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Aumento pensione nel 2023, cifre ufficiali: esempi con +7,3%

Aumento pensione nel 2023: il ministro Giorgetti ha firmato il decreto. Rivalutazione del 7,3% in via provvisoria: ecco i nuovi importi.

di Carmine Roca

Novembre 2022

Aumento pensione nel 2023: ecco le cifre ufficiali. Vediamo come cambiano gli importi (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Aumento pensione nel 2023: le cifre ufficiali

Giancarlo Giorgetti, ministro dell’economia e delle finanze del Governo Meloni, ha firmato il decreto per la rivalutazione delle pensioni a partire dal 1° gennaio 2023.

L’aumento e le cifre sono ufficiali: gli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali aumenteranno del 7,3% come da variazione Istat registrata il 3 novembre 2022.

La rivalutazione, dunque, è piuttosto importante. Basti pensare che nel 2022 è stata dell’1,9%: parliamo del 5,4% in più registrato in un solo anno.

Quindi, dal 1° gennaio 2023 le pensioni aumenteranno in misura piena o parziale per i pensionati italiani. Ricordiamo che la rivalutazione non spetta per intero a tutti i titolari di pensione, ma è calcolata sul reddito.

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Spetta in misura piena per chi riceve una pensione inferiore a 4 volte il trattamento minimo. La rivalutazione è al 90% per le pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo e del 75% per le pensioni che superano di 5 volte il trattamento minimo.

Nei prossimi paragrafi vedremo insieme quali saranno i nuovi importi delle pensioni, dal trattamento minimo a salire. Continua a leggere l’articolo.

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Aumento pensione nel 2023: i nuovi importi

Come detto, dal 1° gennaio 2023 le pensioni degli italiani aumenteranno del 7.3%, in via provvisoria. Infatti, considerando l’ascesa dell’indice dell’inflazione nell’anno in corso, la rivalutazione potrebbe ulteriormente salire.

Se fosse così, all’aumento della pensione si aggiungerebbe, nel corso del 2023, un conguaglio, come accaduto a partire novembre 2022, quando i pensionati hanno potuto beneficiare dello 0,2% in più sui loro assegni, per il conguaglio della perequazione 2021.

Ma di quanto sarà l’aumento pensione nel 2023? Chiariamo che dal 7,3% della rivalutazione 2023 va sottratta la rivalutazione anticipata del 2% percepita dai pensionati con assegni fino a 2.692 euro lordi al mese. Di conseguenza la rivalutazione effettiva è del 5,3%.

Partiamo dalle pensioni minime attualmente fissate a 525,38 euro al mese. Col 5,3% in più, i trattamenti al minimo aumenteranno di 27,84 euro al mese, raggiungendo un valore di 553,22 euro al mese a partire dal 1° gennaio 2023.

Un pensionato che percepisce un assegno da 1.000 euro lordi al mese, riceverà un aumento di 53 euro netti al mese. Chi prende 1.500 euro lordi al mese, godrà di un aumento di 110 euro lordi al mese (circa 75 euro netti mensili), mentre chi arriva a 2.000 euro lordi al mese, riceverà un aumento di 100 euro mensili, 1.300 euro in un anno.

Prima di continuare a leggere, scopri quanto si prende di pensione con:

Aumento pensione nel 2023
Aumento pensione nel 2023: il ministro Giorgetti ha firmato il decreto, ecco i nuovi importi.

Aumento pensione nel 2023: rivalutazione ridotta, per chi?

Aumento pensione nel 2023. La rivalutazione viene ridotta al 90% di 5,3% (4,77%) a partire dagli assegni superiori a 2.101,52 euro lordi al mese. Quindi, chi percepisce una pensione compresa tra 2.101,52 euro e 2.626,90 euro, riceverà un aumento del 4,77%. Ad esempio, una pensione da 2.500 euro lordi al mese, aumenterà di 164,25 euro lordi al mese (circa 100 euro netti).

La rivalutazione subirà un’ulteriore decurtazione al 75% (3,97%) per gli importi compresi tra i 2.626,90 euro lordi al mese e i 2.692 euro lordi al mese. Quindi, chi percepisce una pensione da 2.650 euro al mese riceverà un aumento di circa 105 euro.

Sopra i 2.692 euro lordi al mese spetta una percentuale di rivalutazione del 5,47%. Quindi, chi prende 3.000 euro lordi al mese riceverà un aumento di circa 164 euro al mese. Chi arriva fino a 4.000 euro lordi al mese, può godere di quasi 220 euro al mese.

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