 7% di rivalutazione

Quale sarà l’aumento pensione minima? Abbiamo visto che a gennaio 2023 gli importi delle pensioni verranno rivalutati per effetto dell’inflazione registrata quest’anno.

A settembre è stato registrato un tasso dell’8,9%. Se tutto restasse invariato, nel 2023 le pensioni potrebbero aumentare sensibilmente. Questo vale anche per la pensione minima.

Ricordiamo che, chi ha ricevuto la rivalutazione anticipata del 2% potrebbe vedersi scalare l’anticipo dalla percentuale della rivalutazione ordinaria: ad esempio, se l’aumento a gennaio dovesse essere dell’8%, chi ha fruito del 2% ora, godrà di un aumento del 6%.

Aumento pensione minima
Aumento pensione minima: simulazioni di calcolo.

In questo articolo proveremo a calcolare il valore dell’aumento pensione minima sulla base degli incrementi dal 4 al 7%, quelli maggiormente ipotizzabili a gennaio.

Se l’aumento pensione minima a gennaio dovesse essere del 4% (con un’inflazione 2022 al 6%), la prestazione, da novembre a 535,58 euro, aumenterebbe di 21,42 euro lordi al mese, oltre 278,46 euro in un anno.

Con una rivalutazione del 5%, invece, la pensione minima riceverebbe un aumento mensile di 26,78 euro, oltre 348,13 euro in un anno.

Alziamo ulteriormente la quota di rivalutazione al 6%: in questo caso l’aumento pensione minima a gennaio sarebbe di 32,13 euro al mese, oltre 417,75 euro in un anno.

Infine, con la rivalutazione al 7%, avremo un aumento pensione minima di 37,49 euro al mese, pari a 487,38 euro in un anno.

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